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Un sentimento indescrivibile

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di Giancarlo Giupponi

il faro della Guardia visto da mezzogiorno - foto di Giancarlo Giupponi

La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori.
Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo”
(Fernando Pessoa)

 

Ci sono luoghi sul nostro pianeta nei quali il confine tra cielo e terra sembra essere più sottile, luoghi nei quali ci sembra essere più vicini al significato delle cose. Le sensazioni, le percezioni più nascoste generano in questi casi una sorta di inquietudine interiore che ci permette di ascoltare suoni e voci che non ci sono più.

Credo che questo avvenga soprattutto nei luoghi che hanno una lunga storia da raccontare, luoghi nei quali le persone hanno a lungo pregato e sofferto e dove a lungo hanno meditato sul significato della vita.

Questi luoghi così speciali come delle antiche pietre miliari segnano il percorso della vita del visitatore più attento e sensibile e lasciano nel suo cuore un sentimento indescrivibile…
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Il Faro della Guardia, oggi, nonostante il degrado e l’abbandono in cui versa da tempo, continua a svolgere la sua missione, quella di illuminare con i suoi raggi la rotta dei naviganti nel loro andare nel buio della notte.

Da lontano sembra quello di una volta, maestoso e solitario dominatore sulla punta estrema del faraglione.
Nella sua intimità è diventato invece fragile, vulnerabile, facilmente attaccabile al punto da subire spesso atti di violenza e vandalismo.
Se potesse parlare griderebbe tutta la sua rabbia contro l’incuria che lo sta distruggendo.

Ma il faro non è solo. C’è chi si è accorto della sua taciturna sofferenza e da oltre due anni sta inseguendo un sogno: quello di salvarlo dall’abbandono e dalla speculazione per consegnarlo, recuperandone la memoria, alle nuove generazioni.
I movimenti di sostegno alla causa del faro continuano a battersi ancora oggi per la sua salvezza.
Dopo aver raccolto, nell’ambito della campagna FAI 2012, oltre 31000 firme di segnalazioni come luogo del cuore da tutelare, stanno ora attendendo che le Istituzioni che hanno il potere di intervenire sul faro, decidano del suo futuro.

Un luogo così unico e bello non può non continuare a vivere e a riservare, come ha fatto in passato, emozioni e sensazioni senza uguali a tutti coloro che, arrivati lassù, avranno il cuore per saperle ascoltare. Insieme alle tante storie che può raccontare.

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