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Bilancio di una mostra

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di Vincenzo (Enzo) Di Fazio

Ponza di Andrea Axinte

 

La mostra sul faro della Guardia ha chiuso i battenti lunedì 30 giugno.

E’ inevitabile che si faccia  il bilancio, come Associazione,  di questa  prima esperienza.
Organizzare una mostra è sempre difficile e rischioso. Organizzarla, poi, a Ponza lo è ancora di più. Le difficoltà vengono dagli immancabili problemi logistici, il rischio essenzialmente dall’incognita legata al tema che si propone ed alla conoscenza o meno dell’autore o degli autori.

Nel nostro caso proponevamo i lavori di ragazzi che avevamo avuto modo di conoscere ed apprezzare in occasione della campagna FAI 2012 de “I luoghi del cuore” ma che erano sconosciuti al grande pubblico.
Abbiamo, però, fin dal primo momento dato valore all’impegno e all’entusiasmo di quei ragazzi e ci è sembrato naturale che il migliore riconoscimento nei loro confronti dovesse essere quello di portare quei lavori nel luogo ove sta il faro della Guardia, il monumento storico-culturale-paesaggistico che li aveva ispirati.

E ci è dispiaciuto non poco che questa mostra, quantunque annunciata attraverso il programma presentato alla pro-loco il 15 marzo, e successivamente al Sindaco nel momento in cui è stata chiesta l’autorizzazione ad utilizzare lo spazio comunale, non abbia trovato posto nella grande locandina degli eventi estate 2014 del nostro Comune.
Un torto, a nostro avviso, fatto più ai ragazzi che a noi di Ponzaracconta. Un brutto esempio, riteniamo, a livello d’immagine nei confronti delle giovani generazioni.
Ma il passa-parola, l’impegno corale degli amici, l’ospitalità che ci hanno dato gli esercizi commerciali nell’accogliere la locandina hanno pressoché annullato quella mancanza.

Locandina-Mostra-faro-della-Guardia_-Definitiva

Il tema trattato ha suscitato molto interesse. A disposizione dei visitatori avevamo messo un piccolo compendio di notizie sulla storia del faro e sulla bell’avventura intrapresa da Ponzaracconta e dalle altre associazioni dell’isola per portare il faro al traguardo del  6° posto nella classifica finale de “I luoghi del cuore”. Ha incuriosito non poco la circostanza che autori dei lavori esposti fossero tutti ragazzi tra i 15 e i 16 anni e che le tecniche usate fossero così diverse ognuna dall’altra. Cinquantuno tele, cinquantuno autori, cinquantuno modi diversi di interpretare il faro della guardia.

C’è chi ha utilizzato i brillantini per esaltare la luminosità del faro come ha fatto Christian De Petris

Particolare faro di Christian De Petris

o chi ha usato gli stuzzicadenti combinati con l’acrilico come Giorgia Tosi

faro Nord di Giorgia Tosi

o  i coriandoli e i brillantini come Domenico Moroni

Faro di coriandoli di Domenico Moroni

o il merletto come Letizia Lauretti nella sua “Lampada merlettata

Lampada merlettata di letizia Lauretti
o la carta su tela come Virginia Floris nel suo “Faro notturno

Faro notturno di Virginia Floris

o tempera su tela come Sara Brait

Faro  vista mare di Sara Brait

C’è ancora chi ha utilizzato la tecnica del collage come Iriana Mangoni

Parte superiore del faro di Iriana Mangoni

o acquerello su tela come Laila Shalabi

Vista mare di Laila Shalabi

o la forma geometrica come Sara Manocchio nel suo “Faro cubista

faro cubista di sara Manocchio

C’è, infine, chi per esprimersi è ricorso anche alla poesia come ha fatto Samanta De Toffoli nel suo “Faro con scritte”

Faro con scritte di Samanta De Toffoli

o all’interpretazione naif come ha fatto Ilaria Pignataro con il suo “Faro del cuore”

Il faro del cuore di Ilaria Pignataro

o alla tecnica futurista come Chiara Orofino

Lampada futurista di Chiara Orofino

Complimenti a questi ragazzi. Complimenti al loro prof. d’arte Carmine Cerbone che li ha seguiti e che, negli anni, è stato sicuramente il loro grande formatore e complimenti alla prof. di filosofia Emanuela Macera che ha curato il progetto.
A tutti loro vanno i nostri sinceri ringraziamenti.

“Solo i giovani sono in grado di vedere l’incanto del mondo e della nostra piccola isola. Con ammirazione e speranza” ha scritto Giuseppe Mazzella.

Oggi è proprio la lettura dei commenti, lasciati dai visitatori, che ci conforta sull’impegno profuso e su quello che abbiamo fatto. Quei commenti rappresentano il segno tangibile che la mostra è piaciuta e che, in tante persone, ha suscitato anche emozioni.

“Fatto con lustrini, paillettes, brillantini, stoffa, stuzzicadenti, con il cuore, con gli occhi, con acrilico, con tempera ecc. Il nostro faro è semplicemente stupendo. Vorrei abbracciare uno per uno tutti i ragazzi del Liceo Artistico di Latina. Bravi!” hanno scritto Isidoro Feola ed Anna Di Meglio.

E c’è chi ha avuto parole di apprezzamento anche per i lavori esposti nella sezione fotografica e in quella dei disegni.
Scrive Raffaele Sandolo:

“Ero venuto per le pitture e i quadri pop ma, poi vedendoli mi hanno molto colpito alcune foto fatte dai bambini. Per tutte e tre le sezioni complimenti agli organizzatori”.

Tanti sono stati i commenti e tutti molto interessanti. Ne abbiamo contati oltre centocinquanta
Alcuni sono in lingua tedesca, altri in inglese.
Johanna Marcussen, dalla Norvegia, esprime il suo gradimento anche nei confronti dell’isola e per rendercelo accessibile ce lo scrive in spagnolo:
“Muy bonita. Me encanta Ponza!”

Johanna Nurgessen

(Johanna Marcussen mentre scrive il suo commento)

La piccola Costanze Klingh di 10 anni scrive le sue impressioni in tedesco. Cogliamo l’occasione di farcele tradurre da chi l’accompagna.
“Trovo la mostra molto bella e molto interessante. Fa meditare. Anche le fotografie che sono esposte sono veramente bellissime”.
Molto attenta ed incuriosita prima di andar via si lascia fotografare vicino al quadro che preferisce.

la piccola Costance davanti al suo quadro preferito

Belle, infine, le parole scritte da Christian, Federica e Matilde di Pisa:

“Durante la nostra permanenza su questa isola (perla del Mediterraneo) abbiamo, per caso, incontrato questa bella mostra simbolo dell’ingegno e della bravura dei nostri ragazzi (italiani). Grazie per l’ottima accoglienza in questa bella mostra e complimenti per l’arte esposta.”

e da Franco Schiano:

“Bellissima iniziativa di Ponzaracconta! Bravi! La fantasia e l’arte al potere! Il bello vince sempre.  Che le luci restino sempre accese.”

Concludiamo con il commento di Vittoria Rossetti che condensa il senso del nostro racconto:

“ Queste testimonianze fanno la storia e la storia è la vita!”

un visitatore ammira l'opera Faro che ride di Giulia Tintisona

Un visitatore difronte al quadro “Faro che ride” di Giulia Tintisone (collage e acrilico su tela)

Nota: si provvederà nei prossimi giorni a corredare l’articolo di una cartella ove saranno presenti le riproduzioni fotografiche di tutte le opere esposte.

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