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Ballata delle barche attraccate

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 di Francesco (Franco) De Luca
Isola di Ponza by Gatto999

.

Ballata delle barche attraccate

.

Nel porto attraccate

sono un corpo di ballo,

fremono tese

e il mare le sbalza.

Si muovono al ritmo

dell’andar di levante,

che nel chiuso dei moli

prende passo di danza.

Muove gli scafi

come ballerine.

Un due tre,

avanti e indré.

.

Alla banchina

manca lo spazio,

nessuna può fare

sfoggio di sé,

insieme si muovono

seguendo l’onda,

l’ancora tiene

la prua sprofonda.

Cigola acre una sartìa,

un parabordo forte si strizza,

fra le murate c’è poco interstizio.

Un due tre

avanti e indré.

.

L’onda ritorna

le fa sculettare,

poi inchinare

indi quietare.

Passa al Mamozio un poco annoiata,

al Molo Musco

è già rassegnata.

Aspetta il sussulto

che sopravviene,

rifà la figura

e attende serena.

Un due tre

avanti e indré

.

Le belle barchette,

strette strette,

stan tutte attendendo

che all’orco marino

passi la boria

e ritorni carino.

Ora si adeguano,

ai marosi si chinano,

fanno persino

il salto cambré.

Un due tre

avanti e indré.

.

Nel porto, si sa,

s’impone il decoro.

Troppi legami le tengono a freno,

poco lo spazio per colpi di reni.

Non mancheranno di misurarsi

col mare, al largo,

da pari a pari.

Lì posson giostrare,

senza pudori,

senza legacci,

sol inseguendo l’ onore.

Barche da pesca ormeggiate allla banchina del porto

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