Voci di Ieri

Lontano da Ponza. Trova tutti gli articoli nel menù: “Storia”

Immagini

a4-r i-28 ss16-1 13 marie-la-moglie-di-giovanni-1973 massimo-di-cataldo

Ponza Calcio. IV giornata di campionato

Condividi questo articolo
cronaca di Giovanni Califano
 pallone in rete

 

4a giornata di campionato 2014-2015 di II a categoria, girone L
Stadio Comunale di Itri

I Briganti A.S.D. – Pol. Dil. Ponza: 3-0

Tabellino incontro

Pol. Dil. Ponza: 1 Califano R., 2 Vecchione (dal 40° s.t. Serpico), 3 Vitiello A., 4 Repele, 5 Scotti, 6 Tescione G. (dal 10° s.t. Califano G.), 7 Di Meglio, 8 Napolitano, 9 Feola, 10 Rispoli D. (c), 11 Capone (dal 21°s.t. Vitiello S.)

A disposizione: 12 Andreani, 14 Tescione F., 15 Merche, 18 Tricoli.
Allenatore: De Santis
Marcatori: 19° D’Amata, 24° Spirito, 41° Sinapi.

 ***

È lo splendido impianto di Itri ad ospitare il Ponza per la 4a giornata di campionato.
Di contro, l’undici isolano troverà i Briganti di mister Mitrano, squadra fisica e rapida che fa del proprio campo in erba sintetica un punto di forza. Appena due punti per i Briganti, frutto di due pareggi e di una sconfitta, mentre il Ponza è a quota zero dopo le prime due partite stagionali.

Tanto per cambiare, problemi di formazione per De Santis, fin qui mai in grado di proporre due formazioni identiche. Praticamente tutto l’attacco è fuori causa: all’infortunato Mormile si aggiungono Toppetta, Menichelli e il bomber Migliaccio. Out anche Morlè che soffre di un’infiammazione al ginocchio; recuperato in extremis Feola.

Confermata la difesa di settimana scorsa, con Califano R. tra i pali, Vecchione, Repele, Scotti e Vitiello A.; a centrocampo, ai lati di Napolitano e capitan Rispoli D., Di Meglio a destra e Capone a sinistra; Feola a supporto dell’unica punta Tescione G., il quale in questa situazione di totale emergenza offensiva, si sacrifica in un ruolo non suo.

Primi venti minuti di sostanziale equilibrio, con le squadre che si studiano senza affondare il colpo più di tanto.
Molto attenta la retroguardia del Ponza, con un centrocampo che riesce bene nel muovere il pallone salvo poi trovare grossa difficoltà nel rifornire l’attacco. I Briganti cercano di aprire la difesa ponzese, tenendo gli esterni offensivi molto larghi, ma non riescono mai a creare problemi.
L’episodio che apre il match arriva al 19° minuto: lancio dalle retrovie lunghissimo, Scotti protegge il pallone, attendendo che lo stesso superi la linea di fondo campo; incredibilmente l’arbitro lascia continuare l’azione con, a questo punto, i Briganti che hanno recuperato palla e fanno partire un cross dalla fascia sinistra che, come nel match con il San Lorenzo di sette giorni fa, attraversa tutta l’area e trova appostato sul secondo palo D’Amata che incrocia il destro e trova l’1-0. Vibranti proteste del Ponza, soprattutto di Scotti, testimone oculare della svista sesquipedale dell’arbitro, con mister De Santis chiamato alla calma dall’arbitro.

Il Ponza subisce il colpo e appena cinque minuti dopo subisce anche il punto del 2-0: fuga sulla fascia sinistra e cross arretrato per l’accorrente Michele Spirito che, appostato al limite dell’area, di prima intenzione calcia il pallone verso l’angolino alla sinistra del portiere.

La reazione del Ponza è timida e produce solo un colpo di testa di Di Meglio su corner fuori di poco. Il primo tempo e praticamente anche la partita terminano con il terzo gol degli itrani: destro da fuori area respinto da Califano e tap-in di Sinapi, in più che sospetto fuorigioco.

Black out totale per il Ponza; dopo un avvio più che positivo, una seconda parte di primo tempo da incubo.

La ripresa, viste le premesse, fa temere il peggio, eppure è proprio la Polisportiva a creare e sprecare diverse palle gol.
I Briganti, probabilmente sazi, gigioneggiano col pallone tra i piedi, mentre il Ponza, trascinato da un Rispoli determinato e dal dinamismo di Di Meglio e Feola, mette in crisi la difesa dei padroni di casa. Spesso e volentieri è ancora l’arbitro a mettere i bastoni tra le ruote degli uomini di De Santis, fermati per fuorigioco più che dubbi in due circostanze, e da uno clamorosamente inventato ai danni del solito Di Meglio, lanciato a tu per tu col portiere da Napolitano.
È proprio per proteste che Califano G. (subentrato a Tescione G.) va anzitempo sotto la doccia, all’ 84°: troppo veementi le sue rimostranze nei confronti del direttore di gara.

Risultato finale di 3-0 troppo severo per un Ponza rimaneggiato, ma mai domo.
I tre goal incassati in poco meno di 25 minuti andranno analizzati con calma e mente lucida in settimana, ma in fin dei conti sono stati gli unici tre tiri in porta concessi ai Briganti; più preoccupante, semmai, è il calo mentale successivo alla prima segnatura avversaria.
La ripresa è stata di buon piglio e discreta intensità, denotando quindi voglia di non arrendersi all’avversario e di mostrare le proprie qualità.

La classifica non è certo entusiasmante, i numeri parlano chiaro: zero punti in tre match. Eppure anche oggi, nonostante la sconfitta, si è visto qualcosina di buono.
Ovvio che non basta, però bisogna continuare a pensare positivo e lavorare in settimana.

Tra una settimana il Ponza sarà ancora in trasferta, sul campo del Colfelice e, si spera, con tutta la rosa finalmente a disposizione.

Condividi questo articolo

Devi essere collegato per poter inserire un commento.