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Il lecca lecca

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di Michele Rispoli

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 .

Chi non ricorda la dolcissima caramella di zucchero attaccata al bastoncino?
Io ero bambino quando mi regalarono il prima lecca lecca; una pallina di zucchero arrivata a Ponza in un pacco americano.
Era così grande che mia madre diceva: – Non mangiarlo tutto perché se ne cadono i denti!
Allora io l’avvolgevo nella carta oleata, e lo conservavo per il giorno dopo.

Da allora i lecca lecca hanno avuto una enorme, grandiosa evoluzione; si consumano da tutte le parti; non so se all’estero, ma in Italia e specialmente nei piccoli paesi come Ponza è sempre di moda.
È come una caramella, ma al contrario della gomma da masticare, non innervosisce, perché o si lecca o si succhia, mentre la gomma fa venire stizza.

Il lecca lecca è molto usata durante l’attesa: Esempio: vai al Comune o in qualsiasi altro Ufficio, per avere una risposta o una concessione o un permesso; nell’attesa, usi il lecca lecca per passare il tempo e per addolcire l’attesa.

Durante l’amministrazione di Mario Vitiello, ’u farmacist’, addirittura un lecca lecca è durato due anni. Durante i due anni, il sindaco Mario Vitiello, passava dalla porta di dietro al Comandante, perché il lecca lecca era così grande che gli dava fastidio.

L’evoluzione è stata grande; la caramella è stata riprodotta in varie misure forme e soprattutto sapori.

C’è il lecca lecca al fellone, all’aragosta, al dentice, al sapore dei soldi, al sapore di gommone, poi ancora al vino alle cicerchie e così via.
C’è il lecca lecca silenzioso, come si dice a Ponza… cuòfene saglie e cuòfene scenne!
…Quello al saluto rumoroso e quello accetta-tutto.

Purtroppo sono diabetico, non ho mai potuto gustare il lecca lecca, è troppo dolce.

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1 commento per Il lecca lecca

  • polina ambrosino

    Una volta qualcuno mi disse: “Io rispetto il cane per il padrone”. Logica sbagliatissima quanto ponzesissima. E’ la logica di chi lecca finchè gli servi, o meglio, finchè esiste il padrone da rispettare. Quando il padrone viene meno, si smette di leccare, si smette di rispettare lui e il suo cane. Dato che, fortunatamente, non credo in questa logica, la stima e il rispetto o ci sono o non ci sono. Ma finché a Ponza ci sarà questa logica, esisteranno i cani, i padroni e i lecca lecca, che, PURTROPPO, ESISTONO ANCHE PER I DIABETICI, ECCOME SE ESISTONO!!!!

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