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La felicità secondo “Ponza d’Autore”

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di Silverio Lamonica

Ponza d'Autore

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La rassegna “Ponza d’Autore”, com’è noto, è nata sette anni fa grazie all’iniziativa di Gian Luigi Nuzzi e di Gennarino Greca (Hotel Santa Domitilla). Venivano presentati libri di autori noti. Quest’anno gli organizzatori hanno deciso di “uscire fuori dal seminato”, trattando i tabù. Appunto ieri, il tabù da trattare era “la felicità”.

Prima della manifestazione, alcuni addetti hanno distribuito ai presenti un bicchiere di prosecco ghiacciato, sperando – forse – di far tollerare meglio certe digressioni (il drink – per prassi – segue le manifestazioni culturali, non le anticipa).

In apertura è stato invitato a salire sul palco il sindaco Vigorelli, il quale ha annunciato l’arrivo delle gondole nel mare di Ponza; quasi un gemellaggio con la mitica Venezia, anche se i due luoghi turistici hanno entrambi un fascino irresistibile ma per motivi del tutto diversi. Nuzzi e Parenzo hanno fatto da “spalla” a Emanuela Aureli nelle sue insuperabili imitazioni della Carrà e di Mara Venier, anche lei desiderosa di provare l’ebbrezza della gondola tra le onde ponziane.

Emanuela Aureli

Il “dibattito” è proseguito tra battute e provocazioni a volte gratuite di Giuseppe Cruciani e Roberto d’Agostino; quest’ultimo ha tracciato la sua biografia: ha ricordato i suoi trascorsi di bancario e in tale veste ha scoperto che la quasi totalità degli italiani evadeva le tasse, grazie alla D.C. che in questo modo assicurava a tutti la felicità, anche perché garantiva tutti i servizi grazie all’incremento del debito pubblico.

Sono quindi seguite osservazioni e battute “pruriginose” su qualche personaggio politico di primo piano, che ormai lasciano il tempo che trovano. Giusta ed opportuna, a tale proposito, l’osservazione di Simona Ventura, signora dello spettacolo e non solo: “La sfera privata va protetta”.

Simona Ventura

L’interesse dell’uditorio è andato progressivamente scemando e il numero delle sedie vuote saliva in parallelo.

Io sono rimasto fino alla fine, imperterrito come Totò: “Voglio proprio vedere questo qui dove vuole arrivare!” E l’attesa è stata premiata, perché, su sollecitazione di Nuzzi, D’Agostino ha rievocato “lo schiaffo a Sgarbi” nel corso di una trasmissione televisiva diretta da Giuliano Ferrara.

roberto d'agostino

Fra me e me ho detto: “E io mica mi chiamo Vittorio!”

ma tu sei felice

Silverio Lamonica in condivisione con www.buongiornolatina.it

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Lo schiaffo di un irriconoscibile D’Agostino (giovane e senza barba, a Sgarbi, nel 1991 – Da YouTube (inserimento a cura della Redazione)

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1 commento per La felicità secondo “Ponza d’Autore”

  • Giorgio Pirone

    Domenica sera ero nella nostra amata isola e ingolosito dai nomi che avevo letto sui manifesti, che avrebbero partecipato alla rassegna, ho deciso con mia moglie di scendere alla caletta per ascoltare il dibattito sulla felicità. Il mio lavoro mi porta ad ascoltare frequentemente radio 24, che trovo interessante e molto ben frequentata, tranne che per “la zanzara” una trasmissione che tutte le sere tratta argomenti di attualità con grande seguito, ma purtroppo condotta da Giuseppe Cruciani e dal suo collaboratore David Parenzo. Quelle poche volte che resisto all’ascolto della trasmissione noto un atteggiamento aggressivo e volgare di Cruciani e Parenzo con i poveri malcapitati che telefonano e non gli stessi modi bruschi con personaggi “pubblici”.
    Ma quello che ho ascoltato domenica sera, grazie al contributo di D’Agostino, ha raggiunto livelli così bassi che me ne sono dovuto andare via dopo pochi minuti, e non ero il solo ad abbandonare disturbato la conferenza…
    Una conferenza che ha avuto come argomento le pulsioni sessuali dell’ex premier italiano e la pratica dello sbiancamento delle parti intime in voga pare nell’alta società. Ora mi domando e vi domando questa è cultura? Questa rassegna attira turismo? Questi personaggi sono stati pagati? Tornando a casa ho trovato in un cassetto un volantino del Premio Ponza per il giornalismo del 1992… Nella giuria il presidente era Jas Gawronski e fra i giurati leggo nomi altisonanti come Claudio Angelini, Arrigo Petacco, Stanislao Nievo, Gigi Proietti ed altri ancora.
    Forse prima di organizzare eventi per il 2016 si dovrebbe andare a rivedere cosa si è fatto di buono in passato.

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