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Memo 31. La Democrazia “corretta”

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La Redazione
Warning! Hacker on-line

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Mentre l’Europa e le sue istituzioni finanziarie stanno attraversando una fase estremamente complicata, mentre le navi che dovrebbero garantire il servizio per Ponza mostrano i segni del tempo e ci fanno sapere che nulla è garantito, mentre a Ponza malgrado tutte le buone intenzioni di “chi di dovere” gli autisti dei pullman vengono presi a mazzate perché “non sono in grado di fare il servizio”, mentre succede tutto questo e tanto altro ancora… apprendiamo che il sindaco di Ponza ha ottenuto un altro importante incarico: è diventato ‘amministratore’ della pagina facebook “Riprendiamoci Ponza”.

A Roma direbbero: “Stì c..zi?“.

Ma come? Che è successo?
Niente di che… roba da ‘Vanna Schiatta’.

“Riprendiamoci Ponza” era fino a poco tempo fa, tra le pagine facebook, una voce della nostra isola.
Trovavano ospitalità su questa pagina non solo plausi ma anche voci critiche nei confronti dell’attuale amministrazione; niente di più e niente di meno di quanto gira abitualmente in rete… chiacchiere di paese, con qualche scritto appena un po’ pepato di Silverio Tomeo o di Sang’ ‘i Retunne….

Eppure il sindaco di Ponza, tra le sue mille incombenze, ha trovato il tempo di acquisire questo nuovo spazio mediatico.

Il compito di chi comanda dovrebbe essere quello di favorire la dialettica e il confronto, offrendo spazi per arricchire di contenuti la politica amministrativa; non dovrebbe negare strutture pubbliche che appartengono alla collettività – come “Il Veliero” alla Chiesa di Le Forna – ad associazioni che rappresentano una parte della comunità, come il Comitato Samip (leggi qui); dovrebbe invece auspicare il contributo dei suoi cittadini, soprattutto quelli critici e propositivi.

A Ponza non succede da parecchio tempo e questo non va bene.
Non solo, ma si ha l’impressione che a volte si scambi il virtuale con la realtà… e di nuovo non va bene!

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2 commenti per Memo 31. La Democrazia “corretta”

  • Silverio Tomeo

    Sostiene Vigorelli nel gruppo (ormai ampiamente epurato e con cancellate tutte le vignette e i post sgraditi) “Riprendiamoci Ponza”: “Ho letto che Antonella Romano (o chi per lei) mi ha nominato amministratore di un gruppo che non stimo. E’ uno scherzo da prete”.
    Antonella Romano sostiene, nel suo facebook-group, che uno sconosciuto hacker, da “emerito imbecille” con nulla da fare d’altro, si è impossessato ieri del suo account per manipolare quel gruppo, dalla cui cronologia risulta che lei stessa avrebbe nominato Vigorelli come unico e insindacabile amministratore.
    Forse tecnicamente agisce, in queste ore, un “amministratore ombra” che ha cancellato innumerevoli post e soprattutto epurato schiere di dissenzienti del sultanato illuminato che governa l’isola. Potrebbe pure essere: c’è sempre chi è più realista del Re. Forse stanno agendo degli pseudo, pseudo-Vigorelli, pseudo-Antonella, pseudo-amministratore-ombra, in un gioco vertiginoso di maschere e di avatar. Chi lo può dire?
    Intanto il vero Vigorelli con un click potrebbe disattivare immediatamente, da unico amministratore, quel gruppo che non stima, oppure uscirsene subito così come è stato proditoriamente immesso. Peccato! Un gruppo libero e libertario vittima di un golpe, di un colpo di mano se non di Stato, ad opera di ignoti e servili soggetti balzani che sogghignano strisciando nel teatrino delle ombre.

  • Silverio Tomeo

    In effetti poche ore fa Vigorelli ha abbandonato quel gruppo. Ci sono entrato con l’account di una mia amica, mi sono reso amministratore per mezz’ora, ma ho trovato l’impostazione restrittiva “gruppo segreto” ormai, almeno per me, impossibile da annullare. Inoltre ho trovato undici profili bloccati, tra cui il mio e quello di altri che se lo possono ben immaginare e già lo sanno (Monia, Pellegrini, Silvestri, Giggino, Vitiello, ecc.), che ho sbloccato. Ormai l’autore ignoto dell’incursione è riuscito ad inertizzare quel gruppo, e probabilmente era quello che voleva, ma non prima di bloccare gente, cancellare post e vignette, con spirito maniacale e vendicativo. In poche ore la riscossa del cyber-popolo ha messo su quelle ceneri un nuovo e ancora più agguerrito gruppo: “Ponza tornerà ai ponzesi”. Che sia di buon augurio!

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