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Elucubrazioni di Pasquale (9). Gli altri Residenti

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di Pasquale Scarpati
9. Silvano Braido. Uovo-pesce-radici

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Sezione Quinta: gli altri Residenti

Ci sono poi i miopi i quali, pur conoscendo i problemi (forse per sentito dire), non vedono al di là del loro orticello. Essi non possono e/o non vogliono vedere.  Arrivano al vecchio portoncino di legno fatto di quattro assi sconnessi che delimita il loro territorio e non lo aprono affatto, oppure spiano il passante attraverso gli assi, oppure lo socchiudono un pochino, ritraendosi in fretta e furia per la solita paura.

Anche i non vedenti si dividono in due categorie: i veri ciechi ed i falsi ciechi.

I primi, non vedendo, non solo brancolano nel buio ma, presi da paura ancestrale, ripiegano su se stessi  e, allorché sentono parlare dei problemi, per prima cosa fanno le spallucce, poi pensano “A me non importa niente” o, nella versione dialettale: – Vol’u’ ciuccio, vol’u’ciuccio”.
A volte anche loro hanno bocca per parlare e solitamente profferiscono detti come:  “Che ce pozz’ fa? …Attacc’ u’ ciuccio addo’ dice ’u padrone”, oppure: – Nun ce pozz’ fa nient’: a lava’ ’a capa a ’u ciucce si perde tiemp’ e sapone.
E così fanno scivolare il sapone dalle mani senza lavarsele mai oppure, proprio perché non vedono, alla fine sbattono il grugno contro qualche ostacolo che non ci dovrebbe essere ma che, proprio per la loro infingardaggine, è rimasto sempre allo stesso posto.

I secondi sono quelli che fanno finta di non vedere. Di norma – forse anche per paura – non vedono, però, ad un certo punto anche loro “aprono gli occhi”. Qualcuno, immediatamente, grida al miracolo, si rivolge al Signore e ne canta le lodi.
La realtà, invece, è  più terrestre che celeste: essi si sono nutriti, infatti, dello stesso cibo della cittadella che è portentoso ed  ha del miracoloso; infatti è risaputo: quel nutrimento “fa venire la vista ai ciechi”.
Così da non vedenti transitano allo “ status” di vedenti e viceversa, a seconda della situazione.

I sordi sono quelli che vedono ma non sentono. Queste persone sono difficili da individuare perché non si capisce mai se sono sordi per davvero o fanno finta di esserlo; mentre la cecità è per lo più visibile, per individuare la sordità si ha bisogno di un attento esame audiometrico effettuato con apparecchiature sofisticate. Anche loro hanno paura perché, pur vedendo i gesti, temono di capire una cosa per un’altra  e di conseguenza non si muovono.

Esistono poi quelli che, da residenti, pur vedendo e/o ascoltando, non possono partecipare alla vita attiva della polis, perché “ghost” cioè fantasmi.
Questo status provoca in loro un forte rammarico: esseri molto sensibili e timidi, a causa di questa afflizione versano lacrime copiose in luoghi appartati, quasi inaccessibili, lontani da  sguardi indiscreti.
Si trovano un po’ in ogni paese. Costoro, come i vampiri, non amano nessun tipo di luce. Le imposte delle loro finestre, infatti, sono quasi perennemente chiuse e di notte non filtra nessun barlume.
Essi, poi, sono talmente risparmiatori che risparmiano “fino all’osso” come diceva Quintino Sella.
Per questo: a) tenendo le imposte sempre chiuse, evitano che entri polvere nelle loro case; b) riducono al minino se non a zero il consumo di energia elettrica e di acqua in alcuni periodi dell’anno; c) non consumano gas o altro combustibile; d) sono talmente scheletrici che la loro presenza è intangibile.
Non comprano, infatti, né cibo né bevanda (nessuno li ha mai visti nei pochi negozi o nei bar che restano aperti durante il periodo invernale).
Solitamente la loro presenza viene notata durante il periodo estivo che rappresenta, per loro, il paradiso; in seguito, quando quel paradiso diventa un inverno spariscono. Perché agiscono in questo modo?
La risposta è semplice ed ovvia: amano talmente l’ambiente che lo vogliono preservare per sempre. Infatti a causa della loro assidua assenza:
a) buona parte dei motori che erogano l’energia elettrica sono spenti;
b)  il mare è meno inquinato perché diminuisce l’andirivieni delle navi cisterne che trasportano acqua e di quelle che trasportano gasolio;
c) diminuisce il numero delle automobili circolanti;
d) diminuisce la raccolta dei rifiuti.

Sono talmente fantasmi che nessuno li vede e li sente neppure quando una calma silenziosa affascina il Porto o Sant’ Antonio. Per questo riducono anche l’inquinamento acustico.
Qualcuno  si domanda: dove sono? Risposta: non si sa. Però ogni tanto ricompaiono come i fantasmi che, dicono, appaiono nei manieri medioevali o nei palazzi secenteschi quasi a voler ribadire il loro possesso su quei luoghi.
Pertanto, poiché dimostrano un affetto così sviscerato per l’Isola ed i suoi abitanti nel tutelare l’ambiente per la maggior parte dell’anno, è giusto, anzi giustissimo, che siano equiparati agli altri residenti… visibili!

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Immagine di copertina: Dipinto di Silvano Braido

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[Elucubrazioni di Pasquale. (9). Continua]

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