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Bianco ponziano

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di Francesco De Luca
Salita-della-Dragonara.-Copia

 

Bianco ponziano

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Ascolta qui dalla voce dell’Autore in file .mp3 : 

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Madonna mia che splendore!

Chistu ianco brucia ll’uocchie!

Ma che d’è ? …Nu riflettore?

 

Pe’ ’sti vvie

pare ca c’è passato

’na ditta ‘i pulizzia…

ma che dico…

c’ è passata ’a mano ‘i ddio.

Ha luvato ‘u vverde

de ll’acqua ‘i cielo,

l’ummedo

ca i mure

‘i ffa deventà viecchie.

A i prete d’i vvie

ce ha miso ’a cera,

’u trucco,

’a maschera ‘i bellezza.

 

Chistu ianco

mette allerezza !

Alleggia ’u core,

dà speranza a i vicule chiuse,

arape feneste e pertuse,

mette vita ind’i spiazze

addò pure ’u sole

fa ’u pazze.

 

Chistu è ’u bianco dell’isola nosta,

tene ’u sapore d’ u pane…

è bianco ponziano.

 

Corridoio-con-nassa

Ponza. Casa Mazzella. Foto da Flickr

Ritirare-i-panni

Scale-bianche. Da stendere

Cimitero.1

Capo Bianco. Verso Chiaia di Luna

Bianco a Capo Bianco

 

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3 commenti per Bianco ponziano

  • Luisa Guarino

    Caro Franco, non mi ritrovo proprio nell’espressione “bianco ponziano”: capisco che l’hai voluta e scelta con determinazione (forse per l’assonanza con “pane”? E nella lettura l’hai anche scandita in italiano puro, quasi a volerne accrescere la distanza rispetto al resto del testo in dialetto. Io avrei preferito “bianco ponzese”: sarà pure banale ma lo avrei sentito nostro. O forse “bianco ponziano” è il commento dei turisti quando guardano certi scorci di Ponza? Aspetto di essere ‘illuminata’, e grazie in ogni caso per le tue immagini poetiche, sempre efficaci e belle.

  • Francesco De Luca

    Carissima Luisa,
    nessuna alchimia logica, nessun cavillo intellettuale, soltanto il bisogno di unire quel bianco che tanto contraddistingue i nostri luoghi con la familiarità casalinga e quotidiana del pane. Non mi sono attardato nell’elaborazione.
    Il nostro bianco, che sa di pane,
    ponzese perché del nostro paese,
    in estate vuole darsi un tono,
    con i turisti fa il ruffiano
    e diventa bianco ponziano.

  • Luisa Guarino

    Grazie carissimo Franco,
    con la felice vena poetica che hai ti ci è voluto un “amen”, come si dice, per mettere d’accordo una ponzese come me e tutti i turisti. Perché sia il bianco che l’intera nostra isola sono davvero dei gran ruffiani. Con tutto il sacrosanto diritto di esserlo. A presto.

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