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Risveglio con brio

La Redazione
Silenzio. Stanlio e Ollio [1]

 

Messaggio allegro e “rinvigorente” stamattina:

Buongiorno, siete svegli? Guardate cosa è appena stato servito su FB..!

Tutti per Ponza [2]

 Da Facebook del 13 nov. 2014 – Cliccare per ingrandire

 

Evidentemente il nostro pezzo – immaginiamo il livore si riferisca all’articolo sui costi di PonzaEstate 2014, leggi qui [3] – ha colpito nel segno: a differenza di altri, noi, prima di scrivere ci documentiamo per bene.

Altra differenza tra noi e chi ci accusa è che mentre noi siamo consapevoli di quanto valga e sia apprezzata la nostra isola sui media, altri pensano invece che sia necessario spendere un’enormità per far sì che i giornali ne parlino, senza avere abbastanza considerazione del proprio  paese né rispetto per la sua gente. Ci sono modi meno costosi per mantenere alto il nome di Ponza!

È altrettanto evidente che questa amministrazione non gradisce le critiche, poiché, come dai suoi stessi portavoce affermato, dopo la scorsa edizione di Ponzaestate – sulla quale avevamo fatto solo alcune considerazioni, peraltro costruttive (leggi qui [4]e qui [5])  – ci è stato di fatto impedito di portare avanti una parte sostanziale delle nostre proposte, accusandoci di essere faziosi: è come dire che la Storia e lo Stato Italiano nato sulla Resistenza sono faziosi! E quel poco che siamo riusciti a fare – una volta ricevuto il diniego di qualsiasi sostegno pubblico, attrezzatura o permesso sul tema del confino politico – è stato fatto unicamente con le nostre forze, senza volantinaggi e campagne pubblicitarie, riuscendo comunque visibili nel Concorso e nella Mostra fotografica con i ragazzi delle Scuole, nella Mostra sul Faro della Guardia con le opere dei giovani del Liceo artistico di Latina, nella presentazione del libro “Il confino fascista. L’arma silenziosa del regime” con l’autrice, Camilla Poesio e infine, ancora nella “Notte delle stelle” senza alcun contributo dal Comune (tra l’altro i mille euro ad essa destinati due anni fa (!), all’Associazione Astrofila non a noi, non sono stati ancora pagati, e non siamo i soli che stanno ancora aspettando di essere liquidati).

In altre attività, pur avendo svolto ruoli di rilievo, siamo stati oscurati, depennati o ignorati come in occasione  dell’accoglienza e dono del 1° quaderno di Ponza Racconta ai sardi di Aglientu venuti a Ponza per il gemellaggio, derubricato, per i manifesti, nella miserabile storpiatura “dono di alcuni racconti di Ponza” (e qui si misura la pochezza d’animo e di mente delle persone).

L’accusa di faziosità presuppone o ignoranza storica o mala fede: probabilmente si ritiene che la comunicazione sia sempre oggetto di manipolazione da parte del furbo che la usa, per diventare strumento attraverso cui circuire gli altri, ignorando che esistono professionalità dotate ancora di onestà intellettuale che rispettano gli interlocutori offrendo, al di là dei fatti oggettivi, anche le pluralità dei punti di vista quando si arriva al giudizio storico.

È vero che nell’Italia di oggi la propaganda è diventata lo strumento politico per eccellenza, ma Ponza racconta, non parteggiando per un partito politico – come dimostra la varietà di posizioni e di competenze dei diversi redattori – non fa propaganda; non si sogna di entrare in una scuola, qualora fosse invitata, per sbandierare improbabili programmi elettorali a degli studenti inermi. Quando va nelle classi, fa lezione nel rispetto della didattica e delle deontologie delle materie che tratta, dalla Storia alle Scienze.

Grafica. Hering [6]

È molto probabile che i divieti che si sono concretizzati la scorsa estate sul nostro programma per il confino, siano conseguenza della nostra capacità di raccogliere informazioni e pubblicarle, per informare i ponzesi su fatti che li riguardano.

Temiamo che per impedirci di informare sulla vera realtà di Ponza, per noi sarà sempre peggio. Confidiamo però sulla capacità dei ponzesi di sapere distinguere tra la sostanza  dei fatti e la propaganda elettorale!