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p18-1-di-4 u-37 ss-22 68c sl372236 Una delicata colonia di idrozoi

Dalla stampa regionale, sul “caso Ponza”

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La Redazione
Ponza. Il Porto

 

Riportiamo in sequenza temporale, senza alcun commento, due articoli (testo e file .pdf), comparsi rispettivamente su www.h24notizie.com di ieri 6 giugno 2014 (come comunicato), dal titolo: Prime demolizioni a Ponza” ed un successivo, da www.corrieredilatina.it di oggi 7 giugno, a firma di Paolo Sarandrea:  “Ponza, Vigorelli e quello strano senso della giustizia ad personam”

 

Prime demolizioni a Ponza

Comunicato Stampa | giu 06, 2014

Da: http://www.h24notizie.com/news/2014/06/06/prime-demolizioni-ponza/

 

L’aveva promesso il sindaco di Ponza Vigorelli che non avrebbe fatto sconti a nessuno in materia di abusi edilizi. E così, appena eletto, ha bloccato i lavoretti abusivi del parroco don Ramon, e un paio di settimane fa ha fatto abbattere una costruzione abusiva di una sua collega di lavoro, la giornalista Luisa Guarino.

“Nonostante il percorso ad ostacoli dei ricorsi, uno sport prediletto dai ponzesi e dai non residenti che sanno di essere fuorilegge, alla fine la giustizia è lenta ma inesorabile – dice Piero Vigorelli -. Chi non è in regola se ne è accorto, chi sperava che l’amministrazione avrebbe chiuso uno o due occhi si è dovuto ricredere, e quanti ritenevano di essere al sicuro perché a Ponza le ordinanze di demolizione erano sempre restate lettera morta, adesso scelgono di farle a proprie spese per evitare ulteriori guai”.

Si ricordano a Ponza casi eclatanti come la struttura dello Sporting Frontone, definitivamente chiusa con sentenza del Consiglio di Stato, per il quale il Comune ha avviato le procedure di incameramento delle proprietà private su cui insiste la struttura illegale. Si tratta di due cittadini ponzesi e di una nota famiglia romana che aveva come capostipite un grande ambasciatore italiano e che a Ponza ha molte proprietà.

Casi minori sono quelli dell’impresario edile che sulla via Panoramica, una vetrina a Ponza Porto che porta alla baia di Chiaia di Luna, aveva costruito una baracca in lamiera ondulata lungo la strada. Un vero obbrobrio che finalmente ha abbattuto, ottemperando a un vecchio ordine di demolizione. Oppure il caso del titolare di un pontile, Khaled Ben Kalil, che da oltre 6 anni aveva l’ordine di demolire una costruzione abusiva costruita sulla spiaggia di Giancos.

Il ristorante “La Scogliera” ha demolito la struttura esterna perché non amovibile. Se non l’avesse fatto avrebbe rischiato l’incameramento nei beni demaniali dello Stato e il processo penale, ma avendolo fatto ha potuto continuare a lavorare con piena soddisfazione dei suoi tanti clienti estivi e invernali.

“E’ poi assai singolare il caso della giornalista Luisa Guarino, direttore del sito “Ponza Racconta” che si vanta essere paladino della legalità – dice il sindaco Vigorelli -. Costei ha avuto la sfrontatezza di erigere un abuso edilizio proprio di fronte all’ufficio del responsabile dell’edilizia del Comune di Ponza. Il geometra, un giorno del 2002 si è affacciato alla finestra dell’ufficio e ha visto crescere l’abuso come un fungo.

La vicenda si è poi trascinata fino ai nostri giorni con ordini di demolizione a raffica e mai ottemperati, con una battaglia da azzeccagarbugli condotta con protervia dalla giornalista e conclusasi regolarmente con le sue condanne, sia al TAR che a livello di decreto penale.

Finalmente, questo 8 maggio del 2014, il nuovo responsabile dell’urbanistica del Comune di Ponza, l’arch. Roberto Giocondi, ha potuto scrivere alla Regione che si erano concluse le opere di demolizione e che c’era stato il ripristino dello stato dei luoghi.

Come dice un antico proverbio, prima o poi tutte le volpi finiscono in pellicceria”, conclude il sindaco Vigorelli

File .pdf dell’articolo in questione (con foto): Prime demolizioni a Ponza

 

***

Malware
Da: http://www.corrieredilatina.it/blog/7083/Ponza–Vigorelli-e-quello-strano.html

Ponza, Vigorelli e quello strano senso della giustizia ad personam

di Paolo Sarandrea
07/06/2014 – 13:23

 

Il sindaco di Ponza, lo sanno tutti, è un grande giornalista. Sulla comunicazione, sull’immagine, sta conducendo una campagna importante, e comprensibilmente cerca di sfruttare anche le amicizie influenti, tra i media nazionali, che si è creato durante una vita, per promuovere nel modo migliore Ponza e le sue straordinarie potenzialità. Talvolta esagera, il sindaco. Quando con l’arma della comunicazione, lui che è un maestro nell’usarla, tenta di veicolare cose che non sono, e di togliere di mezzo chi non la pensa come lui. E’ di ieri una sua nota con cui annuncia le prime demolizioni a Ponza. Ve ne riportiamo uno stralcio, prima di commentarlo.

LE PROMESSE DEL SINDACO “L’aveva promesso il Sindaco di Ponza che non avrebbe fatto sconti a nessuno in materia di abusi edilizi. E così, appena eletto, ha bloccato i lavoretti abusivi del parroco, e un paio di settimane fa ha fatto abbattere una costruzione abusiva di una sua collega giornalista” Vigorelli ricorda una serie di altri casi per tornare con più forza proprio dove intende affondare la lama.  “E’ poi assai singolare il caso della giornalista – scrive Vigorelli – Costei ha avuto la sfrontatezza di erigere un abuso edilizio proprio di fronte all’ufficio del responsabile dell’edilizia del Comune. Il geometra, un giorno del 2002 si è affacciato alla finestra dell’ufficio e ha visto crescere l’abuso come un fungo. La vicenda si è poi trascinata fino ai nostri giorni con ordini di demolizione a raffica e mai ottemperati, con una battaglia da azzeccagarbugli condotta con protervia dalla giornalista e conclusasi regolarmente con le sue condanne, sia al TAR che a livello di decreto penale. Finalmente, questo 8 maggio del 2014, il nuovo responsabile dell’urbanistica del Comune di Ponza, ha potuto scrivere alla Regione che si erano concluse le opere di demolizione e che c’era stato il ripristino dello stato dei luoghi”.

RIMOZIONE IN PROPRIO Ora, va detto che parliamo di una copertura esterna in legno ed eternit che era stata rimossa e poi ricostruita in cemento in occasione dei lavori di restauro del locale, anche per motivi di sicurezza. Lavori che erano stati contestati dai vicini, e che riguardavano comunque un locale poi affittato ai gestori di un ristorante. Lavori che non presupponevano un abuso, sostiene l’ingegnere che li ha previsti, e per questo motivo la giornalista aveva fatto ricorso agli organi amministrativi. Ma visto che poi non c’era verso di arrivare a una soluzione in tempi brevi, per non pregiudicare ulteriormente l’attività commerciale che nel frattempo era stata bloccata, la collega ha deciso comunque, di sua sponte e a sue spese, di procedere alla rimozione. Dunque, è questo che il sindaco sbandiera ai quattro venti come un risultato di straordinaria importanza della sua amministrazione.

APRITI CIELO A noi invece sembra straordinaria solo la protervia con cui si accanisce contro chi si permette di dissentire. Perché la giornalista in questione, deve essere chiaro, è una delle poche che usano un minimo di senso critico quando si tratta di scrivere di Ponza. E qualche giorno fa, su Corrieredilatina.it, aveva osato contestare il comunicato del sindaco che parlava di un’isola strapiena nel ponte del 2 giugno. Apriti cielo, puntuale è arrivata la violenta risposta del sindaco.

I DUBBI SUL PASSATO Che al di là di tutto, adesso, apre il campo a un’altra, più amara, riflessione. Da quando si è insediato, Piero Vigorelli ha mandato raffica di comunicati per celebrare sequestri, demolizioni, revoca di concessioni. Avrà usato sempre lo stesso metro di giudizio anche in passato? Questa stessa protervia? Erano anche i destinatari di quei provvedimenti dei nemici da eliminare? Lecito il dubbio. Ragionevole una certezza: è il caso di cominciare a leggere meglio tra le righe dei comunicati che ci invieranno dal Comune di Ponza, finché Vigorelli resterà in carica.

P.S. Ricordate il caso della manifestazione ambientalista promossa da Marevivo a Ponza, quella che in amministrazione salutarono trionfalmente e di cui anche il sindaco parlò di un successo clamoroso? Ricordate che Corrieredilatina.it sbugiardò gli esiti della raccolta, dimostrando che molti copertoni erano stati fatti arrivare di notte da Formia? E ricordate anche come si espresse Vigorelli in quell’occasione? Per chi l’avesse scordato: “Gira a Ponza la diceria che per la manifestazione di Marevivo con il ministro dell’Ambiente siano stati portati da Formia a Ponza centinaia di copertoni d’auto. Ma si può essere più scemi?”

 

File .pdf dell’articolo in questione (con foto): Ponza. Vigorelli e… Corrieredilatina.it del 07.06.2014

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2 commenti per Dalla stampa regionale, sul “caso Ponza”

  • Leonardo Pietroniro

    1) I LAVORETTI ABUSIVI DEL PARROCO DON RAMON….. (messa in opera del nuovo portone della chiesa, che è di “tutti”);
    2) SPORTING FRONTONE (non esiste nessuna procedura iniziata per incameramento al comune);
    3) L’IMPRESARIO EDILE E’ OLIMPIO (che a Chiaia di Luna ha smontato di sua iniziativa la baracca che era oramai vecchia e piena di ruggine come si vede anche dalla foto);
    4) KALED (la sua baracchetta l’ha tolta già da un anno circa nonostante le minacce e le intimidazioni ricevute da Sindaco in persona);
    5) IL RIST. LA SCOGLIERA ( gli è stato consigliato da qualche parente amministratore di non fare ricorso al TAR come Settimio altrimenti avrebbe vinto anche lui e sarebbe stato l’ennesimo risarcimento che il Comune deve ai cittadini);
    6) non risulta nessun abbattimento alla sig.ra Guarino, se non erro c’è ancora un ristorante aperto in quella proprietà!!!!!
    PERO’ L’IMPORTANTE CHE LUI E IL TECNICO VENUTO DA FUORI ABBIANO FATTO BELLA FIGURA CON LA REGIONE E SUI GIORNALI, POI CHE SI FANNO LE DELIBERE PER FAR PASSARE UNA GROTTA ABUSIVA IN ZONA AGRICOLA A ZONA TURISTICO-RICREATIVO QUESTA NON E’ UNA FURBATA DA VOLPE VIGORELLIANA???
    E LE VOLPI CHE FINE FANNO???????

  • Leonardo Pietroniro

    IL NOSTRO SINDACO CONTINUA A FARCI APPARIRE AGLI OCCHI DEGLI ITALIANI DEI DELINQUENTI, ABUSIVI, ILLEGALI… ECC… ECC… ANCHE IL PRETE E’ UN ABUSIVO… (povero Don Ramon!), VISTO CHE STA PORTANDO TUTTA LA DIRIGENZA DA FUORI, PERCHE’ NON CI PORTA ANCHE IL PRETE LEGALE?

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