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Domenica ragù. (6). Epicrisi di Carnevale

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di Luisa Guarino
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Ragù particolarmente gustoso questa settimana, proprio come quando per preparare un sugo più buono si utilizzano tipi diversi di carne, tanti e tanto vari sono gli argomenti toccati nei giorni scorsi. Alcuni di essi, come il tema delle cisterne o dei miracoli nello Sri Lanka mi hanno riportato alla mente le cisterne ‘casalinghe’ – ’i piscine – che negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza erano nelle case di Ponza in cui ho vissuto e l’uocchie sicch’ che un’estate mi ha voluto fare zia Titina Curcio degli Scotti, dato che mi veniva un orzaiolo dietro l’altro.

Naturalmente il tema delle cisterne, introdotto con la vena colta e affabulatoria che gli è propria, da Sandro Russo, partendo dalla fantascienza e dal cinema, ci ha portato a meglio comprendere come la presenza di queste strutture a Ponza sia un’occasione da non trascurare, come richiamo turistico: basterebbe pensare a quanto accade nell’isola sorella, Ventotene.
E scopriamo all’ultim’ora di sabato che il cisternone della Parata è entrato anche nella Narrativa, grazie a Rita Bosso.

La settimana è cominciata con una vena di lievità, di leggerezza, con la locandina della compagnia ’A Priezza, che il 21 e il 22 febbraio porterà al Teatro Cafaro di Latina nell’ambito della stagione amatoriale Fita una commedia che è più che un classico, “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta. Fra attori e tecnici, l’affiatato gruppo è composto da una trentina di persone: roba che quando si assentano da Ponza l’isola diventa più vuota e quando recitano riempiono il palcoscenico… e il cuore.

Sempre toccando corde apparentemente leggere, facendo proprio l’invito di Italo Calvino – “Prendete la vita con leggerezza, che la leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” –, Silverio Lamonica ci ha ricordato gli eventi mondani clou del momento, il festival di Sanremo e il Carnevale, attingendo in quest’ultimo caso alla sua lunga esperienza di educatore scolastico. E sempre Silverio ci ha poi presentato il suo ‘amico ritrovato’ che vive in Australia, Vincenzo.

A proposito di amici, considero una conquista personale il ritorno sulle pagine del nostro sito degli scritti di Gabriella Nardacci, che nella fattispecie con le sue “Donne di mare” ci sta portando in un universo affascinante, letterario e non solo, ricco di implicazioni, che ci conquista e continuerà a conquistarci. La sua è una presenza qualificata e qualificante.

Molto apprezzato e condiviso il tributo di Domenico Musco a Ortensia, donna, lavoratrice, imprenditrice, che ha sempre lavorato duramente, spendendosi non solo per la propria famiglia ma anche per tutti gli altri, con la forza e la grinta di una vera ‘donna di mare’ attenta e lungimirante, piena di forza e di dolcezza. Il mio ricordo di lei è legato alle visite che le facevano ogni estate le mie cugine ‘di Padova’, Giovanna e Maria Conte, e in cui spesso le accompagnavo: sentivo che per loro era un piacere-dovere. Con il tempo ho capito perché.

In occasione del “Giorno del ricordo” che fa riflettere l’Italia e non solo sulla tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, Rosanna Conte ha scritto di quella dolorosa vicenda storica in maniera eccellente, circostanziata e equidistante: peccato che alcuni dei commenti inseriti abbiano poi ‘colto l’occasione’ per il solito scontro di ideologie. E purtroppo le tragedie restano di drammatica attualità con l’ennesimo naufragio e le centinaia di morti a Lampedusa, su cui Enzo Di Giovanni ha voluto far riflettere, senza retorica. L’argomento è poi stato ripreso e approfondito anche da Rosanna Conte, che si è soffermata in particolar modo sulle differenze tra le missioni Mare nostrum e Triton. In questa dolorosa circostanza le responsabilità dell’Europa emergono forti: e l’Unione viene chiamata con forza in causa anche nello scritto di Enzo Di Fazio a proposito del nuovo corso che vorrebbe per il suo Paese il neo eletto presidente Tsipras, abbracciando temi di carattere politico e economico nel ‘dilemma Grecia’.

Tornando ai temi che toccano più da vicino il nostro territorio, grande interesse ha suscitato l’articolo ripreso da Repubblica che parla della pesante sanzione da parte dell’Antitrust alle compagnie di armatori campani che facevano cartello, creando “un’intesa orizzontale restrittiva della concorrenza”: naturalmente la cosa ci riguarda direttamente poiché fra tali compagnie ci sono anche quelle che curano i collegamenti con il nostro arcipelago. Con buona pace di chi sostiene a spada tratta le privatizzazioni.

Restando su tematiche a noi molto vicine, abbiamo avuto poi modo di riportare la richiesta avanzata dal Comitato Quartiere “Samip 2012” di intervenire alla Conferenza di servizi per il porto di Cala dell’Acqua in calendario per il 14 febbraio, in qualità di “portatore di interessi diffusi”. Vedremo come evolverà la vicenda.

Ci ha fatto immensamente piacere la notizia riportata da Alessandro Vitiello a proposito della presenza di due cuoche ponzesi in Brianza, Maria e Rosaria, di due ristoranti di Le Forna, e ci siamo leccati i baffi a distanza leggendo quel menù così singolare ideato per l’occasione. Non è un pesce conservato sotto sale né sott’olio, tutt’altro, il nostro Sang’ ’i Retunne, che per il menu della settimana che recita “Venerdì pesce” prende le mosse dalla carenza idrica che per via del maltempo ha colpito la nostra isola per oltre dieci giorni, concludendo il suo intervento satirico con una versione molto sui generis del miracolo di Cana, in virtù del quale l’acqua fu trasformata in vino.

Dalla storia degli uomini a quella dell’alimentazione, con Rosanna Conte che ci parla della patata, il tubero amatissimo da tutti, piccoli e grandi, cotto in qualsiasi modo. A proposito: alzi la mano chi non ama le patate. Quelle fritte poi, saranno pesanti, non conserveranno le virtù del tubero, tutto quello che volete, ma chi gli sa resistere? Restando in tema, solo qualche giorno fa leggevo su un quotidiano che perfino in Cina le patate stanno soppiantando il riso. Dicono perché il riso è diventato troppo caro: ne siamo sicuri? Non è che a forza di frequentare i McDonald anche i cinesi si sono… fatti furbi?

Buona domenica di Carnevale a tutti.

Domenica di Carnevale

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1 commento per Domenica ragù. (6). Epicrisi di Carnevale

  • Gabriella Nardacci

    Diceva James Forrell: “Scrive difficile chi non sa scrivere semplice e chiaro. La vita è semplice e diretta: se si hanno delle cose da dire, si devono dire nella forma più spontanea…”.
    Ho letto il tuo pezzo, Luisa, e mi è tornata in mente la citazione di Farrell… L’associazione deriva da due concetti lo scrivere chiaro e la forma spontanea. Due fra le più necessarie e importanti raccomandazioni che ricordo sempre ai miei alunni.
    Diciamo che il tuo articolo “me lo so’ bevuto”, come si dice a Roma. Semplice e chiaro e con una grande capacità di sintesi, indispensabile quest’ultima a dare il via per nuove cose.
    Ovviamente dico quest’ultima cosa perché ultimamente, presa come sono dalla scuola e dalla famiglia, difficilmente mi raccapezzo dentro i numerosi articoli del sito. A volte mi sfuggono.
    Grazie per la considerazione che hai nei miei confronti ma… anche per quella che hai nei confronti degli altri. Il riconoscere e ringraziare tutti è segno di “raffinatezza culturale” e la tua spontaneità e oggettività me ne danno dimostrazione.
    Grazie, Luisa.
    Gabriella

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