Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

0046-046 d-05 k2-20 60 20 sl372205

Calcio Ponza XXIV Giornata di Campionato

Condividi questo articolo

cronaca di Giovanni Califano
1. Calcio Ponza

 

XXIV Giornata di Campionato 2014-2015 di II categoria, Girone L – Campo Sportivo di Cala Caparra, Le Forna, Ponza
POL. DIL. PONZA – ASD MARINA MARANOLA: 2-2

Tabellino incontro:
POL. DIL. PONZA: R. Califano, G. Tescione, A. Vitiello, Repele, Vecchione, Feola (dal 59° La Torraca), Migliaccio (C), R. Napolitano, R. Vitiello (dal 50° F. Napolitano), Carofano, Orlando.
A disposizione: Rispoli, Serpico, Cerqua, F. Tescione, G. Califano.
All. Zecca (in sostituzione di De Santis).

MARINA MARANOLA: Zangrillo, Apostol, Attardo (Rosano), Lombardi (C), Colombo, Castaldo, Di Tucci, Oprea, Graziano, Conte, Camerota.
A disposizione: Miola, Simeone.
All. Lombardi.

Arbitro: Sig. Morea di Latina.
Marcatori: 44° Conte (M), 65° La Torraca (P), 72° Migliaccio (P), 92° Apostol.

Dopo il tonfo di Ceprano, il Ponza è chiamato ad una prova di forza e maturità contro il Marina Maranola, squadra sorta dalla fusione tra Marina Club Scauri ed Atletico Maranola. Gli scauresi precedono gli isolani di appena tre punti e sono dunque nel mirino degli uomini di De Santis: una vittoria varrebbe l’aggancio.
Cielo plumbeo e forti raffiche di vento non scoraggiano i tifosi ponzesi, accorsi anche oggi in gran numero sugli spalti: non sarà la pioggia a fermare il loro incessante supporto!
Nel riscaldamento la schiena di Califano fa crack e si tenta il recupero disperato del numero 1 ponzese; Rispoli è in pre-allarme, ma alla fine c’è l’ok del mister e del ragazzo e tra i pali va dunque Califano. In difesa, confermato il quartetto delle ultime giornate, con Vecchione e Vitiello terzini, Repele e Tescione centrali; centrocampo privo dell’inventiva di Rispoli e della grinta di Aversano ed allora fa un passo indietro R. Napolitano che va a comporre con Carofano la cerniera di centrocampo, mentre Feola ed Orlando agiranno sulle fascie laterali; in avanti R. Vitiello e Migliaccio, al rientro dal primo minuto.
Si parte sotto la pioggia e agli ordini del signor Morea di Latina.

L’avvio è degli ospiti. Oprea è una spina nel fianco della difesa ponzese, soprattutto di Vecchione e la sua fisicità mette in crisi anche un difensore robusto ed esperto come Tescione. Al 3°, proprio a seguito di un contrasto tra i due, l’attaccante romeno si presenta a tu per tu con Califano che gli dice no a due metri dalla linea di porta.
Il Marina gioca con personalità, mentre il Ponza è troppo timido.
Al 18° ancora palla gol per Oprea che, imbeccato da Conte in profondità, resiste alla carica di Tescione e prova un tocco morbido sull’uscita di Califano, ma il suo tentativo è impreciso.
Il Ponza risponde due minuti più tardi con una combinazione tra Carofano e R. Vitiello, con il centrocampista che prova la conclusione dal limite: centrale e comoda tra le braccia di Zangrillo.
Al 37°, dal nulla, il Marina va vicinissimo al vantaggio con un tiro beffardo e senza pretese di Conte dall’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore: il vento dà una mano al 10 ospite ed il suo campanile va a sbattere sulla parte superiore della traversa.
Capovolgimento di fronte e Migliaccio, dopo aver spizzato un pallone di testa ed essersi praticamente auto-lanciato, prova la conclusione da posizione impossibile, ma trova pronto il portiere ospite.
L’ultima azione del primo tempo è letale per il Ponza: calcio di punizione sulla linea di metà campo che Lombardi calcia in area, batti e ribatti, palla che finisce sui piedi di Conte che calcia senza pensarci due volte e trova l’angolo più lontano. Il Marina passa meritatamente in vantaggio, nel modo più crudele, all’ultimo respiro del tempo.

De Santis ordina subito a F. Napolitano di scaldarsi e dopo appena cinque minuti della ripresa lo getta nella mischia al posto di R. Vitiello.
Il Ponza della ripresa è tutt’altra cosa ed il Marina va in crisi. Reazione di rabbia quella degli isolani e palle gol che fioccano. La prima capita sui piedi di Orlando che appena dentro l’area di rigore fa partire un destro a colpo sicuro sul quale l’istinto salva Zangrillo.
Poi ci provano R. Napolitano, Carofano e F. Napolitano in rapida successione: poca fortuna per loro. Allo scoccare dell’ora di gioco esce Feola ed entra La Torraca che ci mette 360 secondi a trasformare un lancio dalle retrovie nel gol dell’1-1. Esplode la torcida ponzese per il primo centro in campionato di Saro La Torraca, ad oltre un anno di distanza dal suo ultimo gol in campionato: la sua corsa a perdifiato è stata ripagata!
Il Ponza accoglie questo gol come una liberazione e, fiutando il sangue dell’avversario ferito, decide di sferrare il colpo di grazia. Basta attendere sette minuti: lancio di Carofano bucato da un difesore, palla a F. Napolitano che di esterno destro libera deliziosamente Migliaccio che va in campo aperto ed inchioda il portiere con un bolide da appena dentro l’area di rigore. Torna al gol il Capitano, il quinto del suo campionato, ed il Ponza ora conduce la partita e costringerà il Marina al tutto per tutto nel finale.
Al 76° punizione dal limite per F. Napolitano, serve il colpo del KO: il suo tiro è alto, peccato.

Il Ponza si avvia tranquillamente verso il successo, quando decide di rendersi protagonista l’arbitro Morea: al 92° fallo inventato all’altezza del lato corto dell’area di rigore e secondo giallo per Repele. Lombardi crossa e svetta Apostol che sfiora appena il pallone e trova il pareggio.
Cala Caparra gelato: come nella prima frazione, sono letali per il Ponza gli ultimi istanti della frazione di gioco e, una volta di più, gli isolani perdono punti nei minuti di recupero, come già accaduto ad inizio stagione contro il San Lorenzo, con il Colfelice, e poi ad inizio 2015 a Piedimonte San Germano.

Finisce 2-2 tra Ponza e Marina Maranola.
Una sola parola per definire questo match: beffa.

Il Ponza, dopo una prima frazione povera di occasioni ma soprattutto povera di gioco, sfodera un secondo tempo da stropicciarsi gli occhi e riesce a ribaltare il match a suo vantaggio, attraverso il bel gioco ed uno spirito di squadra encomiabile. L’avversario, che nel primo tempo aveva fatto un figurone a confronto degli uomini di De Santis, è stato rintanato nella propria metà campo per l’intero secondo tempo, impotente di fronte allo strapotere tecnico e fisico di Migliaccio e Co., salvo uscire dal guscio al 92° per trovare il gol del beffardo ed immeritato pareggio.
Fallito l’aggancio proprio al Marina, il Ponza avrà una opportunità ghiottissima tra sette giorni sul campo del fanalino di coda Aquino, fermo a 0 punti fin qui.
Vincere è l’imperativo categorico assoluto per poter poi, a salvezza acquisita, ambire a qualcosa di più.

Condividi questo articolo

Devi essere collegato per poter inserire un commento.