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Saggezza paesana. I cane se rosechene ll’osse

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di Francesco De Luca
Ossa per cani

 

I cani mangiano gli ossi perché la carne la mangiano i padroni.

È tanto ovvia l’affermazione che si rischia la stupidità a passarla per saggezza. Paesana poi… e perché ? Forse… soltanto perché la comunicazione paesana preferisce l’immediatezza, la vicinanza esperienziale; si spoglia di mediazioni culturali e mira non alla mente bensì allo stomaco. Vuole indicare una realtà presente, renderla evidente e sommuovere un moto di stizza.

Ci sono “i padroni” oggi a Ponza? E chi sono i “cani” che si arrangiano con gli avanzi?

 

’U cane se magne ll’osse

pecché ’a carne s’a magne ’u padrone.

Allora, vedimmo ’i capi’ ’a quistione.

Si ’i Punzise soffrono ’a crisi

e se stanno mangianne ll’osse

’a carne chi s’a magne?

– “Nesciuno – se responne –

cca ’nse move niente,

’a crisi ce sta luvann’a vita”.

Però, comme maie a’ staggione

tutt’i caiole stanne aperte

e ’u vierno è ’nu deserto?

Chi roseche ll’osse se vede,

pecché stanno via via cu’ ’i recchie appuzzate

pe’ vede’ comme guadagnarse ’a iurnata.

Ll’ate allora se stanno strafucanno ’a carne,

aspettanne ’a staggione pe’ mette mmosta l’apparate !

Hè capito i padrune chi so’?

So’ chille ca useno ll’isola

p’i fatte lloro

e ’u vierno ’u passene fore.

.

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2 commenti per Saggezza paesana. I cane se rosechene ll’osse

  • silverio lamonica1

    Mi raccontava l’avv. Giulio Vitiello, autore di “Ponza, brevis insula, brevis historia”: “Agli inizi del ‘900 frequentavo le scuole elementari di Ponza. Tra i maestri c’era Don Erminio il quale, appena vedeva qualcuno passare sotto la finestra della sua aula, alzava il tono della voce per dimostrare che faceva lezione davvero, non perdeva tempo. Un giorno passò nei paraggi un coatto fiorentino e lui, ad alta voce, chiese: “Perché il cane mangia le ossa?” “Perché non gli si dà la harne, hovvia!” replicò pronto l’alunno occasionale.

  • Hè capito i padrune chi so’?
    So’ chille ca useno ll’isola
    p’i fatte lloro
    e ’u vierno ’u passene fore.

    Dovrei essere d’accordo su questo finale, viste le mie continue tiritere sulla residenza invernale, ma voglio fare delle precisazioni.
    I Padroni sono quelli che sono riusciti a crearsi nel tempo posizioni dominanti, rendite e proprietà.
    Tutto legittimo? Possiamo dire che tutto questo è stato garantito dal sistema istituzionale – politico ed ha avuto la benedizione nella interpretazione della legge.
    Non è detto che sono i padroni a partire. Chi ha proprietà da curare non parte o parte per poco tempo.
    Se poi ci riferiamo ai commercianti stagionali bene, questi si possono anche arricchire, ma non sono padroni.
    Poi c’è chi parte oppure chi emigra per lavoro e questi sicuramente hanno mangiano l’osso a Ponza.

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