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Collegamenti marittimi. Safety on board – Sicurezz’ a’bbuord’

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La Redazione
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 .

Torniamo sul tema del rispetto dei diritti dei cittadini diversamente abili, proposto dalla lettrice Maria Mercedes Mazzella che, il 5 aprile, invia al nostro sito il seguente commento sui nuovi orari Laziomar (leggi qui):
A: Gent.le Sindaco di Ponza, Dott. Vigorelli
OGGETTO: Motonave Quirino.

Gent. le Sindaco,
ho letto sul sito istituzionale del Comune di Ponza la comunicazione dei nuovi orari dei trasporti marittimi ma, con grande disappunto, ho letto che i trasporti verranno effettuati dalla motonave Quirino.
Sono madre di un ragazzo diversamente abile in carrozzella a cui è impedito un viaggio dignitoso per Ponza, dove posseggo una casa di proprietà.
L’anno 2013, sia per il viaggio di andata che per quello di ritorno, mio figlio ha viaggiato con noi genitori in una saletta, posta nel garage, all’interno della quale vi era un tavolo con sopra un secchio che raccoglieva l’acqua del condizionatore antidiluviano e, come se non bastasse, il portellone della nave, una volta chiuso, impediva ogni via di fuga e tutto ciò avendo pagato un biglietto a prezzo pieno con l’aggiunta della tassa di soggiorno e altro.
La legge 104 del 1991 ha previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche e nel 2014, dopo ben 23 anni, ancora abbiamo navi di questo genere? Capisco che non si è abituati a pensare a chi ha problemi di disabilità ma Lei, Primo Cittadino, non deve e non può dimenticarsi di chi non ha avuto la sua stessa fortuna. La esorto quindi ad accontentare tutti coloro che vogliono godere della bella aria di Ponza viaggiando decorosamente.
Spero, pertanto, che al più presto la motonave Quirino venga sostituita con una nave degna di tale qualifica, che soprattutto rispetti le leggi in materia di barriere architettoniche.
Mi auguro di poter leggere al più presto, sul sito del Comune, un nuovo comunicato.
Il Sindaco ha prontamente chiesto di essere messo in contatto con la signora Mazzella, ed abbiamo provveduto; riteniamo però che la questione, essendo stata posta in sede pubblica, debba ricevere risposte pubbliche da tutti i soggetti competenti: dirigenti Laziomar, comandanti delle navi, Circomare, Asl.
Li invitiamo quindi ad informare, attraverso il sito o in altro modo, i cittadini-utenti-contribuenti.

Altri lettori hanno segnalato che il disagio ricade anche sugli anziani e su chi ha difficoltà motorie temporanee.
Vogliamo seguire con attenzione questa tematica, senza sterili contrapposizioni tra pubblico e privato, preclusioni ideologiche (purtroppo, inefficienze ed inadeguatezze sono equi-distribuite) né, tantomeno, con approccio di tipo pietistico; queste sono le intenzioni….

Safety on board

Però, provate a restare seri ascoltando la registrazione trasmessa dagli altoparlanti di bordo del Quirino – viaggio Ponza-Formia, giusto ieri, domenica 6 aprile 2014 – testimoni tutti i passeggeri, che un lettore ci ha riportato, corredata dei suoi commenti:

– in caso di emergenza il punto di incontro è il posto in cui vi trovate in questo momento, e da cui non dovete muovervi in attesa di istruzioni dall’equipaggio (Ah vabbuò, rimang’ addò stong’, a poppa)

…munitevi di giubbotto di salvataggio che si trova negli appositi scompartimenti a prua (mi munirei, si stesse a prora; ma io stong’ a poppa …)

– tutti i nostri mezzi sono dotati di idonee strutture per accogliere persone con disabilità (accogliere’ non significa far accedere al salone, al bar o al bagno)

Il lettore ha chiesto informazioni ad un marinaio di passaggio, che  gli ha indicato il bagno per disabili, privo di gradino, quindi accessibile con la carrozzella.
“Però il bagno si trova nei pressi del bar, al primo piano, collegato al garage da una stretta e ripida scaletta” – ha osservato il viaggiatore e poi, speranzoso:
 “Forse è previsto nel vostro contratto che il personale di bordo deve provvedere al trasporto del disabile…?
“Chi, io? Io sono di costituzione gracile!” – ha risposto il marinaio.

A fine messaggio, la società armatrice Caremar ha ringraziato per l’attenzione: sì, avete letto bene: la Caremar, il nuovo che avanza!

Sicurezza a bordo

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4 commenti per Collegamenti marittimi. Safety on board – Sicurezz’ a’bbuord’

  • silveria conte

    Spettabile redazione preso atto che seguirete con attenzione questa tematica senza preclusione alcuna, vorrei farvi presente che questa questione riguarda tutti noi cittadini ponzesi , mi aspettavo una vostra crociata in prima linea invece di parole come : “preclusioni ideologiche “ “inefficienze ed inadeguatezze sono equi-distribuite” …
    Andiamo al concreto: è urgente ed inderogabile la realizzazione di un ascensore (fattibile in quanto realizzato su motonavi gemelle che navigano nel golfo di Napoli) .
    La legge prevede l’eliminazione delle barriere architettoniche appena si effettuano dei lavori di adeguamento, la nave Quirino in tempi recenti ha effettuato lavori imposti da normative europee, dimenticandosi totalmente di una legge nazionale in vigore dal 1991.
    Mi sento presa in giro nel costatare che è stato realizzato un bagno per portatori di handicap e degli appositi sostegni per carrozzine, senza interessarsi di come il disabile possa raggiungerli.
    E’ disumano che persone con difficolta motorie momentanee o permanenti effettuino un viaggio di tre ore nel garage.
    Vorrei sottolineare che tutto è realizzabile con un po’ di buona volontà e collaborazione e con costi esigui.
    Senza alcuna avversione per la neo società Laziomar si sottolinea l’urgente necessità.
    Saluti Silveria

  • La Redazione

    La Redazione
    Grazie per l’intervento, Silveria, ma purtroppo dobbiamo deludere anche te, come abbiamo già deluso altri: le crociate non ci appartengono, anche perchè alimentano l’armiamoci e …partite!
    Ringraziamo Maria Mercedes Mazzella per aver sollevato il problema, e quanti contribuiranno con spirito costruttivo. Magari sorvolando sulle virgole e sulle singole espressioni: che ne dici?

  • silveria conte

    Spettabile Redazione
    mi scuso se i miei toni vi hanno in qualche modo infastidito, ma vi informo che la “crociata” l’ho già intrapresa vari anni fa, inviando varie segnalazioni:
    – 30/01/2002 alla redazione di “Mi manda rai 3”
    – 17/12/2003 al Prefetto di Latina; ASL 5 Formia; Ministero dei Trasporti Roma; Caremar Napoli;
    – Risposta del prefetto 10/02/2004 che,tra l’altro, ci segnalava che l’abbattimento delle barriere architettoniche sui traghetti sarebbe avvenuto al momento in cui si sarebbero fatti lavori di ristrutturazione.
    – 17/03/2004 inviammo segnalazione corredata di foto ai soliti indirizzi.
    – Risposta del prefetto 6/04/2004 dove si invitava la società Caremar a riferire; essa con sua nota, rispose:
    “Sul traghetto Quirino non è programmata la realizzazione dell’ascensore perchè è prevista la sua demolizione a dicembre 2009.
    – Le nostre segnalazioni si fermarono per l’avvenuto fallimento della Caremar.

    E’ noto a tutti che il traghetto è ancora in esercizio e sono stati eseguiti importanti lavori per l’adeguamento alle normative europee, trascurando il progetto di un semplice elevatore.
    Il mio sfogo sull’argomento è per chiedere aiuto ad un organo di informazione come il vostro che è molto seguito dall’opinione pubblica ponzese; inoltre può servire come cassa di risonanza per i problemi della nostra isola.
    Io sostengo che con impegno e la buona volontà di tutti soprattutto quando la questione è di interesse pubblico, si possono superare molti ostacoli tra noi e gli organi competenti.
    Distinti saluti
    Silveria

  • Martina Carannante

    È ormai passato più di un mese da questo dibattito e nulla è cambiato: la Laziomar continua a far udire, l’alquanto comica, registrazione e per le persone anziane e diversamente abili è sempre più difficile partire. Proprio oggi è accaduto sotto i miei occhi, e di un’ altra sessantina di persone, un evento increscioso e inconcepibile. Una donna, ponzese che vive a Ponza 365 giorni l’ anno, accompagnava suo padre con problemi di mobilità per una visita a Formia. Nel salire, con molta fatica l’anziano è stato aiutato della figlia e da un parente che è risceso dopo averlo fatto accomodare nella maniera più adeguata. Dopo due ore e mezza abbondanti di viaggio, arrivati a destinazione bisognava scendere e li si è riproposto il medesimo problema. La scala stretta e ripida non consentiva in alcun modo la discesa in sicurezza dell’uomo in sedia a rotelle che ha dovuto aspettare che tutti scendessero e con l’aiuto di un passeggero ponzese molto garbato è stato portato giù. I marinai non si sono curati dell’accaduto, ma hanno preferito lavarsene le mani. Stesso problema lo ha avuto un’ anziana, anch’essa accompagnata dal figlio, che con molta fatica e paura ha dovuto affrontare questo viaggio. Parliamo tanto di legalità, di miglioramenti dei collegamenti, di turismo e rispetto delle regole e poi si continua a perseverare.

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