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Rinascita per Ponza, cooperare per unire non per dividere

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Riceviamo in Redazione da Rinascita per Ponza e pubblichiamo

Ponza il porto d'estate .

Vivere l’isola è difficile e i cittadini che hanno deciso di viverla tutto l’anno l’hanno fatto con consapevolezza, ma sarebbe da stolti non comprenderne la difficoltà, sarebbe da sconsiderati non comprenderne il valore, sarebbe da miopi ignorarne il bisogno di protezione.
L’amministrazione per salvare la residenza deve migliorare la qualità della vita degli isolani  garantendo agli isolani servizi adeguati.
L’amministrazione per salvare la residenza deve garantire a tutti i residenti un lavoro, una attività legale, certa, duratura e che sia in linea con il cambiamento economico culturale da noi auspicato: il cooperativistico.
L’isola come territorio economico è limitata, anzi sotto i colpi di nuove leggi vincolistiche si sta restringendo, per cui la politica economica e quindi del lavoro, deve essere molto attenta ad ogni spazio che diventa vitale per realizzare nel tempo la piena occupazione.
L’individualismo commerciale ed economico non va più bene, per questo l’amministrazione deve finanziare progetti di informazione e formazione per promuovere la cultura del cooperativismo. Bisogna ridurre la competizione, la lotta di sopravvivenza fratricida tra isolani, promuovere la convivenza non solo civile ma anche solidale.
Venerdì 3 Aprile sono scaduti i termini per presentare la domanda per concorrere ad  ottenere una autorizzazione per lo: “svolgimento dell’attività di noleggio attrezzature balneari su arenili liberi del territorio comunale –disciplina transitoria stagione balneare 2015”.
Questo “concorso a punti” prevede da parte dei partecipanti la presentazione di tutta una serie di requisiti e in particolare prevede la presentazione oltre ad una offerta economica anche una offerta tecnica.
Al punto 5 di questa offerta tecnica si legge proprio la voce “crescita del cooperativismo!”  E infatti a questa voce l’amministrazione prevede il massimo punteggio di circa 40 punti.
Dovremmo essere contenti: finalmente l’amministrazione si sveglia a promuovere il cooperativismo?
Purtroppo diciamo da subito che questa operazione non garantirà nessuna delle premesse che abbiamo fatto: lavoro, pace sociale, riduzione della competitività, cultura solidale, miglioramento dell’immagine dell’isola.

Prima che qualcuno dica “ecco i soliti tartufi che parlano così perché vedono i loro interessi toccati” diciamo da subito che su queste ed altre tematiche, abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione e accettiamo il confronto pubblico con chiunque, ma intanto per spiegare il nostro pensiero facciamo un esempio: a Ponza c’è stato un unico esempio di cooperativismo che va imitato perché è a misura della realtà economica e territoriale dell’isola: la cooperativa barcaioli!
Mentre la cooperativa barcaioli ha unito attività individuali, questa dell’amministrazione è una iniziativa che dà allo strumento cooperativa un vantaggio per competere su un territorio economico che si restringe.
Se questa sarà la misura per garantirsi un lavoro vedrete che nel prossimo futuro le cooperative di comodo nasceranno come funghi e il risultato di confusione, di individualismo commerciale, avrà sotto la voce  cooperativismo la sua consacrazione.
E invece di abbassare la tensione ancora una volta – sull’unica offerta turistica di Ponza, quella nautica balneare – la aumentiamo, incentivando la competizione, si spera almeno, solo tra isolani.
Tutte le attività sviluppate fino ad oggi quella di locazione e noleggio barche, pedalò, ombrelloni e lettini, ormeggio natanti  e imbarcazioni in questa isola hanno dato da vivere a numerose famiglie di ponzesi e intorno a queste attività si è prodotto l’indotto commerciale attualmente sviluppato.
E’ da troppo tempo ormai che queste attività turistiche sviluppate da residenti vengono trattate male e sembra che ci sia una volontà di renderle sempre più precarie.
Noi pensiamo che l’amministrazione abbia presente quante persone lavorano direttamente e indirettamente intorno all’economia nautica balneare o economia del mare: che vogliamo fare distruggere questa fonte di guadagno per le famiglie isolane?
Abbiamo ascoltato gli amministratori e in varie occasioni li abbiamo sentiti parlare di legalità, di lavorare d’inverno per mettersi in regola per l’estate!
Vi chiediamo: è possibile questo cari amministratori?
Gli operatori della nautica provvedono a presentare istanze, richieste per regolarizzare le loro attività d’inverno e per tempo ma non ci riescono.
Queste nuove cooperative che sono sbocciate dall’oggi al domani a competere per il noleggio ombrelloni e lettini, si vanno ad inserire in un settore già saturo, in un territorio che ogni anno diventa sempre più limitato, con ordinanze di limitazioni sempre più pressanti e quindi non faranno che aumentare la conflittualità.
La cooperativa diventa, in questo caso, strumento per concorrere ma aumentando la conflittualità  e quindi invalidando il concetto di cooperazione per unire.
Qualche amministratore ha detto anche che gli spazi demaniali devono  essere concessi in pubblici bandi ad evidenza pubblica, in poche parole devono essere “messi all’asta.”
D’accordo anche questo, ma sempre tenendo in conto il principio base della protezione dei residenti.
Stiamo al contrario, cari amministratori, creando aspettative in molti cittadini di Ponza, i quali si aggregano in cooperative che dovranno investire e magari vincere per  aggiudicarsi una autorizzazione per poi trovarsi con spese che sono superiori ai ricavi, perché i guadagni che soddisfano una persona non possono soddisfare più persone.
E quelli esclusi che magari già lavoravano nel settore, del loro investimento  cosa faranno?
Cari amministratori la legalità si ottiene con regole certe e chiare.
Il lavoro si produce attraverso una pianificazione economica puntuale e precisa.
Stabilizzare e legalizzare gli occupati in attività già esistenti sul territorio isolano,  non solo è un dovere ma diventa intelligente da parte dell’amministratore.
Promuovere e incentivare l’accorpamento in cooperative di attività individuali magari per zone – comunque precarie,  che solo collaborando in cooperativa possono trovare soluzioni ai loro problemi -, diventa necessario e urgente.
Cari amministratori la nuova occupazione, quella che può far accedere al mercato del lavoro isolano deve essere sviluppata in forma cooperativistica, creando però nuove offerte turistiche in nuovi spazi economici non “andando a pescare sempre nello stesso stagno”.
Il “Riprendiamoci Zannone” va in questa direzione: riappropriarsi di un nuovo territorio con una offerta turistica ecologica da mettere a disposizione delle nuove cooperative.
Il recupero dell’agricoltura ecologica, prospettato dal ex assessore Silverio Coppa, e la sua commercializzazione, vanno garantiti alla nuova occupazione in forma cooperativistica.
I servizi ai turisti: guide turistiche, artigianato, gestione di museo, sport, attività ludiche e ricreative vanno garantite alle nuove generazioni in forma cooperativa.

Allargare lo spazio economico isolano, aggregare attività già esistenti, preservare le nuove offerte turistiche alle nuove cooperative per garantire ad ogni famiglia residente un piccolo spazio per un reddito sicuro e duraturo.
E’ solo così che possiamo assicurare a tutti il lavoro, una tranquillità sociale, il miglioramento dei servizi, il miglioramento della qualità della vita, l’allungamento della stagione turistica e la stabilizzazione della residenza.
cooperare 
Buona Pasqua a tutti.
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