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Epicrisi della domenica 2 agosto. (30). Le nuvole di parole

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di Sandro Russo

 

Negli ultimi anni sui giornali e sul web si è fatto un gran parlare delle “nuvole di parole” o tag cloud: letteralmente “nuvole di etichette”.
…Cosa essere mai? – direbbe il buon selvaggio.
…E ch’ cazz’è – direbbe il nostro Giggino.

Per dirla in termini molto semplici, è la rappresentazione visiva in forma di nuvoletta (cloud) delle etichette (tag) o parole-chiave usate in un testo, in un discorso, o anche in un sito web.

Per il noto innamoramento per l’ultima novità del web, alla sua divulgazione, sono state proposte analisi in questa chiave dei testi più disparati, dai discorsi di insediamento dei presidenti americani (da Lincoln a Obama), ai discorsi dei politici italiani, perfino di opere di Dante e Manzoni.

Naturalmente con entusiasti e detrattori…

Obama tag cloud. Insediamento 1° mandato

Tag cloud del discorso di insediamento di Obama al 1° mandato

lincolnfirstcopy

Il discorso di insediamento di Lincoln al 1° mandato e (sotto) al 2° mandato

lincolnsecondcopy

bossicloud

Tag cloud di un discorso di Bossi

dante_inferno_vii

Tag cloud del Canto VII dell’Inferno di Dante

Gospel. tag cloud

Tag cloud di testi di canzoni gospel

Ci dovremmo dotare di questo sistema e sottoporre ad analisi di testo gli articoli della settimana sul sito: ne verrebbero fuori informazioni curiose!
Pensate… Una tag cloud degli articoli di Sang’ ’i Retunne! O dei commenti di Vincenzo Ambrosino!

Ebbene, smanettando sul web, ci siamo dotati anche di questo skill (…diavoli di trinariciuti! …non si fanno mancare niente!)

Tag cloud. Epicrisi (30). Round edge

Tag cloud della presente epicrisi e (sotto) immagine dell’epicrisi della scorsa settimana (leggi qui)

Tag Cloud Rosanna. Last week
Ma nel piccolo, cerchiamo di continuare a fare del nostro meglio con l’arcaico strumento dell’epicrisi settimanale…

Ad un’occhiata complessiva, pare che nei ventidue articoli di questa settimana l’argomento clou sul sito sia stato “Ventotene” (nel titolo di ben cinque articoli e qua e là nominata nei testi).

Abbiamo cominciato alla fine della settimana scorsa, con i commenti relativi al Convegno di Ventotene della CGIL sull’Europa e l’auspicio che possa ripartire là dov’è nata l’idea stessa di Unione Europea.

Convegno Ventotene. Assenso Camusso D'Alema

 Da sin.: Geppino Assenso, Susanna Camusso e Massimo D’Alema al Convegno di Ventotene

Ventotene ha imperversato sul sito anche per altre manifestazioni culturali: cinematografiche, per esempio, e anche musicali, qualche volta spartite con Ponza, come per il Festival di Chitarra.

Ancora insieme – ma con approcci diversi – le due isole affrontano le problematiche legate alla gestione dell’acqua: secondo il ‘verbo’ della Regione, riportato dalla stampa ed entusiasticamente abbracciato dal sindaco di Ponza o, all’opposto sul sito, con i distinguo inerenti, del consigliere d’opposizione Franco Ferraiuolo.

Un ultimo articolo, piuttosto simbolico, ha ancora riguardato Ventotene: Lo Stracquo” sbarca a Ventotene
A ben leggere tra le righe si è trattato di una deportazione…

Lo stracquo sbarca a Ventotene
A quanti quelle immagini – di malinconico affastellamento di materiali della ‘gloriosa’ Mostra dello Stracquo, a bordo della ‘gloriosa’ Maria Maddalena -, non hanno ricordato le tristi vicende dei nostri emigranti partiti a cercar miglior fortuna presso altri lidi, perché la loro patria si era dimostrata inospitale e matrigna..?
Mò ‘nce vò: “Partono i bastimenti…”

Estate, tempo di convegni, spettacoli e varie attività ludiche, anche di repliche, come per la riproposizione su Rai Uno della fiction di successo dello scorso anno girata a Ponza.
Sul sito ne presentiamo un ampio florilegio, con qualche resoconto degli incontri di Ponza d’Autore (1) e (2) che collezionano bei commenti dal ‘civile dissenso’ allo ‘sdegno militante’ (dopo il ‘misurato plauso’ per la serata d’esordio con Sammy Basso)

E veniamo alle gondole veneziane, incolpevoli protagoniste (sul sito) di un Memo e di un siparietto antropologico dell’ineffabile Sang’ ’i Retunne.

Ma allora – si dirà… – queste vivaci manifestazioni culturali e ludiche mica sono solo a Ventotene? Non si può dire che a Ponza manchino! …Non è vero?

Sì e no!

È che le due isole inizialmente “sorelle” (o almeno ‘cugine”) negli ultimi anni si sono distanziate anni luce per significati, rispetto del patrimonio culturale locale e tipologia delle manifestazioni…

Scrivevamo circa un anno fa in uno dei primi Memo dedicati a Ponzaestate:
“Quanto è ponzese “Ponza Estate 2014″? Quanto esprime, quanto valorizza della nostra cultura?”

Avevamo cominciato male nel 2013, con una desolata pista di pattinaggio su ghiaccio (?) posizionata in un primo tempo sul piazzale di Chiaia di Luna e poi – visto l’affollamento (!) – spostata a Giancos, prima di essere ‘pietosamente’ rimossa.

Pista di pattinaggio a Chiaia di Luna. Ponza Estate 2013

Pista di pattinaggio su ghiaccio a Chiaia di Luna: Ponzaestate 2013

E che dire del trenino ‘lillipuziano’ dell’estate 2014?

Ma un artista non è tale se non supera se stesso e quest’anno quella gran testa si è inventata le gondole veneziane a Ponza; per non parlare della baby-discodance, prima a Sant’Antonio e poi anche a Le Forna: vero addestramento alla fatuità e al consumismo fin dalla più tenera età!

Che dire?
Un sistematico affossamento e la progressiva espropriazione dei valori dell’isola come i Ponzesi la conoscono e la riconoscono; un non richiesto traghettamento verso un nuovo che non condividiamo e che nessuno (nessuno!) sa dove porterà…
Ma avremo certo occasione di riparlarne…

Chiudiamo con degli articoli di tutt’altra rilevanza.
Le notizie di due persone – diversissime tra loro – che sono venute a mancare.
Di Nino Codagnone , di cui abbiamo ricevuto tardiva informazione; di Pino Vitiello sulla cui figura hanno postato commossi ricordi Enzo Di Giovanni e un amico in ‘Commenti’…

Infine la mia personale chiusa su due scritti che parlano di poesia e di memoria…

Un’esperienza di insegnamento di poesia haiku a ragazzini della prima classe delle Superiori descritta da Bruno Santoro al suo debutto sul Sito. Che mi ha fatto ricordare (e cercare) una frase di Camus: “la Bellezza non fa le rivoluzioni, ma verrà un giorno in cui le rivoluzioni avranno bisogno della Bellezza” – dove i termini Bellezza e Poesia possono essere scambiati, mantenendo vera l’asserzione.

Quindi lo scritto di Gabriella Nardacci: Mia madre e l’acqua di colonia, che sottolinea una volta di più la funzione di cerniera della nostra generazione – quella dei Redattori del sito con la lodevole eccezione di Martina – memori di un passato che non possiamo né vogliamo dimenticare, garanti di stabilità e continuità agli occhi dei nostri vecchi e pronti a passare il testimone ai giovani, se solo volessero prenderlo…

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