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La notte di S. Lorenzo

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la Redazione

Stelle filanti

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San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla. (…)

[G. Pascoli “10 Agosto” – Da: Myricae (18969]

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Se scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all’interno dell’orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione di Perseo (detti appunto Perseidi), culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modi più poetici.
Questa notte è infatti da tempo dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sarebbero le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, se ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca: Stella, mia bella stella, desidero che…
Naturalmente, quando si riesce ad esprimere il desiderio, la stella è già scomparsa…

Ma riportiamo anche le notizie che ci vengono dagli appassionati delle stelle:

“Le tre stelle del triangolo estivo Vega, Deneb e Altair, sono tra le protagoniste delle notti estive.
Queste tre stelle che si possono vedere particolarmente vicine le une alle altre, sono in realtà estremamente lontane. Altair e Vega sono distanti dalla Terra 17 e 25 anni-luce, rispettivamente; Deneb si trova a 1550 anni luce dal nostro pianeta.

Questo il tema scelto per queste particolari “notti delle stelle”: venerdì, sabato e domenica 9-10-11 agosto. Una tematica scelta per l’occasione del lancio del satellite Gaia, previsto per il prossimo autunno. Questo satellite europeo ha il compito di misurare con precisione le distanze tra le differenti stelle della via Lattea, per stabilire, al termine della sua missione, una cartografia  3D della nostra Galassia.

L’attrazione principale di queste notti restano comunque le Perseidi, delle meteore il cui picco di attività è atteso in questo periodo dell’anno.
Queste meteore, lanciate alla velocità di 210.000 Km/h si consumano quando entrano nell’atmosfera terrestre, alla temperatura di più di 2000 gradi °C.
Sono le ‘stelle filanti’. Si possono vedere a occhio nudo, che è anche il miglior mezzo per osservarle, perché solo l’occhio offre la visione ‘a grand’angolo’ che restituirà al massimo l’ampiezza del fenomeno.
Sola raccomandazione: tenersi al riparo dalle luci della città, che possono interferire con l’osservazione”.

La nuit des étoiles

 

Rappresentazione schematica del cielo nei giorni 9-10 e 11 agosto (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

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