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Riunione pubblica del Sindaco Vigorelli a Le Forna (seconda parte)

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di Monia Sciarra

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Per la prima parte, leggi qui

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Incontro del 20 febbraio 2014 a Le Forna, ristorante ‘Da Angelino’

In chiusura dell’incontro il Sindaco ha tirato fuori un volantino (anonimo) che circola a Ponza da qualche giorno e ha voluto commentarlo, con un certo sdegno e ironia per il suo contenuto.

Lettera anonima

Non riportiamo per principio le lettere anonime, ma soltanto i commenti del sindaco, fattici pervenire da Monia che qui ringraziamo – NdR

Questi in sintesi i commenti di Vigorelli:

Chiusura dei cantieri navali: – “È la Regione Lazio che dà la concessione ai cantieri ed è la Regione stessa che li ha chiusi e non il Comune. I cantieri sono stati chiusi perché hanno inquinato a Santa Maria e a Cala Feola”.
Secondo il sindaco: – “Non è pensabile che in un’isola non esistano cantieri navali, ma devono mettersi ‘in regola’ e rispettare le leggi”.

Chiusura di Chiaia di Luna: – “È acclarato che le reti non servono a nulla. L’unico modo per mettere in sicurezza la spiaggia e farla ritornare fruibile per i ponzesi e i turisti è il ‘ripascimento’, con una diga all’altezza dello scoglio che consenta l’allungamento della spiaggia. È un operazione che costa almeno 3 milioni di euro, ma la Regione non ha soldi”.
Il Sindaco sta valutando l’ipotesi di un project financing, cioè di una gara attraverso la quale un’impresa privata si assuma i costi del ripascimento, in cambio della concessione a uno stabilimento balneare sulla spiaggia per una ventina d’anni.

Evacuazione abitazioni: – “È stata una scelta dolorosa ma doverosa. Se si verificano crolli e frane e queste possono anche soltanto far temere che ci sia un pericolo per la stabilità di una abitazione, questa va sgomberata e toccherà poi ai tecnici (geologi della Regione e geologi di parte) certificare al Comune se la casa sia in sicurezza.
Quando è crollata la grotta della casa di Maiorca o dopo l’ennesima frana alla Parata, ho agito di conseguenza. Io non sono venuto a Ponza per fare l’Higlander, ma anche uno sciocco capisce che una casa costruita a picco su una falesia non è il massimo della sicurezza”.

La chiusura delle attività: – “Ho chiuso lo Sporting Frontone e Il Cantiere ai Guarini perché fuorilegge da tutti i punti di vista e la giustizia mi ha dato ragione. Ho firmato per ora la decadenza di due pontili (Enros ed Ecomare), che per ben due volte sono stati sequestrati dalla Magistratura, nel 2009 e 2013, per aver violato la concessione. Ho chiuso anche il B&B dell’ex sindaco Balzano, assolutamente privo di autorizzazioni e in totale evasione fiscale. Qualcuno crede che chiudo attività per hobby? Se chiudo dei locali illegali lo faccio per far lavorare i cittadini onesti, che fanno le cose in regola e sono penalizzati dalla concorrenza illegale. L’illegalità respinge gli investimenti, spinge altrove chi potrebbe investire nell’isola”.

Chiusura di Frontone: – “Ho chiuso lo Sporting, non la spiaggia di Frontone. Questa sarà finalmente messa in sicurezza, con oltre 400 metri invece dei cento di adesso. Proprio ieri sono venuti i tecnici della Regione per regolarizzare gli espropri, che consentiranno di iniziare i lavori di messa in sicurezza finanziati dalla Regione” (segue una spiegazione dei lavori che non riportiamo – NdA)

Chiusura degli accessi a mare: – “Sono stati decisi nel 2010 dal sindaco precedente, dopo le due ragazze morte a Ventotene e il nuovo PAI redatto in Regione. Noi abbiamo solo confermato i divieti e abbiamo lavorato per far uscire Ponza dalla prigione del PAI. I lavori a Frontone sono partiti, l’altro ieri i geologi della Regione erano a Cala Feola, al tunnel romano di Chiaia per predisporre il progetto di sicurezza e al Cimitero per realizzare il nuovo cimitero. Inoltre una ventina di privati hanno già messo in sicurezza le loro abitazioni, d’intesa con il PAI”.

A questo proposito il Sindaco ha detto che in questi due anni, nelle varie riunioni ha sempre affermato che la Regione ha messo delle croci rosse a tutta Ponza anche perché l’amministrazione precedente non aveva mai discusso e trattato con la Regione: – “Ci siamo sbagliati. Grazie a una ricerca del consigliere Feola e dell’assessore Ambrosino, abbiamo invece scovato lettere dell’Amministrazione precedente inviate alla Regione dove il Sindaco e dirigenti del Comune dichiaravano che, salvo alcune piccole zone, tutta l’isola non era da considerarsi sicura. Ponza zona rossa al 97 %,  è quindi responsabilità precisa e diretta di chi ci ha preceduto!” .

Calacaparra senza alcuna luce: risponde il Sindaco – “Sì questo lo so e stiamo sistemando.

Strade disastrate: – “Dopo tutta la pioggia che ha fatto è normale. Si ripareranno. Quelle provinciali la Provincia e quelle Comunali  il Comune, con i soldi della Tares.

Blocco dell’edilizia:  – “La verità è che in Comune non arrivano progetti perché non ci sono soldi. I progetti che arrivano sono di piccola manutenzione (facciate esterne, cucine e bagni…), nessuna richiesta di costruzione. Nella sola Provincia di Latina sono state chiuse 600 ditte edili. L’unica soluzione che abbiamo sono i lavori pubblici. Vi assicuro che partecipiamo ai bandi della Regione o della Provincia presentando i nostri progetti.  Devo tuttavia dire una cosa che mi è dispiaciuta tanto: la Regione stanziava 25mila euro con restituzione in  30 anni per aiutare l’imprenditoria giovanile e nessun ragazzo ponzese ha presentato un  progetto. Abbiamo pubblicato il Bando sul sito del Comune e sollecitato inutilmente vari giovani sotto i 35 anni che conosciamo, a presentare progetti.  Questa è una cosa che mi ha fatto male al cuore. È questa indolenza, questo aspettare la manna dal cielo, questo stare sempre con ‘la zizza in bocca’ invece di osare”.

– “Non mi sto divertendo a fare il Sindaco, ma ci sto mettendo l’impegno totale. Abbiamo fatto una marea di regolamenti, atti amministrativi noiosissimi perché lo Stato ogni giorno se ne inventa una… Non potete capire. Ma ormai è quasi tutto in regola, come mai prima era stato a Ponza”.

Demolizione baracche: – “Il prossimo Consiglio Comunale ci sarà un Regolamento sulle baracche. Non si possono vedere baraccopoli indegne, che sono un pugno nell’occhi per la bellezza di Ponza. Ci sono casette-deposito di legno che costano 290 euro, le poggi su quattro mattoni e non paghi neanche l’Imu in quanto amovibili; mentre sulla baracca in lamiera arrugginita e ricettacolo di topi potrei far pagare l’Imu!”.

Trasporti marittimi da terzo mondo: – “Penso di essere riuscito ad ottenere dalla Regione Lazio l’anticipo della stagione balneare al 1° aprile, e quindi dal primo aprile si potranno noleggiare le barchette e prendere il sole sotto un ombrellone. I privati che hanno acquisito la Laziomar hanno idee di sviluppo molto chiare e con loro si lavora in grande collaborazione e sintonia. Da aprile (e non da fine giugno) ci sarà di nuovo la nave Laziomar da Anzio, perché la Vetor con i suoi prezzi ha massacrato i turisti romani. Da Formia ci sarà una corsa in più dell’aliscafo. Stiamo lavorando per garantire una bella e ricca stagione estiva, con l’isola pulita e organizzata e con gli eventi di spettacolo che ci hanno portato un grande prestigio”.

È stato chiesto del dissalatore: – “Questa è una proposta di Acqualatina che ho sempre abbracciato. Ma quando c’è stata la conferenza di servizi ho sottolineato  che non siamo d’accordo sul fatto che il dissalatore sia alimentato con una piccola centrale elettrica autonoma a gasolio. Noi dobbiamo ridurre le fonti inquinanti. E in più il dissalatore verrà fatto alla miniera della perlite, a qualche centinaio di metri dalla centrale di Monte Pagliaro, quindi si stenderà un cavo e il problema energetico del dissalatore è risolto. Poi ho fatto notare che il dissalatore garantisce 6ooo tonnellate rispetto alla capacità di accumulo delle nostre cisterne che contengono 4500 tonn. di acqua. Quindi li ho invitati a presentare un progetto più fattibile, che preveda una nuova cisterna e una nuova condotta d’acqua”.

Una signora si è alzata e ha letto una nota per vari disservizi a Cala Feola.
Mi ha colpito che la signora Ida Romano può uscire di casa e raggiungere la strada trasportata su una carriola. Il Sindaco ha risposto che proprio oggi si è recato sul luogo con i tecnici e con il consigliere  De Martino per  fare il progetto che permetta alla signora di transitare in modo dignitoso.

“Per  i sentieri si è dato l’incarico alla Pro Loco proprio per fare questi lavori di “pulizia sentieri”  come è stato fatto anche l’anno scorso”.
– “Inoltre” –  ha aggiunto il Sindaco -, “al Villaggio Pescatori c’è una zona demaniale che il Comune ha chiesto di acquisire gratuitamente e nel quale vuole creare un parcheggio”.

Ciro Parisi ha lamentato la suddivisione degli spazzini fra Ponza e Le Forna e si è appellato a una delibera di Balzano, della suddivisione di 3 zone per il pagamento della Tarsu…
Il Sindaco: – “Mi dispiace ma con la nuova normativa del governo sulla Tares non ci possono essere suddivisioni in zone, ma solo per i nuclei familiari o le singole attività economiche”.

Interviene De Rosa per conto del Comitato SAMIP complimentandosi per  tutte le spiegazioni del Sindaco.
– “Ma ci sono delle domande che non posso non fare” – ha detto – “avrei desiderato che una volta al mese fosse venuto fra il popolo. Noi come Comitato vi abbiamo fatto oltre 20 lettere alle quali non c’è stata risposta. Mentre ci sono alcuni abusi edili ancora evidenti come l’ordinanza sindacale della strada chiusa. Anche per  quest’ultima non c’è stata risposta nonostante sia stata fatta domanda scritta. In poche parole chiediamo spiegazioni.”

Il Sindaco risponde: – “Con il Comitato SAMIP ho avuto sempre un bel rapporto, sono venuti in Comune o ho partecipato a riunioni da loro convocate, dove ho risposto a tante questioni sollevate. Ma ultimamente nelle lettere ci sono delle ironie e delle piccole volgarità che non tollero”.

Dice il sindaco: – “Io, determinate lettere le archivio, perché voglio essere trattato con rispetto. La vicenda della strada crollata è molto semplice: per farla crollare ci vuole poco, ma per ricostruire si deve passare dalle pastoie della burocrazia. E nell’area non si è fatto nessun abuso”.

– “Su queste vicende edilizie e urbanistiche siamo attentissimi. Il vertice dirigenziale del Comune è cambiato. Un nuovo responsabile della Ragioneria, dei LL.PP, del commercio e, da giugno, il nuovo comandante dei Vigili. L’architetto che dirige l’urbanistica è meticoloso, non si attiene solo alle carte ma va sul posto e si rende conto di persona del problema”.

– “Sul bilancio eravamo sull’orlo del precipizio e se non raddrizzavamo le cose c’era il dissesto! Sapete cos’è il dissesto? Significa che tutte le tasse comunali, dalla Tares alla Cosap, dall’addizionale comunale all’acqua, avranno le tariffe massime e non ci sarà più distinzione fra zona Porto e Cala Caparra. E poi, se per esempio arrivano 50mila euro dalla Regione, vanno a risanare il bilancio e non a ripulire sentieri, e così via. Ma per il momento siamo fuori pericolo”.

Domanda sulla SE.GE.PO: Il sindaco risponde – “La Segepo è fallita. Il curatore fallimentare mi ha chiesto 4 milioni e mezzo di euro. Io l’ho chiamato e gli ho detto: se vuole quella cifra, venga subito a Ponza, le dò le chiavi del Comune e buonanotte a tutti!”
Il curatore – “Ma raggiungiamo un accordo”.
Il sindaco – “Se lei elimina tre zeri prima della virgola forse lo raggiungiamo”.
Comunque abbiamo affidato tutto a un avvocato importante di Roma che con solo 1000 euro mi sta seguendo la pratica”.

Conclude il Sindaco: – “sono stufo di pagare i cocci rotti degli altri. Chi ha sbagliato paga, quindi faccio le azioni di rivalsa e chiedo a loro di restituire al Comune il maltolto. Questa è la mia linea”.

– “Come Sindaco non cerco il consenso perché non mi devo ripresentare alle prossime elezioni. Quindi proseguo con coerenza e passione. Ho perso tanti soldi per fare il Sindaco di Ponza, ma è un orgoglio e tutto quello che faccio lo faccio per  amore. Quello che mi darà gioia in futuro è che le mie nipotine quando gireranno per Ponza diranno:  questo lo ha fatto il nonno. Tutto quello che dobbiamo fare, facciamolo insieme. Basta con queste lettere anonime e con gli urlatori, quindi lavoriamo insieme: la porta mia è sempre aperta”.

De Rosa si è complimentato per la risposta e ha salutato augurando buon lavoro.

Interviene padre Salvatore che ringrazia per il contributo comunale di 2000 euro per La Festa di San Silverio, sottolinea che i cittadini di Le Forna hanno bisogno di servizi e di lavoro che purtroppo vacilla.

 

La serata si chiude. Erano presenti un centinaio di persone.

Gli interventi del Sindaco sono stati apprezzati.

Il sindaco ha ringraziato e ha invitato ancora i cittadini alla “collaborazione”.

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2 commenti per Riunione pubblica del Sindaco Vigorelli a Le Forna (seconda parte)

  • Questa gente che ha partecipato alla riunione, caro Sindaco l’ha potuto fare perché è residente a Ponza per tutto l’anno.

    E a questa gente che bisogna dare le risposte e solo a queste gente che si può chiedere collaborazione.

  • sciarra monia

    Commento preso dal gruppo fb Verità Ponzesi di Cecilia Greca: “Ad onor del vero ritengo opportuno precisare che il pontile Ecomare nel 2013 non ha subito alcun sequestro!!!!”

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