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Giugno 1915

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proposto da Silverio Lamonica
Rosa. Filo spinato

 .

L’Europa è sconvolta dal primo conflitto mondiale appena iniziato. Poeti di tutte le nazionalità ne descrivono gli effetti nefasti, materiali e morali; così l’italiano Ungaretti, così l’inglese Charlotte Mary Mew (1869 – 1928), tormentata da una vita di stenti e di povertà. La Mew molto apprezzata da diverse personalità della cultura mondiale, tra cui la sua conterranea Virginia Wolf, fu annoverata – 25 anni dopo la morte – tra i più grandi poeti britannici.

Esattamente ad un secolo di distanza, propongo questi suoi versi ancora attuali, specie se consideriamo la serie infinita di conflitti che tormentano tuttora vaste zone del pianeta e il medio oriente in particolare. In prima fila, purtroppo, i bambini i quali – nonostante tutto – cercano di vivere nel migliore dei modi la loro infanzia, l’età dell’innocenza, l’età in cui, accada quel che accada, non si rinuncia a “cogliere la prima rosa”.

 

June 1915 

Who thinks of June’s first rose today?
Only some child, perhaps, with shining eyes and rough bright hair will reach it down.
In a green sunny lane, to us as almost far away
As are the fearless stars from these veiled lamps of town.
What’s little June to a great broken world with eyes gone dim
From too much looking on the face of grief, the face of dread?
Or what’s the broken word to June and him
Of the small eager hand, the shining eyes, the rough bright head?

 

Giugno 1915

Oggi chi pensa alla prima rosa di Giugno?
Forse solo qualche bambino
dagli occhi splendenti e i capelli allegramente arruffati
riuscirà a coglierla
nel verde sentiero assolato, un po’ distante da noi,
come le stelle senza paura, lontane da queste luci velate della città.
Cos’è il piccolo Giugno di fronte al grande universo in frantumi,
con gli occhi offuscati dal troppo guardare
il volto della rovina, la faccia del terrore?
Oppure cos’è la parola spezzata, per Giugno e per lui,
la piccola mano impaziente, gli occhi scintillanti,
la chioma gioiosamente scarmigliata?

 

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Olmi. Torneranno i prati

 

Immagine di copertina. Un fotogramma dal film di Ermanno Olmi sulla Prima Guerra Mondiale, “Torneranno i prati”, del 2014

 

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