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0041-041 2009-07-27_19-14-50 l-10 m1-14 paesino-1 Spugne all'interno della grotta

Una lettera del Sindaco

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di Piero Vigorelli
Collegamenti marittimi

 

Questa è la risposta alla Sig.ra Mariamercedes, mamma di un disabile [la lettera della signora è stata pubblicata il 3 apr. u.s. a commento de I nuovi orari Laziomar (leggi qui) – NdR].
Buon Pasqua
Piero Vigorelli

 

Gentile Signora,

rispondo volentieri alla sua cortese presa di posizione a proposito del rispetto della legge 104/1991 sulle barriere architettoniche, all’odissea di un suo viaggio a Ponza l’anno scorso con suo figlio, alle iniziative che un Sindaco deve prendere per sollecitare la società Laziomar al rispetto della legge.

Forse avrà già letto su “Ponza Racconta” alcune mie anticipazioni in una corrispondenza con Vincenzo Ambrosino intitolata “Una email sui collegamenti marittimi di interesse pubblico” pubblicata il 18 aprile (leggi qui) . Adesso le sarò più preciso.

Sono stato eletto Sindaco nel maggio 2012. Nell’ottobre dello stesso anno, in una riunione presso la Regione Lazio tra Laziomar (i dirigenti Sig.ra Terenzi e prof. Cautadella) e i Sindaci di Ponza e Ventotene, si è ragionato sull’efficienza del servizio nella previsione che le due navi (Quirino e Tetide) dovessero essere ricoverate in cantiere per opere di manutenzione straordinaria.

Nella riunione ho posto la questione dell’ascensore per i disabili e le persone anziane. La Sig.ra Terenzi mi ha assicurato che era nel programma di manutenzione.

Come ho poi potuto constatare nei mesi seguenti, era una delle molte bugie di questo triste personaggio, messo alla guida di una società pubblica come ricompensa per la trombatura alle elezioni regionali, per assicurarle un adeguato stipendio che, mi creda, non è stato guadagnato. Ho già avuto più volte occasione di denunciare l’incompetenza della Sig.ra Terenzi e non insisterò con lei.

Quando, il 16 gennaio di quest’anno 2014, Laziomar finalmente è stata affidata alla gestione di armatori privati, gente di mare e competente, ho brindato al “giorno della liberazione” e naturalmente  ho speso il mio tempo per raggiungere con i nuovi armatori le soluzioni più soddisfacenti per Ponza e per la società.

I nuovi orari estivi, con tre corse in più da ciascun porto di partenza sulla terraferma (Formia, Terracina, Anzio) sono un bellissimo risultato atteso da anni dalla popolazione ponzese, perché destinato ad aumentare la presenza turistica e quindi a sviluppare l’economia dell’isola.

Ovviamente ho riproposto la problematica disabili e anziani, e quella dei grandi obesi che non possono sedersi all’interno delle navi e che sono costretti a restare all’esterno anche nel gelo invernale. Ho trovato interlocutori attenti e responsabili.

La nuova Laziomar mi ha subito assicurato che, in luogo di un ascensore, avrebbe risolto positivamente il superamento delle barriere architettoniche con l’acquisto di saliscale cingolati a batteria, un sistema più moderno, se vuole anche più economico e meno invasivo della realizzazione di un ascensore che comporta il taglio di lamiere in una struttura un po’ vecchiotta. Sono certo che lei conosce questo valido ausilio e ne apprezzerà l’efficacia.

Le autorità statali preposte alla sicurezza della navigazione stanno già valutando e testando la proposta di Laziomar e confido che arrivino presto a dare il loro OK. La burocrazia è quella che è e fa continuamente disperare.

Nello stesso tempo sull’aliscafo Monte Gargano è stato già risolto il problema degli obesi e a giorni lo sarà sulla nave Quirino.

 

Mi permetta tuttavia di segnalare alla sua attenzione altri fatti che caratterizzano l’attuale Amministrazione, che è certamente sensibile alla problematica dei diversamente abili.

Ricordo tra parentesi che la mia prima trasmissione televisiva nel 1989 è stata una diretta dalla comunità dei Ragazzi del Lago di Riccione, con le testimonianze di molti disabili che avevano una vita di successo, da professori universitari colpiti dalla poliomielite a non vedenti diventati programmatori di computer. E in tutta la mia vita professionale ho realizzato molte trasmissioni per far conoscere le meravigliose realtà del volontariato a favore dei disabili. Una e forse unica fra tutti, la Lega del Filo d’Oro che accoglie i bimbi sordo-ciechi.

Forse, scorrendo l’Albo Pretorio del Comune, lei avrà notato l’esistenza di un regolamento per le strutture precarie nelle aree demaniali marittime, che il Consiglio Comunale ha approvato lo scorso 26 aprile. Riguarda, fra l’altro, le strutture per consentire l’accesso ai disabili alle spiagge del porto, con la realizzazione di pedane a terra.

Fino a ieri non c’erano, e semmai qualcuno le aveva chieste nel passato come scusa furbesca per ampliare la sua concessione. Ha capito con quale spirito solidaristico? Adesso è invece tutto più chiaro e legale.

A fine giugno, poi, scoprirà che il Comune di Ponza ha aderito ad una iniziativa sportiva straordinaria. La traversata a bordo di un pattino, con partenza dall’isola di Ustica, tappa a Ponza e arrivo a Santa Marinella. Ai remi ci saranno dei ragazzi disabili e l’accoglienza che faremo loro a Ponza se la ricorderanno per tutta la vita.

In località Le Forna, nella nuova struttura realizzata dalla passata Amministrazione e da allora rimasta vuota, c’è l’accesso ai disabili e c’è l’ascensore. Al primo piano stiamo allestendo il centro diurno “Il Veliero”, il cui regolamento è stato da poco approvato dal Consiglio Comunale; mentre al piano terra, non appena arriverà lo stanziamento deliberato dalla Provincia di Latina, sarà allestita la prima biblioteca comunale di Ponza.

Se infine il governo rifinanzierà il piano “6000 campanili”, il Comune di Ponza ha già presentato un progetto esecutivo per ristrutturare tutti gli edifici comunali e quelli che ne sono privi avranno l’accesso per le persone disabili.

In quasi due anni, questi sono i risultati che l’Amministrazione ha ottenuto. Li abbiamo promossi non perché c’è una legge, ma perché ci crediamo.

L’aspetto a Ponza, con suo figlio, e le auguro ogni bene.

Piero Vigorelli
Sindaco di Ponza

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