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A Maranola, la XXII edizione de “La Zampogna, festival di musica e cultura tradizionale”

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proposto da Vincenzo Di Fazio (Enzo)

locandina XXII Festival della Zampogna a Maranola

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A Maranola, uno dei borghi collinari di Formia, da cui, quando spirano i venti di tramontana e ponente, si vede Ponza, questo fine settimana si celebrerà il festival della Zampogna giunto alla sua XXII edizione.
La manifestazione avrà come cornice, nei giorni 17 e 18 gennaio, i vicoli e le piazzette della bella contrada medioevale e si avvale, come di consueto, della prestigiosa direzione artistica del maestro  Ambrogio Sparagna.

Ambrogio Sparagna

Il festival unisce modi espressivi diversi di fare musica legati agli strumenti tipici del Natale, come la zampogna e la ciaramella. Ma va anche oltre i confini locali e regionali a conferma di come la musica viaggiando nell’aria sia capace di unire culture e popoli distanti miglia tra loro.
La culla da cui si prendono spunti per proporre ritmi ed esperienze nuove è il Mediterraneo e quest’anno le regioni su cui si focalizzerà l’attenzione sono la Sardegna ed il Marocco.

Della Sardegna saranno proposte le launeddas, antichissimo strumento musicale a tre canne della tradizione agropastorale sarda e magistrali suonatori ne saranno Orlando Mascia e suo figlio Eliseo.

suonatore di launeddas

Si renderanno interpreti dei caratteristici canti votivi sacri della Sardegna ed accompagneranno le straordinarie voci del gruppo Actores Alkidos nell’esecuzione di ninne-nanna, serenate e canti a ballo.

Per quanto riguarda il Marocco sarà proposta la Ghajta Jabalia, antichissimo strumento appartenente alla famiglia degli oboi popolari simile alla nostra ciaramella.

suonatori di ghayta jabalia

A suonarla sarà il duo Nour Eddine Fatty, bravissimi propositori, seguendo la tradizione familiare, della musica terapeutica di guarigione delle montagne settentrionali del Rif marocchino.

Nell’ambito della rassegna, come avviene già da qualche anno, sarà assegnato il premio “La Zampogna” destinato a personalità del mondo della musica che si sono distinte per aver prodotto lavori artistici attraverso il recupero delle tradizioni.
Quest’anno il premio sarà consegnato ad una cantante siberiana, Sainkno, originaria di un piccolo villaggio della Siberia ai confini della Mongolia.
Proveniente da studi classici seguiti presso il conservatorio di Mosca, Sainkno sarà con la sua voce artefice di un viaggio nella musica di ieri e di oggi della tradizione siberiana-mongolica.

Sainkho-Namtchylak-2004

Ovviamente anche tante presenze di zampognari provenienti dai Monti Aurunci, dagli Ausoni e dalle Mainarde.

zampognari a Maranola

E’ straordinario come un piccolo borgo, attraverso il linguaggio universale della musica, riesca ad avvicinare culture e tradizioni diverse. A dimostrazione di come la cultura ed una sua particolare forma espressiva, la musica, siano strumenti per diffondere la pace ed avvicinare i popoli.

 

ellegato in formato pdf il programma: XXII Festival della zampogna

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