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Progetto Mediterranea. Il viaggio in barca a vela di Simone Perotti e dei suoi amici (1)

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La Redazione
Il Mediterranea in navigazione

 

Ripreso integralmente dal blog di Simone Perotti – http://www.simoneperotti.com  – con inserimenti e link a cura della Redazione

 

All’inizio di maggio passammo sul sito la notizia di un viaggio che Simone Perotti – scrittore, velista, skipper, conoscitore e amico di Ponza – andava ad intraprendere (leggi qui).

“Progetto Mediterranea”
2014 – 2018: 5 anni a vela per tutto il Mediterraneo, il Mar Nero e il Mar Rosso settentrionale. Una spedizione nautica, culturale, scientifica, di relazione tra i popoli

L’impresa è partita nei tempi previsti e la seguiamo, sul blog di Simone e attraverso quanto ne riportano i media

Un bel servizio è questo che gli ha dedicato “Il Corriere della Sera – Il Corriere-TV”, con un commento di Antonio Ferrari, giornalista esperto di fatti medio-orientali, che di solito tratta temi più gravi e sanguinosi…

Antonio Ferrari. Voci dal Vicino Oriente

Guarda e ascolta qui

Il teatro
Il Mediterraneo, il mare con tanti nomi, tanti significati. I greci lo chiamavano Hals, il sale, il mare fatto di materia; Pelagos, la distesa d’acqua, il mare come visione; Pontos, il mare come legame, relazione, via di comunicazione; Thalassa, il luogo dove tutto avviene;  Kolpos, lo spazio marittimo che abbraccia, chiude, protegge. Grazie a Jean-Claude Izzo per avercelo ricordato.

Il Mediterraneo centro del mondo, della civiltà, della lingua, della cultura, dell’arte, delle etnie, del pensiero. Il Mediterraneo teatro naturale dell’uomo e della sua storia. Il Mediterraneo dove ogni crisis è nata, dove ogni soluzione è venuta alla luce. Il Mediterraneo da cui ripartire per un nuovo mondo, un nuovo pensiero, un nuovo modello di sviluppo. Una nuova civiltà.
E’ questo, e molto altro, il palcoscenico del progetto che segue.


Gli attori
Impossibile parlare di mare senza una barca. Impossibile parlare di una barca senza un equipaggio. Solo chi sente e capisce il mare può amare il Mediterraneo, progettare su di esso una rotta tortuosa e attenta, apprezzarne i ripari, attendere i suoi tempi insondabili.

Moderni odissei minori, umili argonauti in cerca di un dono prezioso: questo sono i Nomadi a Vela, gruppo di velisti e appassionati di mare che dopo anni di viaggi, corsi di vela, eventi in mare, hanno sentito, pensato, organizzato una lunga rotta per tutte le coste e le alture del Mediterraneo. Alla ricerca della propria casa naturale. Degli altri. Di se stessi.

Daniela, Francesca, Giuliana, Manuela, Marinella, Antimo, Enrico, Marco, Simone, sono il nucleo originario, e decine e decine di altre donne e uomini gli aiutanti, amici, sostenitori, ispiratori, compagni di viaggio. Privi di interessi particolari, scevri da ogni appartenenza politica, senza padrini né padroni, amici di tutti, nemici di nessuno.

E una barca con un nome obbligato: Mediterranea. Un ketch di 17 metri marino e solido, come cauto, resistente e saldo deve essere il marinaio del Mediterraneo, un mare difficile da navigare, che non ammette arroganze e impazienze.

Il Mediterranea

Mediterranea – Mikado 60. Ketch armato a cutter

Il viaggio
Da Latakia a Gibilterra, da Marsiglia a Tunisi, da Genova a Istanbul, dalla Crimea ad Alessandria d’Egitto, da Cagliari a Trieste, da Capo Passero a Rodi, da Tel-Aviv ad Atene, da Tripoli a Castellorizo, da Port Said alla Georgia, da Varna alla foce del Danubio.

Come sa bene chi va per mare, è impossibile descrivere un itinerario nautico senza prima averlo percorso. Una rotta è sempre e soltanto un’ipotesi. Quando si naviga, le tappe sono orientative, i programmi semplici e umili intenzioni. Chi decide è il mare. Essere nomadi e andare a vela per il Mediterraneo vuole dire soprattutto rispetto, pazienza e gratitudine per ogni riparo.

Ma c’è dell’altro. L’obiettivo del viaggio ha per sua natura tanto le caratteristiche della pianificazione certa quanto quelle della casualità. Per i motivi che seguono la nostra sarà una rotta mutevole, come discontinua e apparentemente insondabile è il sentiero del rabdomante, che cerca l’acqua preziosa senza sapere in principio dove la troverà.

La rotta del Mediterranea

La rotta di Mediterranea

Continueremo a scorrere il blog di Simone Perotti con i seguenti argomenti:

–       Gli obiettivi (generali e specifici)
–       L’attività e la comunicazione
–       Partner
–       Sostentamento
–       Note

 

[Mediterranea. Il viaggio di Simone Perotti. (1) – Continua qui]

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