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La Polonia ci ha lasciato di poppa

di Domenico Musco

Varsavia. Piazza del Castello reale [1]

 .

Anche i polacchi ci hanno superato..!
Forse non sono esperto come i grandi professori di economia quando parlano di PIL, di inflazione o di altri termini complicati per indicare se un paese é ricco o povero.
Io sono molto semplice e faccio il conto della serva usando dei parametri del tutto personali e dei paragoni altrettanto semplici: i marciapiedi, i sottopassaggi pedonali, la pulizia delle strade, i negozi con la merce esposta, come va vestita la gente, se i locali sono pieni e che tipo di macchine vanno in giro, di quale valore…
Varsavia. Il Palazzo della Cultura. Notte [2]
Bene, paragonando questi valori a quelli di Roma o di qualunque grossa città italiana posso affermare che le grandi città polacche – ad esempio Varsavia o Cracovia – sono molto, ma molto meglio.

Organizzazione e gentilezza sono una caratteristica di questo popolo che ha subito sulla pelle e ha pagato un prezzo altissimo per l’occupazione nazista.
Più giro in Europa e più mi rendo conto che i giornali e la televisione dicono il falso, quando tentano di dipingere la nostra situazione economica in termini elogiativi rispetto ad altri paesi europei senza l’euro. Mi sono convinto inoltre che siamo il fanalino di coda dell’Europa che usa l’euro.

Varsavia. Metro [3]

Qualcuno penserà: ma tutto questo che c’entra con Ponza?

Tutto a mio parere c’entra nel nostro mondo globalizzato, perché si vola a Varsavia con 120 euro e la vita del turista costa meno che da noi.
Certo é sempre il conto della serva, ma sono convinto che il turismo si sposterà sempre più verso altri lidi che non siano Ponza.

Non solo il turismo ma anche i capitali si investono dove il terreno é più fertile. Sono semplici considerazioni, riflessioni amare ma ritengo sempre più difficile che la cresta dell’Italia si risollevi, se prima non si alza la cresta di tante economie periferiche come la nostra piccola isola.

Per far ciò occorre fare squadra ed avere obiettivi comuni: trovare il minimo comune multiplo (mcm) che ci unisce e non il Massimo Comune Divisore (MCD) che ci separa.

Sono solo considerazioni che desidero condividere, come questa impressione riportata in un recente viaggio in Polonia: anche i polacchi ci hanno superato.
Ricordate quando vennero in massa a lavorare in Italia, dopo i nord africani?
Ora sono spariti tutti e stanno sicuramente meglio in Polonia.

Il Palazzo della Cultura a Varsavia. Sera [4]

Il Palazzo della Cultura che si vede nella foto si trova a Varsavia. É un edificio di trenta piani che Stalin regalò ai polacchi in un gesto davvero munifico… In quei trenta piani tutte le stanze sono occupate da persone che si occupano di cultura, l’energia vitale di una nazione.