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Comitato Rinascita per Ponza. Comunicato

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riceviamo in Redazione e pubblichiamoPonza foto panor

 

Il Comitato Rinascita per Ponza è nato nel 2011 individuando da subito come prioritaria la difesa della residenza e per far questo si è impegnato nella tutela dei diritti dei cittadini che vivono tutto l’anno a Ponza.

Diritto a nascere, crescere, vivere garantendo a tutti i ponzesi una qualità della vita ottimale.

Diritto di avere un lavoro, un’attività sull’isola. Diritto ad avere dei servizi efficienti ed a misura di isolano.
Questo non avviene in modo naturale tant’è che molti cittadini ponzesi preferiscono garantirsi una qualità della vita migliore andando a “svernare” in continente.

L’esodo invernale aggrava la situazione dei residenti che rimangono sull’isola infatti con numeri sempre più piccoli i cittadini che rimangono devono difendere, con i denti, istituzioni vitali come la scuola, come i trasporti, come l’assistenza sanitaria, come la difesa del territorio, come la garanzia del lavoro.

E’ in questo clima di forte contrazione sociale e avvilimento individuale che nasce l’esigenza di creare un’aggregazione di uomini e donne che vogliono lottare per i propri diritti riconosciuti ai cittadini d’Italia e in particolare del diritto di continuare a vivere degnamente su quest’isola.

Il Comitato si è già impegnato in lotte per difendere alcuni diritti dei cittadini.

Per il diritto allo studio: contro il dimensionamento scolastico

Per i diritto a sentirsi cittadini d’Italia: contro lo smantellamento delle linee di collegamento marittimo.

Oggi ci stiamo battendo per Diritto al lavoro per tutti i residenti. I Ponzesi per vivere e progredire devono lavorare.

L’agricoltura da tempo è stata abbandonata e va ripensata con tecnologie moderne e finanziamenti pubblici per garantire due obbiettivi: lotta al dissesto idrogeologico e nuova occupazione.

La pesca è stata messa in crisi da leggi sempre più restrittive e l’occupazione in questo campo sta venendo a diminuire. Per quanto riguarda l’azione dell’amministrazione comunale che sola può garantire gli interessi dei pescatori locali: solo una politica di gestione della risorsa marina intorno all’isola può garantire – coinvolgendo i pescatori – continuità, rinnovo di tecniche e nuove offerte legate alla pesca.

L’edilizia è bloccata. La colpa si dice che è dei numerosi vincoli.

Quest’isola, come tutte le isole minori dopotutto è stata individuata dall’Europa ad essere avamposto ambientale e quindi la tutela e la salvaguardia degli ecosistemi è fondamentale per cui è in questa lettura che vanno ricercate le soluzioni alla nuova edilizia.

Il turismo resta la forma economica che può garantire ancora lavoro e progresso ai cittadini residenti, ma le amministrazioni, alcune con politiche troppo lassiste e altre con politiche troppo repressive non hanno dimostrato di comprendere che anche questo comparto economico rischia di perdere il suo scopo: quello di garantire a tutti i cittadini ponzesi la piena occupazione.

Noi abbiamo un’unica offerta turistica quella nautica balneare per cui tutte le attività sviluppate fino ad oggi dai ponzesi devono essere difese.

Abbiamo protocollato al Comune una lettera per il Sindaco di Ponza sulle istanze nautiche balneari (leggi qui) dicendo in sintesi che l’azione amministrativa non sta aiutando le imprese del settore nautico balneare dell’isola a trovare soluzioni ai loro vecchi e nuovi problemi:

molte attività non hanno ancora una concessione;

la nuova ordinanza sulle regolamentazione per la locazione di lettini e ombrelloni sta creando grossa apprensione negli operatori;

i problemi di mitigazione del rischio idrogeologico sono stati trascurati per cui si rischia quest’estate solo disordine, multe e chiusure di attività.

Il Comitato si impegnerà a lottare affinché il Turismo rimanga una risorsa economica per tutti lottando contro le politiche coloniali di imprenditori esterni sempre in agguato e nel contempo evidenziando ai nostri amministratori comunali quei provvedimenti amministrativi non tesi a garantire a tutti i cittadini residenti la pari opportunità.

E’ per questi scopi che abbiamo chiesto (protocollando al comune la richiesta – leggi qui) di partecipare alla Conferenza dei Servizi indetta dall’amministrazione comunale il 14 Aprile che ha all’ordine del giorno il porticciolo a Cala dell’Acqua e la sistemazione della zona ex Samip.

Collaboreremo e stiamo già collaborando con il comitato Samip ma siamo pronti a collaborare con tutti i movimenti spontanei e associazioni riconosciute isolane, perché il nostro scopo è creare un movimento dei cittadini residenti che abbia la consapevolezza di aver fatto una scelta di vita difficile, quella di vivere in un’isola, e che è pronta a difenderla nell’interesse delle nuove generazioni.

Firmato:
Comitato Rinascita Per Ponza

 

Appendice del 17 marzo 2o15Latina Oggi del 17 .0.2015 p.29. Locat. e nolegg

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1 commento per Comitato Rinascita per Ponza. Comunicato

  • La Redazione

    Le istanze del “Comitato Rinascita per Ponza” già pubblicate dal sito qui e in un articolo precedente sugli stessi temi (leggi qui), hanno avuto sintesi ed eco nella stampa locale, come in questo ‘pezzo’ pubblicato in data odierna su Latina Oggi.
    Il relativo file .pdf è stato aggiunto in calce all’articolo

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