Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

i-18 l-05_0 g-03 v4-8a 11 sl372213

I Comitati hanno il diritto di partecipare alla Conferenza per il porto a Cala dell’Acqua

Condividi questo articolo

riceviamo dal Comitato “Rinascita per Ponza” e pubblichiamo
Cala Feola

 

Sono passati molti giorni da quando sia il Comitato Samip che il Comitato Rinascita per Ponza che l’Associazione Culturale Ponzaracconta hanno protocollato al Comune le loro richieste di partecipare come uditori alla Conferenza dei servizi indetta il prossimo 14 Aprile in Regione Lazio per valutare i progetti di porti turistici a Cala Acqua.

Il tempo passa, la data si avvicina, ma il sindaco del Comune di Ponza Piero Vigorelli non accenna a dare risposte.

Nelle sue uscite pubbliche, nei suoi numerosi articoli parla spesso dei Comitati in modo assolutamente ingiustificabile smentendo ancora una volta le sue stesse parole pronunciate al momento del Suo insediamento quando invitava i cittadini a partecipare alla vita dell’amministrazione proprio costituendo Comitati di quartiere.

Il Comitato Samip, è stato costituito da cittadini di Calacaparra per concorrere a dare il loro contributo di idee per non fare “un porto qualsiasi” a Cala Dell’Acqua. Dopotutto la miniera Samip ha distrutto gran parte del territorio di Cala Caparra.
Le ruspe della Samip hanno buttato giù case, disperso famiglie proprio di questa zona; ancora oggi questi cittadini sono immersi nella polvere tossica creata dalla miniera, per cui ci sembra assolutamente un diritto/dovere di questi cittadini, dopo aver sofferto per tanti anni, dire la loro opinione in merito alla costruzione del nuovo porto.

Nessuno vuole un porto più dei cittadini di Calacaparra e infatti il Comitato ha sintetizzato le opinioni dei numerosi cittadini della zona – che è riuscita a mobilitare nelle tante riunioni – presentando addirittura in Comune un elaborato progettuale con relativa relazione tecnica organizzativa del futuro porto di Le Forna.

Per anni tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno vinto con i voti di Calacaparra proprio promettendo un porto a Cala Dell’Acqua, quindi le aspettative di questo Comitato non possono essere umiliate e derise dall’Amministrazione escludendolo nella possibilità di partecipare alle varie fasi delle scelte e delle decisioni.

Anche il Comitato Rinascita per Ponza che è nato prima del comitato Samip per difendere i diritti dei cittadini residenti, ha chiesto di partecipare per lo stesso motivo del Comitato Samip.
Un porto è una cosa importante e questo porto turistico i fornesi residenti lo aspettano da 40 anni!
Ma nel frattempo i fornesi per vivere hanno sviluppato delle attività commerciali ed economiche.
Nella zone di Cala Dell’Acqua e Cala Feola si sono sviluppate molte attività nautiche balneari. Infatti Rinascita per Ponza, nei vari documenti presentati ha dimostrato che il destino di Cala dell’Acqua è indissolubile dal destino di Cala Feola.
Nel tempo si sono strutturate a Cala dell’Acqua come a Cala Feola attività di noleggio barche, affitto ombrelloni, pedalò, canoe, bar e ristoranti ma anche gli interessi della nautica da diporto e quelli della pesca hanno trovato il naturale equilibrio.
Rinascita per Ponza ha detto chiaro e forte: “se giustamente pensiamo di fare un porto turistico a Cala Dell’Acqua bisogna salvare alla totale balneazione Cala Feola e Le Piscine Naturali quindi tutte le attività turistico-ricreative e le attività nautiche sviluppate dai Fornesi devono trovare spazio nel nuovo polo portuale di Cala dell’Acqua.”

Perciò anche Rinascita per Ponza vuole che si costruisca un porto a Cala dell’Acqua e che vengano tutelati gli interessi dei residenti che hanno il diritto di continuare a lavorare per le proprie famiglie.

L’Associazione Ponza Racconta ha chiesto di partecipare alla Conferenza dei Servizi e nell’articolo a firma di Giuseppe Mazzella ha detto che il Porto di Cala dell’Acqua oltre ad essere utile deve essere bello. Sacrosanto diritto! In una isola che da anni dà da vivere ai suoi abitanti per le sue bellezze naturali, un porto deve essere integrato nell’ambiente naturale. Noi godiamo, dopo più di duecento anni del porto costruito dai Borbone perché quell’opera oltre ad essere ancora indispensabile per le attività marinare è bellissimo per la sua integrazione architettonica nell’ambiente circostante.

Mancano circa venti giorni alla Conferenza dei servizi per cui sollecitiamo il Sindaco ad essere coerente con l’invito fatto all’atto del suo insediamento (quello di partecipare alla vita amministrativa attraverso la costituzione di comitati di quartiere) e accolga con favore la richiesta di partecipazione dei Comitati Samip, Rinascita per Ponza e dell’Associazione culturale Ponzaracconta.

Queste organizzazioni spontanee di cittadini hanno un unico scopo quello della salvaguardia degli interessi economici e culturali dei ponzesi.

Condividi questo articolo

Devi essere collegato per poter inserire un commento.