Voci di Ieri

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Ciao Silvia

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di Assunta Scarpati

 .

– Sciammiii! Si’ pronte?
– Eh Sciammi… aspè’…stò accuncianne ‘a veste a Gioia e venghe!
– E mòvete! …Si stonghe ancore n’atu ppoche ccà fore, me squaglie!

Finalmente il portone si apre e escono le due sorelle…
– ‘Sti ddoie stunate… sicure, avite purtate u ‘rrise e i cunfiétte? Ie m’agge mise dint’a burzette, ma po’ nun me ne cercate, ca nun ve ne donghe… Ah!
– Sine Gioia… m’ha ppreparate ‘a nonna Gesummine… ivviccànne!
– Zi’ Gesummì’…è vere?
E, mentre mia nonna annuiva e rideva come una matta dal giardino, saliamo in macchina…

– Gioia… statte zitte e assettete… àmma arreva’ primme ‘i Tine!
– Oi Si’… certe cu ’stu pulmine tutte annuccate, parimme doie matte!

Il pulmino era blu ‘sottomarino’ ed era di Giulio. La sera prima era stato riccamente addobbato con fiocchi, coccarde e fiori per il grande evento: nostra cugina Tina si sposava!
Per noi era una gran felicità!
Discesa di gran carriera da Capobianco, di corsa, tutte e due vestite e truccate a puntino, con Gioia tutta preparata e contenta…
Parcheggio ‘selvaggio’ sulla Chiesa e di corsa dentro ad aspettare l’arrivo di Tina e Cesare!

Cerimonia semplice e sentita… ma il pensiero fisso di Silvia e il mio era quello di fare il giro per le foto strombazzando come le pazze dietro a Tina e Cesare…

I giorni precedenti Tina si era raccomandata svariate volte: – Me raccumanne a vvuie doie… ie ve sacce, quante site matte… nun sunate appriesse, ca ie me mecche scuòrne!
Eh! Eh! Eh..! La pecora che si raccomanda al lupo!
Non contente del clacson della macchina, avevamo comprato una tromba da stadio… Quello sì che era rumore!
Così, dopo le foto di rito, il lancio del riso e dei confetti, tutti si avviarono a piedi al ristorante mentre le due Sciammi di soppiatto nel pulmino pronte a partire… appena la macchina degli sposi si mosse… Apriti cielo! Clacson e tromba a tutta forza!

Dovevate vedere la faccia degli sposi!
Silvia ed io ridevamo come le pazze, da stare male e perdere il fiato, mentre Tina ci guardava tra lo smarrito, l’incredulità ed il sorriso…

Sciammi

Cara, cara Silvia… i ricordi insieme sono tanti, troppi e in questo momento c’è solo dolore…
Te ne sei andata via e ci hai lasciato nello sgomento…

Cara cugina, cara amica, cara sorella, io non ti dimenticherò mai… non ho più lacrime da piangere, mi sento disperata…
Sono sicura che veglierai sulla tua famiglia e su Andrea….

Ogni anno, finché avrò vita, il 31 Dicembre guarderò i fuochi d’artificio e il fuoco più alto e lo dedicherò a te…
A te che amavi la vita nonostante tutto il dolore patito, in tanti modi…

A te che, nonostante il dolore, avevi la forza di dare un sorriso e il coraggio agli altri…
A te che hai affrontato tante difficoltà con immensa dignità…
A te che sei e sarai per sempre mia sorella…

Ciao Sciammi!

 

 

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5 commenti per Ciao Silvia

  • Biagio Vitiello

    Silvia Morsello, figlia di Giulio ‘il Pescatore’, ci ha lasciati giovane; aveva circa 45 anni.
    Faccio le condoglianze alla famiglia Morsello e ai parenti.
    Biagio Vitiello

  • Lino Pagano

    Carissima Assunta, leggendo quello che hai scritto mi sono sentito molto vicino, forse siamo sangue i rutunne, voglio solo pensare che è perché siamo Ponzesi e quando muore uno della comunità, è un dolore unico, la comunità piange Silvia come se fosse una figlia propria, vorrei fare arrivare a Giulio e a tutto il resto della famiglia le mie sentite condoglianze, ti prego tirati su cara Amica ti sono vicino
    anche da 900 Km di distanza. Un abbraccio fraterno LINO

  • Luisa Guarino

    Silvia non mi sorriderà più tra i suoi motorini, ogni mattina scendendo a Sant’Antonio per prendere i giornali prima di andare al mare! Mi sembra impossibile da accettare e anche solo da pensare. La notizia della sua scomparsa è arrivata come un fulmine a ciel sereno proprio l’ultimo giorno dell’anno. E al termine di un 2013 già provato da tante perdite, la comunità ponzese si sente ancora una volta più povera. Con la mia famiglia sono fraternamente vicina a Gioia e Giulio, nonché ad Assunta, che oggi la piange con tanta struggente tenerezza. Chissà quest’estate quanti turisti, habitué di Ponza, chiedereanno di lei, e resteranno attoniti di fronte alla durissima realtà. Ciao Silvia: ci mancherai ogni giorno.

  • Domenico Musco

    Sono ancora vivi in me i ricordi di quando, professore di educazione fisica, organizzavo le corse domenicali da Santa Maria a Sant’Antonio e incitavo Silvia e Assunta, tutte e due piuttosto ‘in salute’ a ultimare il percorso. Per un insegnante vedere che un suo alunno si ferma a metà durante una corsa é molto triste, come lo é pensare al dolore di Giulio come padre e forse, ancor di più, a quello del figlio Andrea, che certamente saprà che la mamma lo guarda dal cielo e lo aiuterà a trovare il suo cammino.
    Un abbraccio a Giulio, Andrea e Gioia.
    Domenico Musco

  • Paolo Iannuccelli

    Quando scompare unna persona giovane rimani attonito, stupito, incredulo.
    Sapevo delle difficoltà di Silvia ma apprendendo della sua dipartita non riesco a rendermene conto.
    Silvia era la mamma di Andrea, il primo ragazzino che si è iscritto ai corsi minibasket a Ponza. Lo ricordo come fosse oggi.
    Silvia era una donna dolce ed intelligente, dignitosa davanti alle traversie che hanno accompagnato la sua vita, era forte e dignitosa, una parola buona per tutti, un sorriso convincente.
    Sapeva accontentare i suoi clienti, viveva la famiglia come qualcosa di straordinario.
    Spero che l’ultimo viaggio, verso il Paradiso, l’abbia fatto in motorino.
    Grazie di tutto, Silvia.

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