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Nel pacco dall’America: ’u mereco

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di Francesco De Luca2.Zappascure

 

Sull’onda di quanto scritto da Adriano Madonna su questo sito riguardo ai “pacchi dall’America “, inviati dai nostri emigrati ai parenti sull’isola, voglio parlare di un attrezzo che si è meritato presso i Ponzesi, per i suoi servigi, d’essere ricordato come l’attrezzo americano per antonomasia, ovvero ’u mereco.

Come mi è stato spiegato ’u mereco riesce ad abbinare l’utilità sia della zappa sia del piccone, e dunque nel lavoro nei campi, per dissodare, tagliare petecune ovvero radici profonde e grosse, ’u mereco è essenziale.

Da una parte zappa orizzontale e dall’altra una zappa verticale riesce lì dove i nostri strumenti agricoli difettano.

Zio Cirotto ne mandò uno. Fu accolto con stupore. Nessuno di famiglia aveva terra da lavorare e nemmeno lui l’aveva. E allora? Allora l’aveva mandato forse per farne un dono di scalpore, perché fra i lavoratori della terra lo si nominava come toccasana.

’U mereco, sì,  fa ’a parta soia, ma ce vò ’a forza” – commentò Spaccamuntagna.

Inizio anni ’60, zio Cirotto stava in America. Ci stava in verità da oltre venti anni, ininterrottamente. Ma, ormai vicino alla pensione, stava pensando di tornare. A Ponza aveva la moglie, mia zia Marianna De Luca, lui era Ciro Tricoli.
Un matrimonio tormentato, lo capisco adesso che metto insieme le impressioni di allora, di un ragazzo.

Di zio Cirotto non si parlava che sporadicamente, quando arrivavano a zia Marianna, sorella di papà, le lettere.
Poi, all’improvviso, si cominciò a parlare di pacchi dall’America.

Zia Marianna li apriva in segreto ma non poteva nascondere le “ricchezze” che conteneva. Perché? Perché mostrandole ai parenti rintuzzava l’acredine che essi avevano nutrito contro di lei per non aver voluto lasciare Ponza. Non volle seguire il marito e ne ottenne un progressivo allontanamento. Ora però sembrava che le cose stessero per cambiare. Il contenuto dei pacchi disponeva tutti alla concordia.

A papà zia Marianna voleva regalare una camicia. Ve le ricordate quelle camicie a quadroni rossi o blu, di lana pesante. Anche nei film western sono il simbolo della dura vita dei mandriani. Una camicia per la vita. Ma papà non la volle. Troppo americana lei, troppo lontano dal mondo stelle e strisce mio padre. Rifiutò pure quelle tute di jeans, dalle caviglie alle spalle. Le ricordate? Con le bretelle che si agganciavano al bottone di metallo. Una tuta da lavoro (una salopette).

In compenso a noi ragazzi toccarono quei cioccolatini nella stagnola, a forma di grossa goccia. Sono rimasti nella memoria come tipicamente americani.
Come ’u mereco.

3.Zappa e tagliente

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