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Ventotene, quando la street art sceglie il mare

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di Luisa Guarino
Meravigliosa Ventotene. Foto da Flickr

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Per tutti gli amanti della street art, il mese di maggio offre l’occasione di assistere alla creazione di opere originali in una location davvero speciale, grazie alla nascita del festival “Blue Flow” di Ventotene, la piccolissima isola dell’arcipelago ponziano nota per le sue bellezze naturali, che per la prima volta apre le porte a un’esplosione d’arte, diventando un vero e proprio atelier a cielo aperto.

“Blue Flow”, alla sua prima edizione, aprirà i lavori giovedì 14 e si articolerà in tre giorni di attività artistiche svolte in aree specifiche dell’isola, al fine di riqualificare le zone meno curate del paese e trasformare l’isola nell’inedita veste di museo a cielo aperto.
Il muro del porto nuovo si trasformerà in una tela di grandi dimensioni per le creazioni di artisti come Lucamaleonte, Gojo, Matteo Brogi,  Titti Fruhwirth, Sbagliato e Diamond, nomi noti dell’ambiente romano della street art.
Marco Scalia, Cristina Fasulo e Noemi Graziani,invece eseguiranno opere d’arte pittorica su gazebo lignei, mentre l’abbellimento delle panchine della piazza intitolata a Sandro Pertini sarà curato dall’artista Magda Bava.
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Parte delle opere saranno realizzate in presenza dei bambini della scuola di Ventotene, che daranno il loro contributo affiancando gli artisti durante lo svolgimento del lavoro diventando così parte attiva nel processo di riqualificazione del luogo in cui vivono.

Il festival, ideato e organizzato dall’associazione culturale Fluo Events e patrocinato dal Comune di Ventotene, si pone l’obiettivo di diventare non solo un appuntamento annuale per tutti gli amanti dell’arte di strada, ma anche il capofila di una serie di nuove attività culturali che diano all’isola la possibilità di essere vissuta non solo come un luogo di vacanza ma anche e soprattutto come un ambiente in cui la storia e “l’esperienza estatica” degli spettacoli naturali si fondano con l’esperienza artistico/creativa, dando spazio tra l’altro a una nuova utenza turistica e a una riscoperta dell’isola stessa, in tutte le sue sfaccettature.

La creazione delle opere sarà seguita in tempo reale con la realizzazione di reportage fotografici e di riprese video, al fine di realizzare il racconto di un’esperienza unica nel suo genere, soprattutto per la peculiarità e l’unicità del luogo scelto, teatro nei secoli di eventi storico-sociali di enorme rilievo e attualità, come il confino politico fascista, l’esperienza della prigionia carceraria anarchica sulla vicina isola di Santo Stefano, l’esilio di Giulia, figlia del primo imperatore Romano Ottaviano Augusto, e la nascita del Manifesto di Ventotene, documento fondante per la creazione dell’Unione Europea. Saranno proprio le sue peculiarità storico-naturali a ispirare le opere, grazie alla fusione tra idee artistiche e conoscenze riguardanti l’isola; ed è proprio questo elemento a rendere davvero innovativa l’idea del festival: la possibilità che la coscienza storico-politica appartenente a un luogo e la preservazione di un territorio naturale diventino fonte di ispirazione per l’arte, permettendo a luoghi come Ventotene di trasformarsi in teatri per la nascita di idee ed esperienze artistiche innovative.
Gli organizzatori dell’evento sono Lorenzo Pandolfi, Alessio Castagna, Marta Di Meglio.

Diamond

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Gojo

Gojo

Matteo Brogi

Matteo Brogi

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