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Storielle ponzesi in pillole. (39). Chi fa del bene…

di Michele Rispoli

Angel & devil [1]

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Silverio ’u parrucchiere e Peppino Di Monaco dalla piazza Carlo Pisacane, dove abitavano, andavano a caccia insieme in località Monte Core.
Era primavera, c’era il passo delle quaglie e tortore. Il monte Core è il miglior posto per cacciare le tortore.
Quella mattina i venti erano di levante, quindi i posti sotto vento erano i migliori: ’u muraglione sotto le cave; ’u Carusiello, e poi, a salire, la villa delle Tortore.

In quei giorni a Ponza c’era il dottor Ferraris, proprietario della villa Le Tortore e di tutto il parco fino alla punta di S. Silverio.
I ponzesi, che poco legavano con il dottore, prepotente ed egoista, si allargavano dal Monte Core, per evitare discussioni.

’U parrucchiere e Peppino, scesero la stradina che porta verso ’u Carusiello, cioè a valle della provinciale, sotto la punta di S. Silverio.
Mentre scendevano, il cane del parrucchiere recuperò una tortora abbattuta ed abbandonata il giorno prima.
Il parrucchiere, intimò al cane: – Porta accà!
Presa la tortora, l’annusò per bene, la guardò e poi disse a Peppino: – E’ nu poco sciupata e bagnata dalla rugiada , ma è bona; ’a camminata nunn’è persa.

Fatto giorno si incominciò a sparare.
Mario Scotti, elettricista, in quel momento ospite del dottore, era posizionato sullo sperone a monte di Silverio ‘u parrucchiere.
Sparò a una tortora che andò ad abbattersi nella fitta macchia vicino a Silverio.

Il cane di Silverio, purtariello ’i casa, immeditamente recuperò la preda e la portò .
Silverio si girò intorno, nessuno lo vedeva, prese la tortora e la depose nella cacciatora.

Arrivò Mario Scotti: – Parrucchié’… ’e viste addò è caduta?
Il parrucchiere: – Che cosa?
– ’A tortora! nunn’aggie vist’ ‘i cade’ niente.

Insieme cercarono un poco, poi il parrucchiere disse: Mario, eccola, il cane me l’ha portata. Prese la tortora del giorno prima e la buttò a Mario Scotti.

Mario aveva l’abitudine di analizzare il colpo e vedendo la tortora tutta bagnata e rovinata disse: – Silvé’, chesta nunn’è a tortora mia. La mia era più bella; chi sa chesta ’i chi è…  – Prese la tortora e la ritornò a Silverio dicendo: – Io nun voglio ’a roba i nisciuno!

Silverio recuperò la tortora e rivolgendosi a Peppino disse: – ‘E viste? …Chi fa del bene viene sempre ricompensato.