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Sulle politiche regionali dei trasporti marittimi

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di Nicola Lamonica
Trasporti marittimi.1

 .

Ospitiamo sul nostro sito una lettera aperta del Presidente di Autmare (Associazione utenti del trasporto marittimo del Golfo di Napoli).
Benché le competenze regionali siano da qualche anno diverse, abbiamo ritenuto che le problematiche, le inerzie decisionali e le stesse sigle delle Società di Navigazione abbiano tali elementi in comune con la situazione delle Ponziane, da giustificare interesse per un tema scottante, mal definito, mai come adesso tenuto sotto silenzio…
la Redazione

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Isola d’Ischia 3 novembre 2013

Circa le politiche regionali sui trasporti marittimi e la scelta collusiva di tanti,

 

 Lettera aperta …..                                                   

Ai Sindaci dei Comuni delle isole del Golfo di Napoli

Agli Assessori ai Trasporti

 

p.c.: Ai raggruppamenti consiliari dei singoli Consigli Comunali

Alle forze politiche e sindacali provinciali e locali

 Ai cittadini delle isole del Golfo di Napoli

Alla Stampa locale e nazionale

 

 

Carissimi Sindaci ed Assessori ai trasporti, il V/s silenzio sulla vicenda Caremar e più in generale sulle questioni riguardanti la mobilità marittima ci colpisce profondamente poiché esso sa di disvalore; di rinuncia ad un dovere istituzionale con pericolose ricadute sulla collettività per le scelte che la Regione fa e che nulla hanno a che fare con gli interessi economici, sociali e culturali delle comunità isolane. La V/s rinuncia ad esserci, in uno con la mancanza di una idea progettuale unitaria e credibile, rende sempre più debole il V/s ruolo istituzionale e chiaramente lo rende succube ad una Regione che con le sue politiche condiziona agli interessi dei privato il nostro diritto alla mobilità.

 

Noi Autmare non comprendiamo il V/s atteggiamento fatalista rispetto ai tanti fatti che giornalmente ci accadono e che coinvolgono tutti ( privati e pubblico ), a cui non basta opporsi con una occasionale lettera di risentimento che dura il tempo di una lettura, e  in riferimento alla Caremar puntiamo il dito contro la sua gestione per gli sperperi che agevola (tra l’altro noleggia catamarani pur disponendo da oltre due anni in cantiere di un mezzo di uguale prestazione [1] e per l’insipiente politica aziendale di sopravvivenza che attua.

 

 Nello stesso tempo e con uguale forza denunciamo l’irresponsabilità regionale  per la svendita della società e  per l’obiettivo della privatizzazione al 100% ignorando l’esistente Cartello che porterebbe alla monopolizzazione dei servizi marittimi. Si tratta, infatti di privati che non stanno in concorrenza tra loro e che continuano nel loro status  nonostante l’impegno dell’Autorità Garante della Concorrenza che è stato costretto a riaprire la fase istruttoria di un procedimento [2]  sollecitato da un esposto congiunto Autmare e Generazione Attiva nel nov. del 2007, estendendo la sua indagine anche nella vicina area pontina e per le isole eolie. Ancora una volta il Garante parla di “intesa restrittiva della concorrenza” e di coordinamento di comportamenti commerciali atti a distorcere il mercato per eliminare qualsiasi concorrenza.

Ci troviamo di fronte ad una Regione che mette in atto una procedura per la privatizzazione della Caremar in contrapposizione agli indirizzi politici del Consiglio; che lancia una gara, conclusasi temporaneamente giorni or sono, che si manifesta con tante zone oscure per il modo di procedere da parte della Commissione che, dopo mesi di riflessioni dopo l’apertura delle buste, con evidentissima forzatura, attribuisce la vittoria, anche se in via provvisoria, a favore di un gruppo di armatori che in relazione all’offerta economica vantaggiosa sicuramente ci riserverà delle sorprese in termini di servizi, di occupazione, di livello tariffario.

Ma non è solo questo! Ci troviamo di fronte ad una continua inapplicazione della Legge Regionale 3/2002 sia dal punto di vista della partecipazione e della democrazia, sia dal punto di vista dei contenuti, a cui bisogna pur porre un freno. Basti pensare agli Organismi di partecipazione che non vengono più convocati né tantomeno è tollerabile che si facciano scartando chi non piace; che ancora nessuna gara si è avuta per l’assegnazione dei servizi OSP (comunque da rivisitare!); che continua la spartizione dei  porti e delle aree commerciali a cura dei privati con l’avallo regionale; che i servizi residuali sono ancora appannaggio di pochi (sempre degli stessi!) dal momento che nulla si fa per modificare il Regolamento che blocca qualsiasi ricambio; che…

Detto ciò, che ne dite di recuperare il tempo perduto con un impegno nuovo usando anzitutto l’arma del dignitoso confronto istituzionale su di un progetto concreto unitario delle tre isole, che sia nel rispetto delle esigenze e delle singole aspirazioni di ogni isola? Che ne dite di dar vita ad un’intesa locale ( una per ogni isola ) di confronto stabile  che possa garantire un ruolo alle isole nel contesto regionale annullando cos’ trattative private al di fuori delle istituzioni? Che ne dite di..?

Noi Autmare aspettiamo un segnale che possa essere la scintilla per far rinascere in ognuno, e in una logica unitaria, la voglia di esserci piuttosto che subire!

 

Nicola Lamonica – Presidente Autmare (Associazione utenti del trasporto marittimo del Golfo di Napoli)



[1] Dopo il costoso fitto del gennaio 2012 del Catamarano “Acapulco Jet” del gruppo Lauro in sostituzione dell’ aliscafo “ Aldebaran “,  è di queste ultimo periodo il noleggio dell’ “ Alcione Snav” al posto dell’Isola di S. Pietro.

[2] Il procedimento, avviato nei confronti delle società del gruppo Lauro, SNAV, Navigazione Libera del Golfo, Medmar Navi, ed esteso all’Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei (ACAP) e alla società consortile Gescab, è stato notificato nel mese di giugno del 2013.

 

Trasporti marittimi.2

 

 

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