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0002-002 a2-8 foto-0002 k2-34 ss19 L'interno della grotta

Sant’Antonio del vapore

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di Adriano Madonna
SantAntonio-da-Padova

 

Il traghetto per Capri sembrava sciogliersi nella canicola d’agosto. Ero a poppa: appoggiato a una bitta, guardavo gli ormeggiatori che si davano da fare con i cavi, quando udii dietro di me una voce sottile:
– Sant’Antonio, Sant’Antonio…-

Mi voltai: era un fraticello minuscolo, sembrava esser scappato fuori da un racconto di Guareschi. Mi guardò e mi porse la cassetta. Mi frugai in tasca e trovai due biglietti da cinquemila lire. Ne piegai uno in quattro e lo infilai nella fessura.
– Grazie -, mi rispose il fraticello con una vocina flebile – n’è valsa la pena salire fin quassù! Con questo caldo…
Il fraticello era sudato e ansimante nel saio stinto.
– Vi volete prendere una cosa fresca? – gli dissi.
– Grazie, ma non c’è tempo: adesso il vapore parte.
– E allora, non vi offendete, prendetevela da solo.
E gli porsi l’altro biglietto da cinquemila lire.
– Una cosa fresca costa meno di cinquemila lire – disse il fraticello.
– Prendetevene due. –
– Sant’Antonio v’accompagni. –

Mi porse l’immaginetta con una manina piccola, da bambolotto. La presi e la misi nel portafoglio, mentre guardavo il fraticello che si affrettava giù per lo scalandrone con le cinquemila lire strette in mano.

 

 

Dal libro “Appunti di viaggio, momenti di vita in giro per il mondo”, di Adriano Madonna, Edizioni Ireco.

 

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