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Storielle ponzesi in pillole. (42). La fidanzata sarda

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di Michele Rispoli

 

Negli anni cinquanta-sessanta, venne a Ponza una ragazza sarda di nome Emilia. Lavorava come collaboratrice domestica presso la famiglia del dott. Silverio Martinelli.

Mazzone, alias Antonio Sabatino, abitante sulla banchina Ten. Di Fazio, si innamorò perdutamente di questa ragazza.
A Ponza si diceva: Chi sa c’adda ’sci’ fore, tra ’nu mazzone e ’na sarda..!

La ragazza, timida, minuta, vergognosa, usciva poco e niente, al massimo arrivava al vicino negozio di generi alimentari di Luigino Conte.

Mazzone per poter vedere e possibilmente scambiare qualche segno con lei, che lavorava al secondo piano del palazzo Martinelli, era costretto a venire a S. Antonio, con la barca e fermarsi a largo di ‘Gennarino a Mare’.
La banchina nuova non c’era e venire a piedi era troppo. Poi, venendo in barca, aveva la possibilità di vedere fin dentro le camere, data la prospettiva.
Gli amici gli dicevano: ’A sarda passa ind’ i maglie d’a rezza e ’u mazzone nun l’acchiappa!

Un pomeriggio finalmente, Mazzone riuscì a portare la ‘sarda’ in barca. Visitarono le grotte e i faraglioni, a remi.
Nei giorni seguenti Mazzone diceva: ’U mazzone s’a mangiata ’a sarda!

Dopo pochi mesi, la signora Emilia lasciò la famiglia Martinelli per formare la famiglia Sabatino.

Mazzone e moglie abbasci'u' puort'

Mazzone e la moglie, abbasci’u’ puort’, molti anni dopo…

Gobius paganellus

Gobius paganellus (Fam. Gobiidae) detto ‘mazzone’ in dialetto ponzese

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