Ambiente e Natura

Morìa di api a Ponza

di Biagio Vitiello

Api a Ponza.1
Quest’anno a Ponza non ci sarà la “smielatura”, perchè su quattro alveari ne sopravvive solo uno, e neanche in buono stato di salute; le api rimaste sono affette da un tremore inspiegabile.
Il mio amico ed esperto di api, Gerardo, mi ha detto che una tale moria non è riconducibile alla Varroa (*).
Mi chiedo allora: quale potrebbe essere il motivo?
Le api indicatori biologici molto sensibili… non è che in agricoltura si stanno usando anticrittogamici nocivi? E sappiamo quello che è nocivo per le api prima o poi arriva ad esserlo anche per la salute umana.

Morìa di api.1

Morìa di api.3

Morìa di api.2

Einstein

 

(*) Varroa – Nota a cura della Redazione

Varroa destructor è un acaro parassita esterno, che attacca le api Apis mellifera e Apis cerana.
L’acaro varroa è stato trovato su altri insetti impollinatori quali il bombo, lo scarabeo e la mosca dei fiori; e sebbene non possa riprodursi su tali insetti, la sua presenza su di essi può essere un mezzo tramite il quale diffondersi nel raggio di brevi distanze.
La varroa si può riprodurre solamente in una colonia di api mellifere. Si attacca al corpo dell’ape e la indebolisce succhiandone l’emolinfa. Durante questo processo l’acaro può anche trasmettere agenti virali RNA all’ape.
Una grande infestazione di acari porterà alla morte della colonia, di solito tra la fine di autunno e l’inizio della primavera. L’acaro varroa è il parassita a maggior pronunciato impatto economico nell’industria dell’apicoltura [Notizie sintetizzate da Wikipedia].

Varroa su pupa di apis mellifera

Api a Ponza.2

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