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Questi benedetti collegamenti

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di Silverio Lamonica
Laziomar. Quirino

 .

Carissimo Vincenzo,
In materia di collegamenti marittimi e del modo di operare del Sindaco, noto che in sostanza, le tue idee collimano con le mie e ciò mi fa piacere.
Infatti tu dici, sottolineando, che “se aumenteranno i servizi, se si conserverà il lavoro per tutti, diremo: ‘bravo Vigorelli’, se non si avvereranno diremo a Vigorelli: ‘le chiacchiere stanno a zero”.
Se ci fai caso, ho concluso il mio articolo con un’espressione analoga: “aspettiamo la primavera per veder fiorire ‘le rose”.

Intanto già una prima avvisaglia positiva (a favore di Vigorelli e di Ponza) la devo registrare: è entrato in funzione, sulla rotta Ventotene – Formia l’Agostino Lauro, come lo stesso Sindaco aveva annunciato, cosicché avremo l’aliscafo tutto per noi e Ventotene è servita da un mezzo valido, il che fa ben sperare.

Il Sindaco crede in questi privati. A tale proposito ho detto che Vigorelli fa bene a dare, come primo approccio, “un’apertura di credito” ai nuovi armatori. Del resto ogni rapporto va instaurato all’insegna della fiducia, come ho sottolineato.

Però devi convenire con me che un organo d’informazione, qual è Ponza Racconta, deve assumere un ruolo critico, diversamente avremmo la famigerata velina di regime (per i più giovani, la velina in questione non è quella di “Striscia la Notizia”!).
Perciò ha fatto bene Nicola Lamonica (mio cugino di Forio d’Ischia) a comunicare le difficoltà, specie dei marittimi, riscontrate con la nuova gestione, per cui si è tenuta a Procida il 26.01, una pubblica assemblea (leggi qui).
Come pure ha fatto bene Mimma Califano a sottolineare le difficoltà economiche della MEDMAR.
Lo stesso discorso vale per Giuseppe Mazzella di Rurillo il quale si batte per un collegamento tra tutte le isole campane (partenopee e ponziane messe assieme) ai sensi della L. 169/75. Cade molto a proposito, infine, la puntuale disquisizione di Rita Bosso su intervista, comunicato, sintesi.

Insomma gli organi d’informazione devono svolgere il ruolo di advocatus diaboli (tale figura è stata abolita dalla Chiesa nel processo di canonizzazione dei Beati, ma non dalle Università, dove tuttora permane il ruolo del correlatore che muove obiezioni al laureando che discute la tesi), proprio per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio.

’Zi Innàr’ e lo spiritismo.
Sandro Russo, col suo commento, ha dato una risposta molto esauriente: il Sindaco può scrivere a Ponza Racconta di persona, tanto è vero che – come tu stesso affermi – egli ci tiene a pubblicizzare, in ogni occasione, ciò che fa. D’altronde, tra i “siti amici” di Ponza Racconta risulta al primo posto proprio il sito del Comune di Ponza, per cui, considerandoci amici sinceri, noi componenti di questa Redazione, ci siamo presi “la libertà di scherzare”, alla maniera del grande Benigni, per dire al caro Sindaco: “non ci snobbare, siamo disposti anche a ricorrere a ‘pratiche esoteriche’, come lo spiritismo appunto, pur di avere un tuo scritto tra i nostri”.

Anno 1976, o giù di là, ero vicesindaco di Ponza e spesso venivo invitato da Rossano e Vincenzo Amalfitano (Zio Vincenzo, per gli amici) a Radio Ponza (altra risorsa purtroppo scomparsa). Sia Rossano che Zio Vincenzo, spesso non erano teneri, perché esercitavano, e a buon diritto, il dovere di critica. Un giorno montai su tutte le furie e addirittura sporsi una querela.
Non feci male, feci malissimo! (la querela, com’era prevedibile, perché fondata sul nulla, fu archiviata). Unica mia scusante, se oggi la possiamo definire tale, era che avevo appena “debuttato” come amministratore, avevo preso molto sul serio il mio ruolo, non concepivo – allora – che mi si potessero muovere delle critiche.
Ma quelle osservazioni, più che critiche, erano rivolte ad aprire gli occhi a chi amministrava, dopo mi sono reso conto. Zio Vincenzo purtroppo non c’è più, ma con Rossano sono in ottimi rapporti, anche se – politicamente – la pensiamo in maniera diversa.
A Rossano bisogna riconoscere il serio impegno nell’organizzare le gare sportive dei primi di luglio che tanto beneficio recano alla nostra isola sotto ogni aspetto e anche per questo sono orgoglioso di essergli amico.

Piero Vigorelli è al suo esordio come pubblico amministratore, però, per lui sarà più facile superare certe diffidenze, perché anche lui, quale giornalista ‘di lungo corso’, è un ottimo advocatus diaboli.

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