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i-24 u-31 k2-25 k2-26 ss28 Cunicoli semisommersi nei pressi delle cosiddette grotte di Pilato

‘U Memo ’i Fessbucc’. (18)

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a cura della Redazione
Facebook Willow road

 

Uno non fa in tempo a dire bene di qualcuno o di qualcosa che subito deve ricredersi.

Il nostro Sandro Vitiello su questo sito aveva raccontato del “mondo Facebook ponzese” (leggi qui), ne aveva evidenziato gli aspetti positivi senza nasconderne alcuni suoi limiti e pensavamo di aver esaurito i ragionamenti a riguardo.

Ci eravamo dimenticati – o forse avevamo fatto finta – di Vanna Schiatta e di qualche suo compare; invece qualcuno di questi si è sentito offeso.

Ma comm’? cu tutt’ammuina ca facimm’… tu manc’ ’na parola ’nguoll a nuie?

E così oggi siamo stati richiamati all’ordine.

“Ponza Futura”, battitore libero della galassia fessbucchiana isolana scrive:

“Girando e rigirando sul sito di Ponza Racconta, ho visto che hanno fatto il compleanno festeggiando i quattro anni.
Dell’evento non posso essere altro che contenta, ma ho notato tre aspetti dell’articolo che il compleanno lo hanno festeggiato a Latina e non a Ponza, e allora perché non lo chiamano Latina Racconta?
E allora perché devono usare il nome di Ponza?
Poi un’altra cosa che non mi è piaciuta e che hanno denigrato facebook, ritenendolo inopportuno e che a loro non interessa.
Non è vero, perché loro ci sono stati su facebook, ma visto che nessuno gli metteva i mi piace, cosa che capita anche a me, ma l’importante e che la gente legga ed e giusto che sappia.
Poi non vorrei continuare con le polemiche, che, si fanno i compleanni senza degli amministratori del sito?
La cosa comincia a puzzarmi.
Alla prossima.”

Beh, ci dispiace per lui/lei ma… ’nn’ha capit’ propie niénte.

Punto primo: a Latina, in un teatro della città, eravamo quattro anni fa a parlare di Ponza in una serata intitolata “Ponza non è solo estate” alla presenza di tanti amici isolani, “forastieri” e non solo (leggi qui e qui).
In quella serata fu presentato il progetto Ponza racconta.

Punto secondo: noi siamo di Ponza, “apparteniamo” a Ponza e “Ponza Futura”, insieme ai suoi referenti deve farsene una ragione.

Punto terzo: non abbiamo amministratori, non abbiamo padroni e non abbiamo debiti di riconoscenza.
Pertanto viaggiamo liéggie liéggie… e questo per qualcuno potrebbe essere un problema.

Punto quarto: se senti puzza ’uardete’a pettula.

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