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Ciao Michela Roc

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di Paolo Iannuccelli
Michela Roc nei suoi anni d'oro

 .

Era stata definita “la storia del turismo ponzese”.
Bianca Roccacatani, in arte Michela Roc, non è più tra noi. È deceduta a Roma nel mese di aprile. Me ne sono accorto solo ieri sfogliando un giornale.
A Ponza la conoscevano tutti, ha frequentato assiduamente l’isola dai primi anni sessanta fino a una quindicina di anni orsono.
Michela Roc ha goduto di enorme popolarità in tutta Italia, grazie alla sua attività intensa di attrice nei famosi fotoromanzi edizioni Lancio, ha recitato in ben 1397 fotoramanzi, spesso in compagnia del mitico Franco Gasparri.
Bianca ha lavorato anche nel cinema, come comparsa in Cleopatra e nel Gattopardo, nel 1962, giovanissima.

Michela Roc e Franco Gasparri
Michela Roc con Franco Gasparri negli anni d’oro dei fotoromanzi delle edizioni Lancio

Era nata a Latina, figlia di un pittore originario di Priverno, e di mamma ciociara, di Sora, terra di attori.
Un giorno, durante una mattinata invernale, molto soleggiata, mi disse: “Paolo, devo scoprire dove sono nata, giriamo per Latina fino a trovare il palazzo”.
Alla fine di lunghe camminate arrivammo in piazza del Tribunale, Bianca affermò: “Sono nata qui, alle case Incis”.
Era proprio così. Un sabato sera ci recammo in compagnia di miei amici al ristorante Punto Loran, al mare. Bianca entrò e successe il finimondo, molti commensali si alzarono per chiederle un autografo.
Non pensavo di avere un’amica così famosa, feci un figurone.
Era molto popolare negli anni settanta. Raccontava spesso: “Mi hanno proposto di candidarmi al parlamento, non ho mai accettato ma sarei stata sicuramente eletta con largo seguito”.
A Ponza frequentava la spiaggia di Chiaia di Luna, sempre presente alla grotta-bar di Franchino.
Ogni tanto si immergeva, poi passava almeno dieci minuti ad asciugare i biondi capelli con un pettinone di plastica azzurro, sempre quello.
Il suo ristorante preferito era quello di Ciro Parisi, il Miramare, lo raggiungeva a bordo della sua Fiat Uno con cambio automatico che imbarcava sulle navi di Peppe Sigaretta.
Bianca parlava volentieri il dialetto ponzese, quando si recava in vacanza all’Elba cercava i pescatori arrivatì lì da Ponza per trovarsi come a casa sua.

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