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Pontile Enros: annullata dal TAR la revoca del Comune

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Riprendiamo dalla stampa pontina e pubblichiamo

 

Senza acrimonia, ma con preoccupazione sempre maggiore registriamo questo ennesimo infortunio dell’Amministrazione.
La Redazione

 

Articolo da “Latina Oggi” del 23 maggio 2015

Il caso. I giudici del Tar di Latina sospendono l’efficacia della revoca del Comune
Provvedimento annullato Enros può armare il pontile

di Elisa Fiore

 

La sola colpa dell’amministratore della Nautica Enros potrebbe essere quella di occupare per cinque mesi l’anno «sotto il fuoco incrociato del Comune (soprattutto) e della società (Sep) che gestisce la società elettrica ponzese» un pezzetto d’arenile confinante proprio con quella società.
E’ quanto hanno scritto i legali di Vincenzo Mazzella nel ricorso in opposizione al procedimento di decadenza della concessione demaniale stagionale che lo scorso 28 aprile è stata notificata alla Enros, impedendogli di riarmare gli ormeggi dello storico approdo di Giancos.
Una considerazione che i legali di Mazzella: gli avvocati Stefano Gregorio, Maria Luisa Bellini e Stefania Petrenga non hanno risparmiato all’amministrazione comunale di Ponza. Ma che venerdì sera, dopo la discussione del ricorso davanti ai giudici del Tribunale amministrativo regionale, hanno ottenuto una ordinanza di «annullamento e sospensione dell’efficacia» del procedimento di decadenza della concessione demaniale, mosso proprio dall’amministrazione comunale di Ponza. Che ora invece, dovrà pagare anche le spese legali del ricorso.

Il collegio dei giudici amministrativi presidente il magistrato Carlo Taglienti estensore Davide Soricelli e consigliere Antonio Massimo Marra, hanno ritenuto che il ricorso presentato da Vincenzo Mazzella fosse basato da «apprezzabili profili di fondatezza» in quanto i provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale circa «l’urgenza» del procedimento di sospensione della concessione demaniale «presuppongono uno specifico interesse pubblico» che dovrebbe essere supportato da argomentazioni valide e sostanziali e soprattutto nuove, circa la gravità dei presunti «nuovi» abusi. Ma il provvedimento che ha colpito Mazzella, secondo i suoi legali di fatto è altro: «un atto di vera persecuzione per aver mosso una stringente controffensiva alla permanenza della centrale elettrica ponzese» (con denunce e diffide, e rinvii a giudizio in capo ad amministratori attuali della società ed allo stesso sindaco del comune di Ponza). Così il fatto che anche i giudici del Tar di Latina non hanno ravvisato alcun indizio «di specifico ed ulteriore» interesse a «tutela» di quel vantato «interesse pubblico» la dice lunga sulla natura di questa vicenda.

La storia sembra racchiusa in pochi passaggi del ricorso: una seconda contestazione fatta esattamente un anno fa a Mazzella proprio partendo dagli stessi presupposti per cui il Tar di Latina si era già pronunciato a favore dell’imprenditore ponzese. Un ricorso in Consiglio di Stato del Comune di Ponza contro quella decisione del Tar senza richiesta di sospensiva ed in mezzo “una lettera di un anonimo” ricevuta dal Comune di Ponza dettagliata a tal punto da dire che l’area occupata dagli ormeggi Mazzella cinque mesi l’anno, presentava una struttura cementizia occultata nella sabbia, una piattaforma ante 1993, come rilevato in quell’anno dalla allora Capitaneria di Porto che il 28 aprile 2015 a tre giorni dalla riapertura della stagione è riaffiorata tra la sabbie della vendetta.

Il pontile della Nautica Enros

In alto il pontile della Nautica Enros come appariva ieri pomeriggio a Ponza

 

Articolo di “Latina Oggi” in file .pdfPNZ – Enros – Lt Oggi – 23 maggio

 

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