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Racconti subacquei quasi incredibili

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di Domenico Musco
Polpo_Femmina_con_uova. Foto da Wikipedia

 .

Dopotutto credo che anche noi subacquei “in età” dovremmo dire qualcosa di quel meraviglioso mondo sottomarino che troviamo nei fondali di Ponza.
Di storie ce ne sono tante; questa che mi accingo a raccontare credo sia una di quelle che non solo lascia il segno ma fa riflettere su quanto sia intelligente il polpo.

È capitato durante un’immersione nei pressi dell’isola di Gavi: ero insieme a Nino Baglio e ci eravamo immersi a circa venti metri di profondità, in una zona ricca di grotte e scogli. Cercavamo un cannone fuso nella roccia che lui ricordava di avere visto tempo addietro.

La zona é ricca di posidonie, gorgonie e tantissimi colori sugli scogli.

A Ponza troviamo una luminosità nelle profondità marine ineguagliata, almeno nelle zone che ho finora potuto visitare in giro per il vasto mondo.

E a Ponza la posidonia è una pianta super protetta: da noi è in continua crescita e ricopre i fondali dell’isola rendendoli simili ad una grande prateria e fornendo grandi quantità di ossigeno al mare.

Sono tante le tane di pesci che anno dopo anno sono state coperte dalla crescita di questa pianta. In ponzese la chiamiamo “l’alegùne” ovvero “l’alga” anche se non ha niente a che fare con le alghe in quanto queste ultime non hanno radici.

Poseidonia

La posidonia invece ha radici, un tronco e delle foglie nastriformi, ottime per la sintesi clorofilliana e soprattutto ricche di azoto [Posidonia oceanica: sul sito, leggi qui].

È ideale per l’uso in campagna per concimare il terreno; i contadini isolani di una volta le raccoglievano sulle spiagge dopo una mareggiata, quando vengono sradicate dal fondo marino e depositate a riva [ne ha parlato Mimma Califano a proposito della “Cultura contadina isolana”: leggi qui].

Alghe-sulla-spiaggia

Questa pianta a Ponza si trova anche oltre i quaranta metri; detto così può sembrare niente di eccezionale ma questo è dovuto alla limpidezza dell’acqua. In altri posti l’acqua è torbida e la posidonia non cresce che a pochi metri perché oltre non riesce ad avere luce solare sufficiente per la sintesi clorofilliana.

Mentre nuotiamo in quel mare di posidonie alla ricerca del cannone, ci imbattiamo in una gola di roccia e nell’attraversarla troviamo la strada sbarrata da un enorme polpo di circa 10 Kg che ci si para davanti aprendo i tentacoli a stella. Era chiaro che cercava in tutti i modi di non farci passare – una scena a dir poco surreale – io con il fucile cercavo di farlo spostare e di liberare il passaggio ma non c’era verso, il polpo restava in mezzo alla gola come una sentinella…

Animatissimi i commenti tra me e Nino sott’acqua – sì, perché quando due sub come noi da oltre quarant’anni fanno immersioni insieme non solo si parlano ma litigano e  ridono, perché l’affiatamento è tale che ci si capisce subito – quando Nino mi indica di fermarmi e mi mostra un buco, la tana del polpo la cui sommità è ricoperta di tantissimi grappoli di uova…

Tana di polpo con uova

Capiamo allora che quello dentro la tana doveva essere una mamma polpo che stava lì a pompare acqua a pressione per arricchire le uova di ossigeno fino alla schiusa… [Ne ha parlato anche Adriano Madonna in uno dei suoi articoli sulle cure parentali nel mondo animale: leggi qui]. Il maschio invece era la sentinella e si era messo bene in mostra – con le sue volute a forma di stella che ci avevano ipnotizzato – per fare da esca e distrarci dalla tana.

Riflettemmo – nelle molte congetture formulate una volta riemersi dal fondo – che per difendere le uova dai predatori il polpo è pronto a sacrificarsi, rivelando uno spirito genitoriale molto simile a quello umano….

Ancora oggi sorrido al pensiero di quel polpo dai tentacoli aperti a forma di stella: si era reso così ben visibile per impedirci il passaggio, poiché è noto che il polpo si mimetizza cambiando sempre colore tra gli scogli per non farsi catturare.

Il cannone alla fine non lo trovammo – chissà forse era stato ricoperto dalle posidonie – ma l’immagine del polpo e della sua grande intelligenza mi è rimasta impressa nella mente.

 

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