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Aggiudicati i trasporti marittimi del Lazio

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Di seguito riporto notizia di questa mattina dal sito www.torremare.net riguardante i nostri trasporti marittimi.
Saluti
Umberto Prudente

Tre loghi

 

A tre armatori campani i trasporti marittimi del Lazio. Da Snav, Alilauro e Medmar offerta vincente da 1,3 mln euro.

Sono stati tre armatori campani ad aggiudicarsi il ramo dei trasporti marittimi della Regione Lazio: si tratta delle linee che collegano Ponza, Formia, Anzio e Ventotene.

A dare l’annuncio è il comandante Raffaele Aiello, presidente della Compagnia Laziale di Navigazione e amministratore delegato di Snav, la società che ha partecipato alla gara insieme ad Alilauro e Medmar, raggruppate nella Compagnia Laziale di Navigazione e che hanno vinto il bando con un’offerta di 12.750.000 euro per dieci anni.
“Con l’assegnazione della gara – ha dichiarato Aiello – gli armatori campani tornano nuovamente a gestire i collegamenti marittimi nel Lazio”.

 

Questa la notizia. Adesso qualcuno ci vorrà spiegare cosa significa?
La Redazione

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4 commenti per Aggiudicati i trasporti marittimi del Lazio

  • Stefano Tricoli

    Penso che questo significhi una cosa molto semplice che le linee laziali sono passate da una compagnia Politica a delle compagnie essenzialmente Armatoriali e quindi in teoria molti disagi inerenti il diritto alla territorialità per noi isolani, almeno in teoria dovrebbero attenuarsi e dovrebbero ritornare al centro le problematiche di chi utilizza i mezzi di trasporto essenzialmente per vivere la propria realtà di isolani e non di isolati.
    Stefano Tricoli

  • vincenzo

    SNAV COMPRA TUTTO IL PACCHETTO DELLE LINEE ISOLE CAMPANE E ISOLE PONZIANE.

    DA IL MATTINO.IT
    “Sarà la società tra la capofila Snav (gruppo Aponte) e Rifim (gruppo D’Abundo) quella che dovrà gestire la Caremar. Dalle offerte presentate, infatti, emerge che i minori costi per la Regione, garantendo gli attuali servizi, sarebbero garantiti proprio da questa società.
    Naturalmente mancano ancora tutte le verifiche dei documenti allegati alle domande: ma in linea di massima l’offerta presentata da Snav-Rifim sarebbe circa due milioni più bassa rispetto a quella di Alilauro-Gruson e di circa 4 milioni più bassa rispetto a quella presentata dal gruppo Tomasos. Insomma a fronte di una base d’asta di 19 milioni e 800mila euro (la spesa annuale che oggi affronta la Regione per tenere in vita la Caremar) i privati per garantire gli stessi servizi, i livelli occupazionali, le tariffe per i pendolari e così via, hanno offerto rispettivamente circa 11 milioni la Snav-Rifim; circa 13 milioni l’Alilauro-Gruson e circa 15 milioni il gruppo Tomasos.
    Le cifre non sono precise perché, purtroppo, ancora una volta, i funzionari regionali dei trasporti invece di badare alla trasparenza completa dell’operazione, hanno preferito farle trapelare trincerandosi dietro generici «Ci serve tempo», o «Qualcuno ha fatto mettere a verbale che si sono ribassi troppo alti». La procedura era pubblica, le cifre sono state lette, un riserbo francamente che sembra solo frutto di un modo di gestire le cose che è il contrario della trasparenza.

    La nuova Caremar, dunque, dovrà gestire tutte le attuali linee della compagnia e gli orari: sette coppie di corse tra Napoli e Capri; 13 coppie di corse tra Napoli-Procida-Ischia (alcune Ischia porto e alcune Casamicciola); 4 coppie di corse Sorrento-Capri e 5 coppie di corse Pozzuoli Ischia (via Procida). Si tratta di corse veloci con passeggeri e mezzi gestiti con due mezzi Tmv; di corse per soli passeggeri gestiti con aliscafi classici e di corse per passeggeri e mezzi gestiti con traghetti.

    Mezzi che vanno completamente rinnovati, comunque, perché negli ultimi anni la manutenzione è stata allentata e il servizio complessivamente è molto decaduto a giudizio degli stessi lavoratori. Il sindacato, comunque, guarda al futuro ed è preoccupato dell’eccessivo ribasso: «La privatizzazione di Caremar – ha detto Mario Salsano, segretario della Filt Cgil – non può avvenire a discapito della quantità e qualità del servizio e della tutela dei livelli occupazionali. La gara per l’acquisizione della Caremar con la procedura del massimo ribasso suscita enorme preoccupazione, perché ci risulta che vi siano state offerte di ribassi di circa il 50%, il che comporterebbe una riduzione sensibile dei servizi e dell’occupazione.

    Abbiamo espresso da sempre la nostra contrarietà al processo di privatizzazione, perché il servizio di collegamento con le isole è assimilabile al trasporto pubblico locale e quindi deve avere natura pubblica e garanzia di continuità territoriale. Proclamiamo lo stato di agitazione di tutto del personale, che sfocerà in iniziative di mobilitazione con le modalità che comunicheremo successivamente. Contestualmente – conclude Salsano – chiediamo al presidente della giunta regionale e all’assessore regionale ai Trasporti un urgente incontro per verificare la congruità dell’offerta per l’acquisto di Caremar, al fine di garantire il servizio pubblico ed il mantenimento dei livelli occupazionali».”

  • silverio lamonica1

    Nel suo primo anno di gestione la Laziomar ci ha privato inopinatamente della doppia corsa del traghetto con partenza da Formia alle ore 9.00 per diversi mesi, sostituendola con un catamarano (SNAV) in grado di affrontare solo la navigazione fluviale. Per non parlare dell’aliscafo, eclissatosi per un tempo indeterminato assieme alla corsa che assicurava. Il privato, salvo in casi rarissimi (v. linea Mazzella prima e SNAP poi), ragiona solo secondo la logica del profitto alla quale il servizio sociale è assolutamente subordinato (finché si può lo si garantisce, mai al 100%). A questo punto l’Amministrazione Comunale, le varie categorie di operatori turistici ed economici isolani, la cittadinanza tutta deve vigilare sull’operato di questa nuova Società (o pool di società)che si è aggiudicata l’appalto, anzi dobbiamo insistere che venga IMMEDIATAMENTE pubblicato il capitolato di appalto, al fine di non trovarci di fronte a brutte sorprese.

  • Gennaro Di Fazio

    In risposta a Stefano Tricoli, vorrei precisare che una compagnia marittima cosiddetta “politica”, dà più garanzia di una “armatoriale”. Quest’ultima affronta la gestione esclusivamente da punto di vista economico e siccome le comunicazioni da e per Ponza nel periodo invernali non sono produttive, io prevedo maggiori disagi per la nostra amata isola. Il problema della Laziomar è stato il consiglio di amministrazione a gestione politica, non la compagnia di navigazione come organizzazione. Con la sua scomparsa alla fine si è buttato insieme all’acqua sporca anche il bambino.

    Gennaro Di Fazio

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