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Lo Stracquo. L’arte che viene dal mare

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proposto da Associazione Cala Felci
Heather Jansch Tre cavalli

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Vi è mai capitato di passeggiare lungo la spiaggia, magari dopo una mareggiata, e tra i tanti rifiuti , imbattervi in un particolare pezzo di legno contorto, schiarito e levigato dal mare? La tentazione è quella di portarlo a casa perché sembra una scultura… è quello sanno fare tanti bravi artisti e che abbiamo inviato a Ponza per mostrarci tutta la loro arte.

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Un originale evento artistico a Ponza. La Mostra – il Bando – il Regolamento

L’Associazione Cala Felci ha progettato per il 2014 una originale mostra intitolata “Lo Stracquo – ovvero l’Arte che viene dal mare”.
Con il patrocinio del Comune di Ponza, la mostra sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale ’900 di Gaeta, il supporto del Comune di Gaeta e lo Yacht Med Festival.

Il progetto nasce e si ispira al grande rispetto per la natura in generale e per il mare in particolare, partendo da un’antica tradizione ponzese: lo stracquo. Ovvero la raccolta ed il totale riuso di tutto il materiale portato a riva dal mare durante le mareggiate invernali. Una tradizione che modernità e consumismo hanno ormai ridotto ai minimi termini. Infatti oggi quasi tutto il portato finisce in discarica, salvo pochi tronchi di legno destinato ai caminetti, e qualche oggetto recuperato da pochi innamorati capaci di ricavarne oggetti d’Arte.

L’idea è quella di ospitare sull’isola di Ponza, in bassa stagione, 12 artisti disponibili a raccogliere e lavorare gli oggetti dello “stracquo” per poi allestire una mostra, a cura dell’organizzazione, nell’isola, con un anteprima di presentazione presso a elevandoli ad opere d’Arte e, successivamente, allestire una mostra delle opere.

Se è vero che le rassegne riservate ad artisti che utilizzano materiali di riciclo si contano ormai numerose, mai si è pensato di riferirsi esclusivamente all’utilizzo di oggetti restituiti dal mare, ciò che conferisce all’iniziativa il carattere di novità assoluta e non vi è località più indicata dell’Isola di Ponza per tenerla a battesimo.

La mostra risponde a diversi obbiettivi: quello ecologico della sensibilizzazione alla salvaguardia dell’ambiente ed al rispetto per la natura e per il mare in particolare, quello turistico che pone l’isola all’attenzione del mondo artistico contemporaneo. Attraverso questa iniziativa si vuole diffondere un messaggio d’amore verso l’ambiente e gli esseri viventi rappresentando con le opere dei vari artisti la morte dovuta all’inquinamento e allo stesso tempo la vita che rinasce attraverso il riciclo di materiale trovato sulle spiagge elevato a opera d’arte. Un modo per guardare il mare con occhi diversi: creare degli oggetti-opere d’arte togliendole dal ciclo dei rifiuti. Un contributo per combattere una parte del disastro ambientale, come per esempio quello causato dalla plastica di cui sono ben noti anche gli effetti negativi sulla catena alimentare.

 

Un’artista che sa benissimo come riutilizzare i pezzi di legno portati dal mare è l’inglese Heather Jansch, che riesce ad assemblarli creando delle stupefacenti sculture di cavalli a grandezza naturale, ispirati ai suggestivi disegni di Leonardo da Vinci.

Heather et bois

 

Heather Jansch. Sculture

 

Pigs_among_the_cork_oaks

 

 

Heather Jansch. Driftwood Horse Head

 

A seguire il file .pdf dell’annuncio della Mostra e il relativo regolamento: Lo stracquo. Mostra. Bando Regolamento

In condivisione con: http://www.ponzacalafelci.com/

 

Le foto inviate da Giovanni Hausmann (leggi il suo commento nello spazio sottostante):

Adirondack

 

Stateve accorti

 

 

Estratto .pdf da Latina Oggi edizione odierna, a firma Paolo Iannuccelli: Latina Oggi 03.02.2014. Lo stracquo

 

08 febbraio 2014. File .pdf. Regolamento: Regolamento Lo Stracquo. Aggiornamento 08.02.2014

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5 commenti per Lo Stracquo. L’arte che viene dal mare

  • Luisa Guarino

    Non che voglia vantare diritti di ‘primogenitura’ ma diversi mesi fa, quando come sito si pensava a organizzare qualcosa (concorso, mostra o altro) in concomitanza con giugno e come si era fatto nei due anni precedenti con la gastronomia e l’erbario ponzese, ho lanciato l’idea di trattare artisticamente i materiali di fluitazione portati dal mare. Credo che la proposta all’epoca sia stata pubblicata, tant’è che Silverio Lamonica la commentò citando il termine ‘lo stracquo’ che io neanche conoscevo. Al momento il progetto è rimasto lettera morta. Ben venga però ora la mostra-concorso dell’associazione Cala Felci. Buon lavoro a organizzatori e partecipanti.

  • giovanni hausmann

    Grande iniziativa!!!
    io purtroppo non sono un artista ma da sempre raccolgo legni di mare e invece di farne opere d’altre costruisco cose di tutti i giorni.
    infatti penso che non si debba adattare a forme estranee al mare il legno di mare o altro materiale trovato sulle spiagge, ma interpretarne la forma e farla rinascere, ovviamente non nelle sua destinazione originale ma in qualche altra cosa.
    Vi mando le foto di due mie “opere”:
    la prima è una “Adirondack”, sedia tipica di Long Island fatta normalmente con legno di acero rosso e viene utilizzata come panchina lungo le dune dell’Oceano;
    la seconda è un legno a forma di testa di cane che ho trovato a Lucia Rosa. Montato sullo specchio di una porta vecchia è diventato un “cave canem” ponzese.
    Aspetto con simpatia questo appuntamento a cui verrò sicuramente!!!

    NOTA DELLA REDAZIONE:
    Le foto di Giovanni sono state aggiunte in coda all’articolo base

  • La Redazione

    Un estratto .pdf sullo ‘Stracquo’ da “Latina Oggi” edizione odierna, pag. 27, a firma Paolo Iannuccelli, è stato aggiunto in coda all’articolo base

  • Carmela Argiero

    A proposito dello dello “Stracquo” se vi ricordate, l’anno scorso ho fatto una mostra a Ponza. Tre di quei lavori parlano proprio di questo: di ciò che buttiamo in mare e il mare a sua volta ci restituisce. A noi non resta altro che raccogliere queste cose e farne Arte; per chi é capace, per gli altri per tenere l’ambiente pulito.
    Per chi non li ha visti, i miei quadri sono nel Museo di Ponza [tutte cose riciclate, prese sulla piaggia di Giancos].
    I turisti che li hanno visti sono rimasti sbalorditi; tra essi un signore che ci ha scritto su una poesia, che è anche lì esposta.
    Basta poco. Questo è un argomento che mi sta molto a cuore…
    Un saluto a tutti, con affetto Carmela Argiero

  • La Redazione

    E’ stato inserito, in coda all’articolo base, il Regolamento aggiornato al 08.02.2014

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