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Intervista al Gruppo “Nuova Tammorra Organizzata”

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di Rosanna Conte
L'esibizione di NTO

 

15 agosto. Sul piazzale della chiesa alle Forna, tira un fresco vento di ponente e maestrale, ma la gente si sta già radunando sotto il palco.
Fra poco si esibirà il gruppo folk “La Nuova Tammorra Organizzata” che intanto sta provando per mettere a punto i microfoni.

Dopo una serie di interventi tecnici, Carlo Infante, l’ideatore del gruppo, dice che si accontenta del livello di qualità raggiunto dai microfoni e dagli amplificatori e, deposti gli strumenti, scendono tutti per un break prima dell’inizio.

E’ il momento buono per fare una piccola intervista.
Emanuela Romano, rappresentante della Play Five, che, per conto del Comitato dei festeggiamenti, ha contattato gli artisti, mi presenta a Carlo Infante.

Palco

Quando è nato il gruppo e perché si chiama Nuova Tammorra Organizzata?

Il gruppo nasce più di 15 anni fa. A Napoli c’è la Nuova Camorra Organizzata e noi, prendendo spunto da un testo di Fabrizio De André – “dai diamanti non nasce nulla, dal letame nascono i fiori!” – vogliamo portare avanti le nostre tradizioni. La Nuova Tammorra Organizzata è un progetto che vuole lottare per tutto il male che è stato procurato alla nostra terra e trasformarlo in ciò che di positivo può nascere partendo dalla musica… Il nostro non è solo un popolo martoriato, invaso tante volte… ma abbiamo le nostre radici, le nostre tradizioni e le stiamo coltivando (mentre parliamo sopraggiungono altri membri del gruppo).

L’idea del vostro gruppo nasce intorno a Carlo Infante, ma i suoi membri sono cambiati diverse volte. Come è composto adesso?

C’è Fabio Soriano, un grandissimo flautista che collabora con gli Zezi, Marcello Colasurdo, Terra Sonora; è uno dei migliori flautisti e suona un po’ con tutti.

Ma ho notato che vi incrociate spesso con questi nomi importanti…

Sì, noi siamo sempre gli stessi. La Nuova Tammorra Organizzata è un gruppo che è nato all’esterno di questi grandi nomi per dare un’identità maggiore alle nostre tradizioni. Oltre a Fabio, c’è Adriano Poledro, voce e percussioni, che sta nel gruppo da due o tre anni ed ha dato molta qualità alla NTO perché è molto bravo. Poi ci sono Daniele La Torre che suona la chitarra e Loredana che è la voce storica del gruppo

Esibizione.2

Dove affondano le radici di questo tipo di musica e ballo? …e che legame c’è fra questo tipo di musica e le feste dedicate alla Madonna? (La risposta è affidata a Fabio, lo studioso del gruppo)

La musica come tradizione orale in Campania viene eseguita solitamente, essendo musica rituale, in occasione delle feste della madonna. Per essere precisi, come dice il maestro Roberto De Simone, ci sono nella nostra zona campana sette madonne ad ognuna delle quali è associata una diversa tipologia di canto sul tamburo e, conseguentemente, di ballo. Una musica di questo tipo non può essere slegata né dal ballo né dal rito, così sappiamo benissimo, e lo sanno tutti quelli che fanno musica come noi, che messa su un palco ha una valenza diversa, però l’occasione… la circostanza rimane efficace, valida.

Trovate riscontro nel pubblico che è presente alle vostre esibizioni? (è ancora Carlo Infante a rispondere)

Si, molto. Abbiamo sempre più giovani che stanno prendendo possesso delle loro radici e partecipano, quando ci sono questi riti delle madonne… e si aggregano molti ragazzi universitari… perché vi ritrovano il senso di appartenenza… stanno bene e, quindi, vengono e ballano. Mi pare che questa partecipazione si sta allargando. La tipologia di persone che si avvicinano è variegata… per moda, a volte per seguire un amico, per curiosità. Perché le feste rituali sono degli spazi in cui ognuno può essere se stesso, senza alcun blocco… sono trasversali.

Si, ho visto dei video della festa della candelora a Montevergine..(riprende a parlare Fabio)

La Madonna di Montevergine ha la particolarità di essere l’unica madonna ad essere festeggiata due volte in un anno, anzi apre e chiude il ciclo delle ‘feste madonne’: a inizio, il 2 febbraio, con la Candelora, e in chiusura il 12 settembre con la festa del nome di Maria.

Ballo in piazza.2

Oltre che in Campania andate anche in altre zone dell’Italia meridionale, come il Salento?

Lì il ballo popolare ha un’altra radice storica. Noi abbiamo la tammurriata, loro hanno la taranta. Hanno la matrice comune di essere balli rituali, ma mentre noi siamo legati al culto della madonna, loro sono legati a quello di San Paolo di Galatina e ai riti a lui collegati perché negli Atti degli Apostoli si legge al capitolo quarto che San Paolo, venne morso da un serpente senza subirne le conseguenze, perciò viene venerato come il protettore di coloro che erano morsi dalla “tarantola” (genericamente un ragno, ma in realtà un animale che non si è mai riusciti a definire – NdR).

La pizzica e le tarantelle sono di derivazione dalla Magna Grecia, mentre la tammurriata è tipica dell’area vesuviana, sarnese e un po’ di quella salernitana ed utilizza lo strumento specifico della tammorra (un tamburo a cornice fatto con una pelle essiccata montata su un anello con piccoli cembali di metallo – NdR)

Ballo in piazza

Il vostro legame con Marcello Colasurdo quale è? (risponde Carlo Infante)

Io ho fatto il bassista di Colasurdo, e Colasurdo ha fatto parecchi concerti con noi come ospite, durante i quali noi suonavamo nella prima parte e lui se la vedeva nella seconda Ma anche Fabio Soriano ha suonato con lui. Se si va in internet si trovano spesso i nostri nomi affiancati al suo… per le frequenti collaborazioni…

E’ vero che essendo la tammurriata una musica-ballo rituale, se si svolge fuori dal suo contesto perde di efficacia… però è anche vero che ci sono dei gruppi, come noi e i tanti che ci hanno preceduto, che si ispirano a quel linguaggio e su di esso costruiscono la base per comporre brani più attuali.
Noi apparteniamo a questa tipologia: componiamo brani che si ispirano alla tradizione della tammorra, ma non sono tradizionali.
Colasurdo, invece, con la sua Paranza, si attiene solo alla tradizione. Questo è il melange e lavoriamo bene insieme.

So che state per uscire con un nuovo DVD, come s’intitolerà?

Non lo sappiamo ancora… si vedrà

Ballerina
Sono le 22.00 ed il gruppo viene richiesto sul palco. Mi rendo conto di non aver chiesto i nomi dei due ballerini che stanno per esibirsi fra il pubblico.
Spero che Carlo o Fabio o qualcun altro di loro ce li facciano conoscere.

 

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