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La posta dei lettori. La storia di un innamoramento…

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di Rosaria Alberto

Ponza il tramonot

 

Il mondo di internet, lo sappiamo, fa miracoli. Tramite facebook si colloquia, si fanno amicizie, si accorciano le distanze, si dicono spesso “sconcerie” ma si narrano, per fortuna, anche tante storie belle, come questa che vi proponiamo. 
Sollecitata dalla nostra Martina, la signora Rosaria Alberto ci ha raccontato come ha conosciuto Ponza e come ne sia rimasta profondamente innamorata.

Il sentimento che traspare da questa storia ci ricorda tanto quel “sentimento del perdersi” di cui parla Francesco De Luca nel suo bellissimo libro “Frammenti di umanità”, che è poi il sentimento di lasciarsi andare a ciò che l’isola propone con la sua natura prepotente ed accattivante. Dice infatti Rosaria “…l’isola mi ha sempre trasmesso un senso di serenità che non so spiegarmi…”
Ringraziamo la signora Rosaria per questa bella testimonianza e ci farebbe piacere ospitarla ancora con il racconto di storie, ricordi e momenti di vita legati a Ponza.
la Redazione

Ponza la macchia del core

 

Ciao a tutti mi fa molto piacere raccontare a voi di Ponza racconta la mia storia…
Ho conosciuto Ponza grazie a mio marito con il quale sono sposata da 15 anni ma avendolo conosciuto al liceo ho imparato a conoscere l’isola attraverso di lui quando avevo 14 anni …Mi parlava sempre di Ponza… di quanto fosse bella e che un giorno mi ci avrebbe portata…
L’ ho vista la prima volta quando eravamo fidanzati… mi ha portato al “core ” con la sua barca di legno …in verità era di suo nonno, originario dell’isola…
Giuseppe Coppa e Lucia Tricoli sono i suoi nonni.
All’inizio sono rimasta senza parole… non avevo mai visto nulla di simile in vita mia… poi con il passare del tempo ne ho conosciuto  le asperità, le contraddizioni, le difficoltà e più ne trovavo più la amavo.

Ponza il core

L’isola mi ha sempre trasmesso una serenità che non so spiegare, come se ogni volta che mi accoglieva mi abbracciasse forte, proteggendomi da tutto e da tutti…
Con il tempo ho imparato a conoscerla profondamente infilandomi insieme con mio marito Stefano in tutti i vicoli e le stradine esistenti, tant’é che adesso sono io che mi porto dietro lui.

Ponza le strade
Non credo di essere mai stata così tante volte in un cimitero così come in quello di Ponza: uno dei posti più belli al mondo per me… se ci fosse un posticino per me é lì che vorrei essere seppellita.

Ponza il cimitero

Ma il Faro mi ha completamente rapita. L’ho sempre visto via mare, mi ha sempre affascinata …e poi ho voluto saperne la storia… Abitato per lungo tempo… e poi lasciato così …attaccato …colpito da atti vandalici, offeso, umiliato…
Sono stata una delle tante che ha firmato per salvarlo… alla fine ci siamo riusciti… spero che possa ritornare ad essere lo splendore che era prima. In un momento un pò triste e difficile della mia vita il suo raggio mi ha guidata senza farmi perdere la speranza… donandomi la serenità di cui avevo bisogno…

Ponza il faro della guardia acceso
Quest’estate ci sono arrivata a piedi percorrendo una difficilissima strada… ma più lo guardavo avvicinarsi più trovavo la forza di andare avanti… peccato che il cancello fosse chiuso… spero che attraverso di voi possa riuscire un giorno a visitarlo al suo interno… lo amo talmente tanto che me lo son tatuato… così é sempre con me e mi indica la strada giusta da seguire.

Ponza  il faraglione ed il faro

L’ isola per me é diventata una seconda casa, il luogo dove mi rifugio quando mi sento triste per ritrovare la felicità… il luogo dove vorrei tanto invecchiare con mio marito.

Spero di aver esaurito la vostra curiosità e vi ringrazio per tutto ciò che pubblicate sempre… mi fa sentire meno la sua mancanza…
A presto. Rosaria

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