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“Ponza d’Autore”, settima edizione dedicata ai tabù

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di Luisa Guarino
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Da sabato 18 luglio a domenica 2 agosto si svolgerà a Ponza la settima edizione di “Ponza d’Autore”, rassegna culturale senza alcun finanziamento pubblico, ideata dal giornalista Gianluigi Nuzzi, e che ha il patrocinio del Comune di Ponza e della Regione Lazio. L’edizione 2015, sempre curata da Gianluigi Nuzzi e David Parenzo con la collaborazione di VisVerbi e dell’albergatore Gennaro Greca, è dedicata ai #tabù del nostro tempo. “Il tabù è come un muro immaginario tra noi e il futuro, rallenta l’evoluzione. E’ un freno a mano tirato sul cambiamento della res publica, l’evoluzione della famiglia, il miglioramento dei sistemi economici e produttivi – spiegano gli organizzatori -. Il tabù si annida nelle maglie di chi teme la perdita di privilegi corporativi e sociali, non guarda oltre il proprio domani incapace di visioni collettive. I tabù quindi sono disabilità nostre quando siamo incapaci di percepirli nell’informazione, nella società multietnica e anche nell’economia”.

Il fitto programma di Ponza d’Autore prevede oltre 40 relatori: grandi nomi del giornalismo, intellettuali, opinionisti (categoria sempre più diffusa), ma anche imprenditori, politici e magistrati. Saranno loro i protagonisti dei diversi pensatoi: serrati faccia a faccia e dibattiti aperti in cui gli ospiti racconteranno come hanno infranto i tabù che hanno incontrato sul loro cammino. Dal ministro Giuliano Poletti a Vittorio Sgarbi, da Sammy Basso a Bruno Vespa, passando da Paolo Mieli, Roberto D’Agostino, Lisa Ferrarini, Carlo Freccero, Giuseppe Cruciani, Maurizio Belpietro. E poi ancora Candida Morvillo, Peter Gomez, Mario Adinolfi, Barbara Palombelli, Valentina Pitzalis, la donna ustionata dopo che l’ex marito ha cercato di darle fuoco con una tanica di cherosene. E una visione sulle diverse criminalità di Paolo Ielo, magistrato che conduce l’inchiesta su Mafia Capitale dopo l’esperienza di Mani Pulite.

Al centro degli incontri ci sarà come sempre Ponza con la sua storia e le sue bellezze, che vive e ospita la rassegna. Gli incontri si svolgeranno tra le terrazze e i giardini del Grand Hotel Santa Domitilla e a bordo mare sul palco della Caletta alla cosiddetta “Punta del molo”. Tgcom, il canale all news del gruppo Mediaset e la testata online Affaritaliani.it sono media partner della rassegna. Gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico.
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Il programma delle otto serate dell’edizione 2015

Sabato 18 luglio – Hotel Santa Domitilla #TABU’ ABILITA’ DIVERSE
Ospiti: Sammy Basso, Simona Ercolani (fondatrice e CEO Stand By Me), Angelo Mantovani (Fondazione Mimmo Castorina), Gianvito Martino (ospedale San Raffaele), Serena Porcari (vicepresidente di Dynamo Camp), Roberto Olivi (direttore Comunicazione BMW Italia). La serata è dedicata ai tabù della disabilità. Protagonista il giovane Sammy Basso che, con il suo coraggio e la sua forza di volontà, ha saputo abbattere tutte le barriere e i pregiudizi legati alla sua malattia. La serata sarà aperta dal violoncellista Piero Salvatori.

Domenica 19 luglio – La Caletta #TABU’ LA STANZA DEI BOTTONI
Ospiti: Diamante D’Alessio (direttrice di Io Donna), Giuseppe De Martino (vicepresidente di Dailymotion), Peter Gomez (direttore de Ilfattoquotidiano.it.), Candida Morvillo, Bruno Vespa. Gianluigi Nuzzi accompagnerà il pubblico nella stanza dei bottoni del potere partendo dal libro La signora dei segreti di Bruno Vespa e Candida Morvillo. Il violoncellista Piero Salvatori aprirà la serata.

Sabato 25 luglio – Hotel Santa Domitilla #TABU’ CAPITALE INFETTA, NAZIONE CORROTTA. Ospiti: Maurizio Belpietro (direttore di Libero), Lisa Ferrarini (vicepresidente Confindustria), Paolo Ielo (Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma), Marcello Sorgi. Diverse visioni su diverse criminalità. Al centro del dibattito l’inchiesta su Mafia Capitale che sta sconvolgendo Roma e l’Italia intera con il magistrato Paolo Ielo, che conduce l’indagine dopo l’esperienza di Mani Pulite.

Domenica 26 luglio
– La Caletta #TABU’ FELICITA’ INVISIBILI
Ospiti: Giuseppe Cruciani, Roberto D’Agostino, Barbara Palombelli, con la partecipazione di Emanuela Aureli. Gli italiani sono il popolo meno felice della comunità europea? A discuterne in un inedito faccia a faccia, David Parenzo e il fondatore del sito Dagospia Roberto D’Agostino. A seguire “Le diverse espressioni della felicità” con Barbara Palombelli e Giuseppe Cruciani.

Giovedì 30 luglio
– La Caletta #TABU’ AL LAVORO – #SGARBI ALLA FAMIGLIA
Ospiti: Mario Adinolfi, Giovanni Lo Storto (direttore generale Università Luiss Guido Carli), Giuliano Poletti (Ministro del Lavoro), Vittorio Sgarbi. La serata vedrà prima un faccia a faccia con il ministroGiuliano Poletti, con la partecipazione di Giovanni Lo Storto, per poi proseguire sui tabù della famiglia tra le diverse visioni ed esperienze di Vittorio Sgarbi e Mario Adinolfi.

Venerdì 31 luglio – La Caletta #TABU’ L’ITALIA S’E DESTRA. Ospiti: Lorenzo Fontana (europarlamentare Lega Nord), Gerardo Greco (conduttore Agorà, Rai3), Cécile Kyenge, Antonio Padellaro (editorialista Il Fatto Quotidiano), Giovanni Toti (governatore Regione Liguria). Le vittorie in Liguria e Veneto alle ultime regionali hanno ridato vigore e coraggio a un centro-destra in apparente difficoltà. Il tema dell’immigrazione continua a rappresentare una zona di grande discontinuità tra centro-destra e centro-sinistra, accentuatasi con la contingente situazione di emergenza.

Sabato 1° agosto
– La Caletta #TABU’ INFORMAZINE 3.0 TUTTI GIORNALISTI 0 TUTTI IMBECILLI? Ospiti: Giovanni Boccia Artieri (Prof. Università di Urbino), Claudio Brachino, Carlo Freccero, Alessio Jacona, Paolo Mieli, Alessandro Milan. Si partirà dalla provocazione di Umberto Eco per capire come il modo di fare informazione e di fruirne sia cambiato. Il sociologo della comunicazione Giovanni Boccia Artieri aprirà con dati e analisi, commentati poi dai maestri del giornalismo e della televisione Paolo Mieli e Carlo Freccero e dalle esperienze di Claudio Brachino e Alessandro Milan.

Domenica 2 agosto – Hotel Santa Domitilla #TABU’ IL SILENZIO DELLA VERGOGNA. Ospiti: Barbara Benedettelli (associazione Niente Paura), Paolo Crepet, Alessandro Meluzzi, Valentina Pitzalis. Tabù violenza. Il toccante racconto di Valentina Pitzalis, protagonista di una storia di violenza domestica, che con il suo coraggio e la sua voglia di reagire ha denunciato pubblicamente il suo ex marito. Un ringraziamento speciale va da parte degli organizzatori ai partner di Ponza D’Autore: Orobianco, Teknomonster, BMW Italia, Casale del Giglio, Confagricoltura, Dailymotion, FacilityLive, Fila, Incredible Glasses, Koinè, Laziomar, Luiss Guido Carli, Maccaferri, Marvis, Metaenergia, SCM, Vetor, Visualmade, Wediv. Ponza d’autore sostiene la Fondazione “Mimmo Castorina” Onlus. Sito web: www.dautore.org Facebook: PonzaDAutore Twitter: @Ponza d’Autore – Per commentare in diretta: #tabù DailyMotion: PonzaDAutore

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Come chi ha seguito la manifestazione fin dai primi anni sa bene, all’inizio “Ponza d’Autore” è stata più che altro un’occasione per presentare libri, scritti naturalmente da autori noti nei diversi campi. Negli ultimi anni invece la rassegna è diventata sempre più simile a un talk show: il numero degli ospiti è cresciuto così come la loro notorietà e di conseguenza il richiamo che essi possono esercitare sul pubblico di turisti e residenti sull’isola. Con gli anni “Ponza d’autore” si è andata sempre più consolidando: e sembrano appartenere a un’epoca remota le primissime edizioni, quando Gianlugi Nuzzi, che all’epoca non era così conosciuto come oggi, da autentico pioniere girava per Sant’Antonio e il Corso “armato” di locandine, che attaccava con lo scotch dove poteva. Non so se lo fa ancora: ne sarebbe capacissimo, però personalmente non mi è capitato di incontrarlo.

Da tre anni a questa parte poi “Ponza d’Autore”, suo malgrado, è stata inserita nella programmazione di “Ponza Estate”. E non si capisce quale delle due tragga maggiore beneficio dall’altra: anzi no, si capisce benissimo.
Lunga vita a “Ponza d’Autore” dunque. Una volta superato il ‘fatidico’ settimo anno, che poi è proprio questo, tutto dovrebbe scorrere se possibile ancora più liscio.
I suoi ospiti possono piacere o no, incuriosire di più o di meno, ma una cosa e sicura: all’Hotel Santa Domitilla o alla Caletta, non ci si annoia mai.

 

In appendice
Foto aggiunte da Martina il 19 luglio relative alla serata con Sammy Basso

Sammy Basso con i genitori

Sammy Basso con i genitori

Sammy Basso nele foto di National Geographic

Da National Geographic

Sammy Basso a Ponza d'Autore.1

Sammy Basso a Ponza d'Autore.2

La serata al S. Domitilla

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3 commenti per “Ponza d’Autore”, settima edizione dedicata ai tabù

  • Martina Carannante

    La prima serata di Ponza d’Autore, come ricorda la nostra direttrice, si è svolta ieri sera nella suggestiva cornice dell’Hotel S. Domitilla. L’ospite d’onore è stato Sammy Basso, il ragazzo affetto da progeria (o sindrome dell’invecchiamento precoce) divenuto famoso per il suo viaggio in America documentato da National Geographic.
    Sammy dopo aver compiuto 18 anni, a luglio 2014, ha preso il diploma di maturità. È giunto per lui il momento di realizzare il sogno che aveva da sempre nel cassetto, quello di viaggiare attraverso gli Stati Uniti con i suoi genitori, Laura e Amerigo, e con il suo amico Riccardo sulla Route 66 da Chicago a Los Angeles.
    Nella serata di ieri, Sammy si è subito dimostrato simpaticissimo e disponibile alle domande poste da Nuzzi.
    Si è parlato del suo libro, giovane e per i giovani, del viaggio che lo ha ispirato e di come vive la sua vita nonostante questa malattia tanto rara.
    Erano in molti ad ascoltare Sammy, grandi e giovani; straordinaria è stata proprio la presenza di molti giovani anche dell’isola, che spesso e volentieri sono distratti da altre impegni e interessi e poco partecipano ad eventi culturali.
    Sono stati letti e commentati alcuni consigli che Sammy dispensa nel suo libro; il più bello? “Uno dei dieci modi per rilassarsi è bere un bicchierino di grappa con il suo papà!”

  • Sandro Vitiello

    La storia di Sammy, che avevo seguito in tivù, mi ha fatto ricordare di un ragazzino ponzese che aveva la stessa sindrome.
    E’ un ricordo di una quindicina di anni fa.

  • Martina Carannante

    Aggiungo alcune foto della serata con Sammy Basso all’hotel Santa Domitilla e un paio relative al suo viaggio per National Geographic
    (in coda all’articolo principale)

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