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21 Marzo. La Primavera di D. H. Lawrence

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di Silverio Lamonica

21 Marzo. Entrata della primavera

 

La lunga attesa è terminata: la primavera irrompe festosa. Celebriamo l’evento con i versi di David Herbert Lawrence (1885 -1930), si… proprio lui, l’autore di Lady Chatterley’s Lover (L’Amante di Lady Chatterley), un romanzo dalle “tinte forti”, la cui trama si snoda tra sensazioni e passioni “esplosive”.

Lawrence poeta, usa le medesime “tinte dirompenti” nei versi di questa poesia composta nel 1916:

 

The enkindled Spring

 

This spring as it comes bursts up in bonfires green,

Wild puffing of emerald trees, and flame-filled bushes,

Thorn – blossom lifting in wreaths of smoke between

Where the wood fumes up and the watery, flickering rushes.

 

I am amazed at this spring, this conflagration

Of green fires lit on the soil of the earth, this blaze

Of growing, and sparks that puff in wild gyration,

Faces of people streaming across my gaze.

 

And I, what fountain of fire am I among

This leaping combustion of spring? My spirit is tossed

About like a shadow buffeted in the throng

Of flames, a shadow that’s gone astray, and is lost.

Flora. Da 'La Primavera' di Botticelli

Flora. Da ‘La Primavera’ di Botticelli 

 

Proviamo ora a tradurre, senza “sacrificare” le rime, anche se, data la diversa quantità di sillabe che compongono i vari versi nella traduzione, avremo in italiano una poesia di 22 versi endecasillabi, anziché di dodici.

 

Primavera fiammeggiante

La Primavera quando si presenta

festosa esplode in fiamme verdeggianti;

selvaggi sbuffi, cespugli fiammeggianti

e chiome smeraldine ella ostenta.

Dai rami in fior s’elevan come anelli,

aloni fumiganti là nel bosco

esalano un aroma e riconosco

tra l’acque i giunchi all’ondeggiar di quelli.

Il mio stupore al cospetto è grande

di questa primavera e l’esplosione

di fiamme verdeggianti in liete bande

avvampan della terra l’espressione.

Vampa crescente sbuffa rutilante

in vortici selvaggi all’infinito:

sembianze umane in una fuga ansante

intorno a me contemplo assai stupito.

Ed io, nel fuoco son di questa fonte

che arde saltellante a Primavera?

Nell’anima son scosso, ho di fronte

un’ esil ombra, schiaffeggiata era

nel turbinio di fiamme ormai finita,

quell’ombra io son che ivi s’è smarrita.

Botticelli-primavera

Sandro Botticelli Primavera (1482) – Galleria degli Uffizi – Firenze (cliccare per ingrandire)

Di Silverio Lamonica: in condivisione con www.buongiornolatina.it

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