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Quando le chiacchiere… stanno a zero

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di Luisa Guarino
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Quando come Redazione abbiamo deciso di pubblicare il pezzo “Sbatti il ‘mostro’ in prima pagina” (leggi qui) ero sicura che l’argomento avrebbe suscitato varie e accese reazioni. Ora infatti, sul colonnino destro alla voce dibattito, quel tema registra ben 12 commenti.

Solo che, fatta eccezione dei primi, con le critiche di Gennaro Di Fazio con i chiarimenti di Mimma Califano e della Redazione stessa, a partire dal ‘commento’ di Francesco De Luca (Franco), critiche e interventi  non mi sembrano abbiano nulla a che fare con l’argomento iniziale. Infatti con la decisione di Franco di non fare più parte della Redazione, che a mio parere semmai sarebbe dovuta essere un ‘commento’ al pezzo di Giuseppe Mazzella sulla ‘linea’ del sito Ponza racconta (leggi qui), i commenti si sono susseguiti, per così dire… a ruota libera, in una quasi naturale e inarrestabile sequela di ‘causa-effetto’.

Alcune delle contraddizioni contenute nelle parole di entrambi sono già state commentate. E, ribadisco, si riferiscono soprattutto all’argomento ‘linea editoriale’. Sul quale tengo a sottolineare la totale e convinta adesione a quanto scritto da Giuseppe Mazzella: non abbiamo una linea editoriale, nel senso che non seguiamo dettami imposti da qualsivoglia impostazione politica, ideologica o di interesse.

Il sito Ponza racconta accoglie l’apporto di tutti, purché corretto e non offensivo nei confronti di chiunque. La nostra non è una “linea editoriale selettiva” e non abbiamo una ”strategia editoriale”.
Questo però non significa non esprimere un parere, una posizione, una critica; per poi discuterne con chiunque, senza comunque esercitare quella che Vincenzo Ambrosino definisce addirittura “reprimenda”: io la chiamerei più semplicemente ‘diritto di replica’. Nostra come degli altri.

Dal di fuori ci vedono come meglio credono o vogliono credere; tempo fa Martina Carannante scriveva che il sito è stato ed è di volta in volta definito ‘filo’ qualcuno: filo-Vigorelli, filo-Ferraiuolo, filo-Balzano (in ordine alfabetico inverso). Tale giudizio non può che lusingarci: alla faccia della ‘linea’ editoriale! …Quale migliore ‘garanzia’ infatti di equidistanza e indipendenza?!

Ponza racconta è uno straordinario luogo di incontro, confronto e, perché no, scontro, purché leale: che racconta il passato e il presente, con il desiderio di progettare per il futuro qualcosa di buono per l’isola che tutti amiamo.

Essendo un mezzo d’informazione non ha intenti moralistici né didascalici: registra la realtà qual è, facendo il migliore uso possibile di storia, tradizioni e cultura della nostra terra. Resta “aperto a qualsivoglia apporto”, a costo di apparire “poco serio”, come stigmatizza Franco De Luca. Il quale tuttavia conclude: “Mi dissocio dalla Redazione ma non dal sito”.

Concludo con quello che in cuor nostro diciamo ogni giorno ai nostri politici a livello nazionale: basta chiacchiere e torniamo ai problemi reali di Ponza e dei ponzesi. Oggi ad esempio sulla stampa locale il consigliere Sergio D’Arco affronta il ‘caso Frontone’, un’incognita davvero preoccupante.

 

NdR – Leggi qui l’articolo odierno su Latina oggi, in formato pdf:  Latinaoggi del 27.10.2013.pag32golfo

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2 commenti per Quando le chiacchiere… stanno a zero

  • vincenzo

    Cara Luisa solo per precisazione il termine ‘reprimenda’ l’ha utilizzato la Redazione per apostrofare il commento di Gennaro; io l’ho solo ripreso per sottolineare che “il diritto di replica” che giustamente tu rivendichi per la Redazione deve essere sui contenuti senza aggiungere altro.

    Faccio notare che alla fine, hai fatto propaganda ad un articolo di Sergio; al contrario io l’avrei riproposto con commento della Redazione per incrementare il dibattito intorno alla questione Frontone.

  • Luisa Guarino

    Caro Vincenzo,
    ho fatto propaganda a un articolo di Sergio D’Arco? Semmai a un articolo su Sergio. E io che credevo semplicemente di avere informato i lettori di Ponza Racconta e chi non legge la carta stampata (purtroppo sono sempre di più) della presa di posizione di un consigliere di minoranza del Comune di Ponza su uno dei problemi più scottanti del momento…
    Mi complimento inoltre per la tua tempestività. Ma sei sempre collegato? Io no. Ho anche l’abitudine di fare altro. Vivo in una città di provincia come Latina dove per fortuna, checché se ne dica, iniziative e manifestazioni non mancano. Così, oltre a trascorrere il tempo con familiari e amici, vado al cinema, a teatro, a presentazioni di libri, convegni, mostre e così via. Insomma, per dirla con Nanni Moretti, “faccio cose, vedo gente”.
    Ma capisco anche che tutto questo a Ponza non è possibile. Me ne dispiace molto. Però cerca ugualmente di trovare un po’ di pace.
    E per quanto mi riguarda basta con le polemiche.

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