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La grande parata, San Silverio e i ponzesi al “Columbus Day” (2)

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di Leonardo Pietroniro

 

Per l’articolo precedente, leggi qui

 

Ma la cosa più entusiasmante in quel momento era la preparazione e l’organizzazione per il Santo che per la prima volta veniva portato alla parata del “Columbus Day”, festa settantenaria che si svolge nella città più importante degli Stati Uniti, Manhattan N.Y.
Ecco, questi nostri concittadini hanno una considerazione tale da essere stati invitati a partecipare a questa festa – oggi Festa Nazionale degli USA – per commemorare il giorno dell’arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo il 12 ottobre 1492.

Columbus Day. San Silverio

Ma parliamo dell’organizzazione. Come dicevo erano tutti molto entusiasti e quindi preoccupati e attenti al buon esito dello svolgimento della parata; io naturalmente stando con Ralph mi rendevo partecipe all’organizzazione.
Per ogni decisione si facevano delle riunioni con tutto il Comitato, si dividevano i compiti e ognuno aveva il suo, ma come in ogni gruppo c’è sempre quello che eccede e invade il compito di un altro… e uno di questi era Ralph…. che con le sue conoscenze e il suo tempo libero riusciva a fare anche quello che dovevano fare gli altri; sempre con generosità e in amicizia, naturalmente!
Comunque nei giorni a seguire non si parlava d’altro, commenti, critiche e idee da proporre. Chi faceva da mediatore era il Presidente (Aniello Calisi), un altro ‘grande ponzese’ sia per intelligenza che per statura, una persona calma tranquilla che medita molto e saggia nel ponderare le varie proposte fatte dal gruppo esecutivo (30 persone circa) e dalle persone vicine, anch’esse entusiaste di poter dare un contributo attivo al buon esito della parata.
Le persone con responsabilità maggiori nell’Organizzazione oltre al Presidente, il Vice Presidente (Vincenzo Tricoli) e Ralph, erano Gerardo Conte, Stefano Scarogni, Giuseppe Conte, Antonio Vitiello, Doriana Scarogni e tanti altri ancora con le rispettive mogli e figli che davano un valido contributo alla preparazione del Santo e per gli addobbi floreali di garofani.

Arriva così il giorno della Parata. Tutti svegli alle 5 del mattino – la Parata inizia alle 12 e per andare a Manhattan ci vogliono 30 minuti come i ragazzini che quando devono uscire per gli acquisti di giocattoli non dormono la notte.
Lunghe telefonate alle 5 del mattino per sapere e programmare se tutto è al posto giusto; un ripasso dell’organizzazione e così tutto ha inizio…
Appuntamento alle 9 al piazzale del ristorante famosissimo tra i ponzesi “Villa Barone Manor”; ognuno di loro porta qualcosa… chi i dolci preparati la sera prima … chi il caffè, il thè… poi non mancano biscotti e quel che serve per una buona colazione…

Il tutto contornato da una festosa allegria e un rimbalzare di saluti tra persone che si vedono di rado poiché qui le distanze sono veramente grandi e quindi per rincontrarsi si approfitta di queste occasioni.
Ci sono quattro autobus pronti per la partenza e tutti iniziamo a salire…
Il tratto da fare è breve ma non mancano le canzoni per S. Silverio e le canzoni napoletane…

Bus

Bus.2 Mossa.

Più ci si avvicina a Manhattan e più i cori diventano forti; sensazioni davvero incredibili, mentre l’autobus percorre le strade della città si iniziano a salutare tutte le persone che si incontrano… cantando e scherzando si arriva alla meta: 42nd str.

Fifth Ave
Scendiamo tutti in attesa dell’arrivo dell’automezzo che porta il Santo. Appena arrivato lo si mette giù e si completa l’opera di montaggio della statua con i fiori, la barca e l’arco che lo esalta.
Inizia la musica: la banda musicale che ha appena finito di provare l’Inno a San Silverio adesso lo suona ufficialmente.

Columbus Day. S. Silv Small

Columbus Day

Poi una cosa bellissima è vedere, davanti al nostro corteo, quattro bellissime signore con i capelli bianchi che fanno bella mostra di sé in una bellissima Cadillac, a testimoniare il passato, il presente e il futuro delle giovani generazioni ponzesi-americani negli Stati Uniti, tra cui la signora Lucia Sandolo ved. Iodice con i suoi ben 101 anni di età… Fantastico!

Signore in Cadillac

Si parte, il nostro gruppo è il n° 16 quindi siamo quasi in testa alla parata… man mano che passiamo tutti si uniscono ai fianchi dei marciapiedi laterali della grande strada….. ma arrivati all’incrocio ci immergiamo sulla Fifhty Av., strada principale della parata che attraversa parte della zona centrale della città con l’arrivo alla piazza dedicata a Cristoforo Colombo. Per strada ci sono migliaia di persone tutti con le bandierine italiane, tutti vestiti con i colori italiani e addirittura si vedono persone truccate e tatuate con il colori dell’Italia …veramente qualcosa di particolare ed entusiasmante da vedere e da vivere.

Pubbl. alla sfilata

Pubbl. 2

Mentre marciamo orgogliosi di portare i nostri colori di S. Silverio e di Ponza, tutti ci salutano con sorrisi e frasi affettuose; passiamo davanti a ‘mega’ negozi di marche prestigiose, davanti a palazzi enormi e specchiati, passiamo davanti al Rockefeller Center e poi alla Cattedrale di S. Patrick dove ci aspettano i Vescovi di N.Y. per dare la loro benedizione. A quel punto la statua viene fermata e rivolta verso la Cattedrale e cosi anche noi, appunto per avere la loro benedizione.

Clero

Clero.2

Prelato + S Silverio

Continuando, e a quel punto lanciando e regalando i garofani di San Silverio come si usa fare appena dopo la processione e Ponza, avanti fino ad arrivare alla Piazza di Colombo dove sorge un immenso centro commerciale e là erano situate tutte le poltrone con i posti d’onore, rappresentanti degli States e rappresentanti dell’Italia tutti con fasce tricolori e le loro rispettive famiglie sventolavano la nostra bandiera. C’erano tante TV sia locali che nazionali a riprenderci che poi la sera stessa le immagini venivano trasmesse dalle televisioni.

Palco Columbus Day

Tutti stanchi del lungo ed entusiasmante corteo riponiamo San Silverio nel suo automezzo e noi riprendiamo gli autobus per il ritorno.

Ma non finisce qui… Ogni primo lunedì del mese il direttivo si incontra per discutere i prossimi eventi e ce ne sono tanti…
Il primo è stato organizzato per il 1° novembre quando ci sarà un party sempre in onore di San Silverio per raccolta fondi e per dare meriti e onori.

S. Silverio Shrine. 52° Dinner Dance

52° Annual Dinner Dance (per tutte le foto: cliccare per ingrandire)

Ma alla fine in cuor mio mi chiedo: riusciremo mai a Ponza a trovare la stessa unione, fratellanza, entusiasmo, collaborazione che hanno questi nostri parenti, amici, e ponzesi come noi..!?

Columbus Gruppo

 

Panoramica

 

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[La grande parata, San Silverio e i ponzesi al “Columbus Day” (2) – Fine]

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1 commento per La grande parata, San Silverio e i ponzesi al “Columbus Day” (2)

  • Sto seguendo con curiosità la gita di lavoro americana dell’amico Leonardo e devo dire che mi sta creando incredibili interrogativi che ovviamente pongo all’attenzione di tutti gli amici lettori.
    Anche l’amico Leonardo ha scoperto il ‘Miracolo Americano’ e dall’altra parte del mondo ci dice: “Ma alla fine in cuor mio mi chiedo: riusciremo mai a Ponza a trovare la stessa unione, fratellanza, entusiasmo, collaborazione che hanno questi nostri parenti, amici, e ponzesi come noi..!?”

    Ecco una bella riflessione che ci pone Leonardo: i ponzesi nel mondo sono diversi dai ponzesi residenti! Se cosi sembra, allora è la quotidianità su questa isola che ci fa diversi per esempio legati alla proprietà, legati alla famiglia, legati a San Silverio
    I ponzesi americani non sono legati alla proprietà? Non si mettono a fare cause per difendere l’usurpazione del parente ingordo?
    Su tutte le questioni – oltre alla devozione di S. Silverio, che è comune a tutti i ponzesi – per esempio nelle scelte politiche, nelle scelte culturali, nelle scelte economiche, i ponzesi americani, sardi, argentini ecc… riescono ad essere sempre fratelli, entusiasti, collaborativi?

    Faccio queste domande ovviamente a Leonardo, ma anche agli amici di Ponzaracconta che vivono nel mondo, vivono oltre i limitati confini di quest’isola: com’è possibile credere che lontani nel tempo e nello spazio tutti i ponzesi sono sempre grandi uomini mentre in tempo reale e su questa isola sono normali peccatori?

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