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Ponzaestate 2014 al vaglio

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di Francesco De LucaCreazione

 

L’articolo redazionalePonzaestate 2014. I costi” pubblicato di recente sul sito (leggi qui) dovrebbe essere oggetto di riflessione da parte di tutti, così da alimentare una opinione pubblica non pettegola.

Da me due considerazioni e un auspicio.

Prima considerazione. Appare evidente la scarsa attendibilità degli Amministratori riguardo alla programmazione di spesa.
Non ho competenza né voglia di bacchettare nessuno ma è evidente che la capacità di spendere bene si misuri anche attraverso la comparazione tra la previsione di spesa e l’effettivo esborso finale.
Quando poi si maneggiano i soldi di tutti allora la rigidità fra la previsione e la spesa finale è una virtù da coltivare. Può chiamarsi rigore, ed è concetto molto vicino a serietà.
Con ciò non voglio minimizzare come, nella pratica concreta del fare, occorra tener presente un margine di variabilità fra la previsione e il consuntivo, ma lo sbalzo qui è considerevole (da euro 142.714 a euro 182.000!).
Sbalzo che dà adito a mugugni sacrosanti, e non accettare critiche in merito ad una gestione ‘ballerina’ è un segnale di fragilità.
Mi riferisco a chi teorizza che non bisogna parlare al conducente, perché lui, nel suo operare, è ad un piano superiore a chi critica. È canzone questa già sentita e per di più stonata.
Ripeto una convinzione: chi gestisce i soldi dei cittadini deve tener conto delle critiche e farne tesoro.

La seconda considerazione riguarda il convincimento che gli eventi di Ponzaestate abbiano attirato più turismo. Il convincimento, forse, lo nutrono gli Amministratori ma penso sia difficile dimostrare che le manifestazioni di Ponzaestate abbiano convogliato il turismo a Ponza. La disorganizzazione operativa di Ponzaestate, poi, è stata così tangibile che appare difficile credere che si sia scelta Ponza per gli eventi turistici messi in cantiere.

Tutto questo non scalfisce minimamente la convinzione che gli eventi abbiano arricchito l’estate ponzese. Essi, sia quelli artistici che quelli di impegno, hanno reso certamente le serate estive divertenti e interessanti.

Auspicio finale. Sono sicuro che in Consiglio Comunale Ponzaestate 2014 (con annessi conti di spesa, introiti da tasse, valutazioni specifiche) sarà oggetto di discussione ampia anche per offrire agli Amministratori l’opportunità di dimostrare la bontà delle loro scelte.

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1 commento per Ponzaestate 2014 al vaglio

  • Enzo Di Fazio

    La seconda considerazione di Franco su Ponza Estate 2014, quella riguardante il convincimento che gli eventi estivi abbiano effettivamente attirato più presenze, merita un approfondimento.
    I numeri relativi alle presenze sull’isola nei mesi estivi, se mettiamo a confronto i dati delle stagioni 2012, 2013 e 2014, non confermano il maggiore afflusso che gli Amministratori sostengono.
    Anzi, se ci limitiamo a considerare i dati a tutto agosto nei tre anni menzionati (117.000 per il 2012, 105.000 per il 2013 e 97.000 per il 2014) dobbiamo costatare addirittura una diminuzione di presenze.
    Se, però, i dati sono altri è bene che qualcuno ce lo dica e ce lo dimostri.
    Perché, a mio avviso, appare un azzardo affermare come “verità assoluta” che il Comune ha ottenuto “grandi riscontri turistici sia per numero di presenze che per qualità di eventi” se poi nella realtà le cose dovessero essere andate in maniera diversa.
    Ed è oltremodo improprio che questa “verità assoluta” diventi la premessa per andare a commissionare ad un Centro d’indagine e di ricerche (il Consorzio Universitario Humanitas) la predisposizione di un questionario da somministrare agli operatori turistici per “monitorare il gradimento e le proposte della popolazione residente circa le politiche turistiche dell’Amministrazione Comunale” (leggasi in merito la delibera di giunta n. 158 del 30.10.2014).
    Così posta la questione, sembra che siano dati per scontati il gradimento ed i riflessi positivi sull’economia dell’isola ancor prima di essere verificati.
    Un questionario, al di là della legittima ricerca dell’apprezzamento sulle cose fatte, ha senso se viene utilizzato per intercettare i desideri/bisogni della gente ed individuare le lacune, gli errori commessi, le aree da migliorare, le proposte da condividere. E l’indagine non dovrebbe essere rivolta solo alla popolazione residente ma anche e soprattutto ai fruitori dell’isola durante i mesi estivi mettendo loro a disposizione, nelle strutture alberghiere, nei ristoranti, negli esercizi commerciali, nelle agenzie turistiche, nella pro-loco i cosiddetti “questionari di gradimento”, alla stregua di come avviene in molte località turistiche più attente alle opinioni dei visitatori.

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