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Oggi mi ha chiamato al telefono il Sindaco Vigorelli e mi ha detto…

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di Vincenzo Ambrosino
Laziomar 500x330

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Ancora notizie sui collegamenti marittimi

Caro Silverio Lamonica quindi possiamo concludere che io e te siamo d’accordo sul fatto che daremo il nostro giudizio sulla qualità dei collegamenti sulla base dei risultati realmente valutabili e questo lo faremo nel prossimo futuro magari pubblicamente su Ponza racconta.

Ma la valutazione è più precisa conoscendo bene le premesse organizzative  che stanno alla base delle prospettive di servizio per questo ho chiesto al Sindaco le sue aspettative  una volta che i privati napoletani hanno vinto l’appalto e come ho cercato di fare apprendere ai lettori di Ponzaracconta, queste aspettative sono per il Sindaco delle vere certezze che si tradurranno in collegamenti migliori, affidabili e sicuri.

Oggi mi ha chiamato al telefono il Sindaco Vigorelli e mi ha detto che il famoso Contratto di Servizio sulla privatizzazione di Laziomar è consultabile nel sito della Regione Lazio. Aveva detto la settimana scorsa che così sarebbe stato, dopo gli atti notarili, e così è stato.
Per i meno esperti, come sono io e come ti sei definito tu, caro Silverio Lamonica, questo è il percorso informatico: si va sul sito della Regione, si clicca sulla voce argomenti, si clicca sulla voce mobilità e trasporto pubblico, si apre la pagina e si nota a destra un riquadro con la scritta Laziomar, si clicca e nella pagina che si apre si trova, in fondo, il famoso Contratto di Servizio diviso in due parti, perché sono più di 60 pagine di testo.

Mi ha spiegato il Sindaco che questo è il minimo sindacale, quello che sono tenuti a garantire i privati che hanno vinto la gara e che per questo ricevono i soldi della Regione.
Con un fatto importantissimo che va sottolineato:  solo se garantiscono il minimo sindacale (il previsto numero delle corse) c’è l’erogazione del totale del contributo pubblico. Altrimenti i soldi decrescono.

E cioè: prima, con il pubblico, i soldi venivano dati a prescindere dall’effettuazione delle corse che garantiscono la continuità territoriale. E abbiamo visto mezzi in avaria, dal Quirino al Monte Gargano, fermi per mesi e mesi nel porto di Formia prima di entrare in cantiere, con la conseguente cancellazione di numerose corse.

Con i privati la musica cambia, i soldi arrivano se effettuano le corse previste contrattualmente e si sarà anche notato che due giorni dopo l’arrivo dei privati l’aliscafo Al Nilam, fermo a Formia per avaria da un mesetto, è partito diretto al cantiere a Napoli.

Ma essendo privati (seconda cosa importantissima), nulla vieta loro di fare di più del minimo garantito, di ampliare le corse sulle tratte già esistenti, di fare nuove tratte da altri porti della terraferma. Il pubblico riposa sugli allori, il privato è sempre a caccia di corone di alloro.

Terza cosa importante che mi ha detto il Sindaco: nel Contratto di Servizio è istituito il Comitato di controllo Regione-Azienda per verificare la regolarità dell’attuazione del contratto e prendere le decisioni più opportune per garantire il miglior servizio possibile.
Ebbene, a questo Comitato parteciperanno di regola anche i Sindaci di Ponza e Ventotene. Dato che questa sarà la vera centrale di comando, la presenza del Sindaco nel Comitato è molto più significativa che in quello del Consiglio d’Amministrazione.

Mi ha poi detto che ci sono altre belle novità in arrivo, che però mi racconterà un’altra volta.

 

Che dobbiamo aggiungere..? Evviva l’ottimismo! Se sono rose fioriranno, la primavera è vicina!

 

 

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1 commento per Oggi mi ha chiamato al telefono il Sindaco Vigorelli e mi ha detto…

  • silverio lamonica1

    Caro Vincenzo, le premesse per un miglioramento sensibile delle linee di comunicazione sembra che ci siano tutte.
    La primavera si avvicina sempre di più, specie ora che stiamo per “doppiare” la Candelora.
    Però a questo punto è più che opportuno che i nuovi armatori si decidano a pubblicare i nuovi orari, specie per quanto riguarda la linea Anzio – Ponza che dovrebbe iniziare, sembra fra poco più di sessanta – settanta giorni.

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