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Il mio viaggio in America

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di Francesco Ferraiuolo
Targa Soc. S. Silverio N.Y

 

Gent.le Redazione,
ho letto il commento del dott. Isidoro Feola in calce all’ottimo ed appassionato articolo con cui Francesca Alderisi racconta il suo Columbus Day (leggi qui).
Lo ringrazio vivamente per la precisazione e per le buone parole che ha voluto usare nei miei confronti. Approfitto dell’occasione per dare qualche notizia in più circa quell’incontro con la comunità ponzese di New York.

Nel 1982, se non ricordo male, nel corso del suo soggiorno a Ponza, Luigi Zecca, un vero gentiluomo, che a quell’epoca era il Presidente della Società di San Silverio di New York, venne a farmi una visita di cortesia al Comune, portandomi i saluti dei ponzesi d’America. Parlammo delle condizioni di vita e dei progressi dei nostri compaesani residenti a New York ed anche della nuova cappella intitolata a San Silverio – S. Silverio Shrine – appena costruita in un parco acquisito dalla Società nella località di Dover Plains N.Y.
Fu in quell’occasione che io espressi a Luigi Zecca il desiderio di recarmi a New York per portare ai tanti e coraggiosi ponzesi colà emigrati il calore e l’affetto dei cittadini della loro isola madre, Ponza, nonché tributare ad essi un doveroso atto di ossequio per come si erano fatti onore nei diversi campi lavorativi e per il decisivo sostegno, specie con le loro rimesse in danaro, dato ai parenti ponzesi, in particolare, nei momenti di carestia.
Inutile dire che Luigi Zecca fu felicissimo di quella proposta e con encomiabile spirito organizzativo, rese possibile l’evento, che si svolse nel periodo pasquale del 1983.
L’incontro ufficiale con la comunità ponzese di New York avvenne il 4 aprile 1983 presso il notissimo locale “Maestro’s”, nel quale fu organizzata una grande festa (dinner dance, come la chiamano loro) a cui parteciparono diverse centinaia di persone. L’incontro ebbe inizio con l’esecuzione degli inni nazionali degli Stati Uniti e dell’Italia da parte di un ottimo complesso musicale lì presente. Seguirono, naturalmente, gli interventi ufficiali e lo scambio degli omaggi a ricordo dell’evento.
A me fu consegnata dal Presidente della Società di San Silverio di New York una targa con iscrizione, di cui allego la foto. A mia volta, consegnai al detto Presidente un quadro, con targhetta ricordo, su tela ad olio raffigurante la veduta del porto di Ponza (per inciso, tale quadro, risultato il primo classificato ad una importante gara di pittura estemporanea, a cui parteciparono molti validi artisti, fu acquisito dal Comune di Ponza per essere destinato proprio allo scopo di cui si è detto).
La serata proseguì con il momento dell’aperitivo, durante il quale tutti facevano ressa per poter scambiare almeno una parola con me, il sindaco; e poi, un interminabile pranzo e ballo di gala. Il giorno successivo, con una delegazione della Società di San Silverio, ci recammo in visita al parco ed alla chiesetta di San Silverio in Dover Plains N.Y., nella quale fu appeso il quadro donato dal Comune di Ponza.
Ci recammo, altresì, a Morris Avenue per visitare la Chiesa di “Our Lady of Pity”, dov’era situata la vecchia statua originale di San Silverio.

Our Lady of Pity Church

La Chiesa della Madonna della Pietà (Lady of Pity Church) in Morris Avenue (dall’art. di Rosanna Conte  – leggi qui)

In quel mio soggiorno americano, posso dire di aver visto poco di New York ma molto delle case dei miei amici, parenti e famiglie ponzesi. Vi lascio immaginare la voglia di parlare del proprio benessere, di sapere di Ponza, di portare i saluti ai parenti… Tutta gente laboriosa, sinceramente compiaciuta dei progressi altrui e dotata di un caloroso senso dell’ospitalità, di una grandissima cordialità, di un forte sentimento di attaccamento a Ponza, forse più grande di quello dei ponzesi residenti.
Per me un evento ed un insegnamento che non dimenticherò mai.

Francesco Ferraiuolo

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